prendiamo saipem che bene o male ha subito un "tracollo"
guarda la questione non è facile, e spesso e volentieri, almeno io, vado a capocchia
avevo 2000 saipem sono riuscito a vendere 2 put ed una call
la call e' stata esercitata e non l'ho ricomprata
le due put fino al mese scorso sono andate in gain
avevo venduto put 1.4 sia novembre che dicembre... mo sono a rischio....
ho optato per vendere una call 1.45 dicembre ed adesso aspetto
se a novembre chiude tra 1.40 ed 1.45 sto a posto diversamente me inventerò qualche cosa
quindi la call a pochi giorno dalla scadenza potrebbe essere a rischio, ma mi frega poco visto la vendita della put 1.45 febbraio forse venduta un po' con troppa disinvolturami sono sbagliato nella put dicembre non era1,4 ma 1,35
non è la mia operatività principale e ricordavo male
non cambia molto... a a parte il fatto che ameno di tracolli non dovrebbero esercitarmi la 1.35.
per me questo ragionamento non ha ne capo ne coda, ovverosia solo nel caso del cigno nero, una volta l'anno???Complimenti per le domande.
Io personalmente, soprattutto sui titoli azionari, NON venderei mai put nude ed il perchè è abbastanza chiaro e di esempi ne abbiamo tantissimi. Due su tutti Saipem, Siemens che in una notte hanno perso oltre il 40% del loro valore.
Contesto sempre coloro che chiamano questa "strategia" con un nome che infonde sicurezza: "cash secured put". Come se coprire interamente la perdita con il proprio capitale sia un qualcosa di efficiente e soprattutto intelligente e che va d'accordo con la principale delle regole che è quella di mantenere integro il proprio capitale e non giocarselo tutto nella speranza che non accada mai il cosiddetto cigno nero.
Da parte mia, la miglior strategia, se si intendono vendere put, è solo quella di fare dei semplicissimi spread a credito, ovvero, vendere lo strike di nostro interesse ma coprirsi da un evento imprevisto con un semplicissimo acquisto di una economica opzioncina magari posizionata al 10% di distanza dalla nostra opzione venduta.
Questo acquisto ti priverà di una piccola parte di incasso ma non sai, nel lungo periodo, quanto ringrazierai quella piccolissima put. Quindi usala come se fosse un normale costo di impresa perchè questa assicurazione salverà sempre il tuo portafoglio da qualsiasi cataclisma finanziario che potrà subire quel titolo azionario.
Nello screen ho messo il grafico di Siemens con accanto i due portafogli. Il primo è la classica short put al 10% di distanza dal prezzo del sottostante ed il secondo è un semplice credit spread di put con la comprata al 10% dall'opzione venduta.
Uno dei due è tutt'ora nei guai e non è di certo il secondo.
per me questo ragionamento non ha ne capo ne coda, ovverosia solo nel caso del cigno nero, una volta l'anno???
dico questo perche i prezzi su saipem ti dicono chiaramente che guadagni poco o nulla se ti va bene, ma perdi pure.
giustamente tu dici che nelle opzioni sui titoli è così ma non credo che sulle opzioni sul mib vada molto diversamente.
il problema principale per la vendita di put, ma anche di call se uno se la sente, a mio avviso, è in un trend, positivo o negativo, consolidato che col passare del tempo ti può mettere in difficoltà. quindi la scelta del titolo è fondamentale.
per saipem scadenza marzo i prezzi sono questi, non è che ci si mangia molto con questa tipo di operatività indicata da te. poi sul dopo è più facile.
e parliamo di tre mesi dalla scadenza!