News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 6 ottobre 2005

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Alitalia:Arrivano Sgravi,Nuovo Piano Prossima Settimana/Ansa

[LINK:9e534c5d90]Alitalia[/LINK:9e534c5d90]:Arrivano Sgravi,Nuovo Piano Prossima Settimana/Ansa

(ANSA) - ROMA, 5 ott - Arriva una boccata d'ossigeno per Alitalia, sotto forma dei 40 milioni di euro previsti dal decreto approvato oggi dal Cdm sui requisiti di sistema. La compagnia di bandiera incassa inoltre la disponibilità delle banche a valutare con attenzione il nuovo piano industriale che verrà presentato la prossima settimana mentre si chiude con un nulla di fatto - le parti si rincontreranno domattina - l'atteso faccia a faccia tra il numero uno della compagnia Giancarlo Cimoli ed i sindacati. Dall'Unione Europea intanto giunge il monito affinché il nuovo piano rispetti le condizioni fissate a giugno. E quindi preveda come condizione indispensabile la ricapitalizzazione entro la fine dell'anno. Il Governo ha messo comunque sul piatto, tra sgravi e misure varie, 120 milioni a sostegno dell'intero comparto del trasporto aereo. Di questi, previsti nei cosiddetti 'requisiti di sistema', il 30% - pari appunto a circa 40 milioni di euro - sono per la compagnia di bandiera. Cimoli ha puntato sul caro-petrolio le responsabilità del rosso di 160 milioni di euro nei primi sei mesi del 2005: senza il caro greggio, per la prima volta negli ultimi anni, Alitalia - ha infatti sottolineato - avrebbero registrato un utile. Per il 2006, invece, il management prevede di dover mettere in bilancio 1,015 miliardi di euro solo per le spese di carburante (850 milioni per quest'anno).
Lo stesso Cimoli ha quindi sottolineato la necessità di convincere ora banche, fondi di investimento, investitori istituzionali e "perfino la casalinga di Voghera" sul fatto che le risorse per la ricapitalizzazione della compagnia non saranno a fondo perduto.
Intanto la società di revisione dei conti incalza i vertici della società chiedendo se ci sarà, o meno, la continuità aziendale in vista del prossimo cda che slitta di qualche giorno rispetto alla data fissata per dopodomani, 7 ottobre.
Il presidente ed Ad di Alitalia avrebbe poi informato che il discostamento peggiorativo dei conti, rispetto al piano industriale originario - hanno riferito i sindacati al termine dell'incontro svoltosi in serata - sarebbe di 550 milioni di euro, dei quali 415 legati proprio al caro-carburante. E che quindi occorrerebbero misure aggiuntive per coprire le nuove esigenze. Una riunione, quella stasera con i sindacati, che si é conclusa senza nulla di fatto: le parti si sono riaggiornate a domani mattina e fonti presenti all'incontro hanno riferito che oggi da Cimoli non sarebbe giunta nessuna richiesta specifica. I sindacati, tuttavia, ribadiscono il proprio 'no' ad ulteriori interventi sul costo del lavoro. "Non vi è la possibilità di ulteriori spazi di intervento su retribuzioni e normativa della categoria", hanno detto i piloti dell'Anpac. Disponibili a proseguire il confronto, ma solo se non ci sarà nessun intervento sul costo del lavoro, si sono detti anche i rappresentanti della Filt-Cgil: "altrimenti non ci presentiamo nemmeno", hanno fatto sapere. La Fit-Cisl, da parte sua, parla di "pura ricognizione e non di confronto: valuteremo gli elementi che saranno portati alla nostra conoscenza, fermo restando che non ci sono margini per il costo del lavoro". L'Ugl, infine, sottolinea che nel solo mese di agosto Alitalia ha perso 30 milioni di euro rispetto al budget mentre tutte le altre compagnie guadagnavano, nonostante il caro-petrolio". Di fatto in un mese "Alitalia ha bruciato i benefici" del decreto sugli sgravi arrivato oggi. (ANSA).
 
Tokyo: chiusura Nikkei a 13359,51 punti (-2,41%)

06 Ott 2005 08:04 -
*Tokyo: chiusura Nikkei a 13359,51 punti (-2,41%)

L'indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso in calo del 2,41%, registrando il maggiore ribasso in un'unica seduta dallo scorso aprile.
La borsa giapponese risentito della brutta chiusura di Wall Street, che ha alimentato le vendite su Nec e altri titoli che avevano registrato ultimamente forti rialzi.
Debole anche il settore energetico sul calo dei prezzi del petrolio.
Il Nikkei lascia sul terreno il 2,41% a 13.359,51 punti, mentre il Topix chiude a -2,72% a 1.371.37.
 
Edison: al via oggi Opa Transalpina di Energia

[LINK:1888580810]Edison[/LINK:1888580810]: al via oggi Opa Transalpina di Energia

(Teleborsa) - Roma, 6 ott - Parte oggi per terminare il prossimo 26 ottobre, salvo proroga, l'Opa obbligatoria sulle azioni ordinarie Edison e l'Opa volontaria sui Warrant Edison ordinarie 2007, promossa da Transalpina di Energia. Agli aderenti andrà un corrispettivo unitario di 1,86 euro per le azioni ordinarie e di 0,87 euro per i warrants.
 
Bank of England: lascia tassi invariati al 4,50%

Bank of England: lascia tassi invariati al 4,50%

(Teleborsa) - Roma, 6 ott - La Bank of England (Boe) ha reso noto che, nella seduta tenutasi oggi, il Monetary Policy Committee (MPC) ha deciso di lasciare i tassi di interesse al 4,5%. L'ultimo cambiamento risale al 4 agosto 2005. I minutes del meeting verranno pubblicati il prossimo 19 ottobre.
 
Bce: lascia tassi d'interesse invariati al 2%

Bce: lascia tassi d'interesse invariati al 2%

(Teleborsa) - Roma, 6 ott - Nella riunione odierna, tenuta ad Atene, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che il tasso minimo di offerta applicato alle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 2,00%, al 3,00% e all'1,00%.
Il Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa che avrà luogo questo pomeriggio alle ore 14.30 (ora dell'Europa centrale).
 
Usa: sussidi disoccupazione settimanali +21.000 unità

Usa: sussidi disoccupazione settimanali +21.000 unità a 390 mila

(Teleborsa) - Roma, 6 ott - Sono salite di 21.000 unità le nuove richieste di sussidio alla disoccupazione relative alla settimana al 1* ottobre 2005, a 390.000 unità dalle 369.000 riviste della settimana precedente. Il dato, comunicato dal Bureau of Labour Statistics (BLS) americano, risulta peggiore delle attese degli analisti che erano per 350.000 unità. La media delle ultime quattro settimane si è assestata a 404.500 dai 388.750 della settimana prima, con un incremento di 15.750 unità. Infine, nella settimana al 24 settembre le richieste totali dei sussidi erano pari a 2.905.000 unità, con un aumento di 118.000 unità rispetto ai 2.787.000 della settimana precedente. La media delle ultime quattro settimane si è assestata a 2.732.000 dai 2.648.250 della settimana prima, con un incremento di 83.750 unità.
 
Trichet: non preannuncio stretta ma serve forte vigilanza

fo64 ha scritto:
Bce: lascia tassi d'interesse invariati al 2%

(Teleborsa) - Roma, 6 ott - Nella riunione odierna, tenuta ad Atene, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso che il tasso minimo di offerta applicato alle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 2,00%, al 3,00% e all'1,00%.
Il Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa che avrà luogo questo pomeriggio alle ore 14.30 (ora dell'Europa centrale).

Trichet: non preannuncio stretta ma serve forte vigilanza

Radiocor - Atene, 06 ott - La Bce, come previsto dagli analisti, inasprisce i toni sui rischi per i prezzi. L'attuale politica monetaria e' 'appropriata', ha affermato il Presidente Jean-Claude Trichet, ma il caro-petrolio rappresenta un rischio e 'serve una forte vigilanza' sull'andamento dell'inflazione. 'Non sto preparando un rialzo dei tassi - ha pero' subito chiarito il Presidente - non sto promettendo nulla al mercato, se ci sara' bisogno di una mossa sui tassi lo faremo in qualsiasi momento. Per ora dobbiamo restare vigili'.
 
Fazio resta, in futuro mandato di sette anni

dal sito del Sole 24 Ore:

Fazio resta, in futuro mandato di sette anni


Via libera del Senato alla riforma della Banca d'Italia messa a punto dal governo.


L'Aula di palazzo Madama ha approvato interamente l'emendamento del governo al ddl risparmio (in discussione al Senato) composto da 10 commi tra i quali la modifica dell'azionariato dell'Istituto e l'introduzione del mandato a termine per il governatore di 7 anni non rinnovabili.
La vigilanza sulla concorrenza bancaria resta invece alla Banca d'Italia. L'Aula del Senato ha votato contro due emendamenti all'articolo 19 del disegno di legge sul risparmio che prevedevano il passaggio delle competenze all'Antitrust.
La bocciatura è stata possibile con soli 7 voti di scarto, ma la maggioranza ha votato contro gli emendamenti. Per il senatore di Forza Italia Luigi Grillo «se fosse passato questo emendamento, l'unica cosa da fare sarebbe stato smantellare la Banca d'Italia: siccome l'Antitrust ha dichiarato che non ha la struttura, allora avremmo dovuto prendere 300 ispettori della Banca d'Italia e trasferirle all'Antitrust oppure trasferire tutte le sedi periferiche della Banca d'Italia all'Antitrust. Sarebbe stata un'operazione assurda».
Dura contestazione in Aula al Senato per il presidente, Marcello Pera, accusato dall'opposizione di aver condizionato il voto. Per i presidenti di Ds e Margherita, Gavino Angius e Willer Bordon, «il voto è stato una truffa». Bordon ha spiegato che «Pera, mentre era in corso la votazione dell'emendamento ha interrotto la procedura di voto, ha riaperto il dibattito dando la parola ai sostenitori di Fazio (Grillo, ndr), consentendo così l'ingresso in Aula di altri senatori di maggioranza, almeno 9, determinanti per l'esito del voto che ha bocciato l'emendamento per solo 7 voti. Voglio annunciare - ha concluso - che Pera si è iscritto ai furbetti del quartierone». A stretto giro la replica del presidente del Senato: «Mi sembra molto strano, senatore Bordon, che lei mi richiami o mi accusi perchè lei avrebbe desiderato impedire ai senatori di parlare in dichiarazione di voto. Questo mi stupisce!». «Non è possibile - ha aggiunto Pera - determinare quanti senatori siano entrati o usciti. Il segretario d'Aula mi ha segnalato, cosa che non avevo visto, la richiesta del senatore Grillo di intervenire». In seguito la seduta è stata interrotta due volte per mancanza del numero legale.
 
Ddl risparmio: impegno Berlusconi su concorrenza a Bankitali

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Ddl risparmio: impegno Berlusconi su concorrenza a Bankitalia

Radiocor - Roma, 06 ott - C'e' stato l'impegno formale in prima persona di Silvio Berlusconi, per il Governo e per Forza Italia, per confermare a Bankitalia i poteri in materia di concorrenza bancaria. Lo hanno riferito a Il Sole 24 Ore Radiocor fonti politiche, dopo il voto di oggi in Senato sul disegno di legge per la tutela del risparmio che ha confermato i poteri di Via Nazionale, negando il trasferimento della competenza in materia bancaria all'Antitrust.
 

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