Ci sarà rimasto male che la soluzione non è punitiva
Ps Natale 2017 ?
Lei nn deve essere sciocco.
Innanzitutto buon S.Stefano;
Mi corre l'obbligo di ribadirle quanto segue.
Il 6 ottobre (ma effetivamente da prima, dopo aver ragionato e chiesto pareri autorevoli), veniva pubblicizzato sul blog "Noise from Amerika", l'oramai mitico "Piano E"
Era il 6 ottobre, 9 della mattina..e prima di quella data, può verificare, non troverà nulla che possa solo assomigliare alla soluzione in esso contenuta;
"
Sig.Ernesto •6/10/2016 - 09:13
Quello che vorrei è che qualcuno mi spiegasse, norme alla mano, perchè:
1) vista l'eccezionalità tutta italiana della diffusione sociale capillare di bonds subordinati
2) vista la situazone sistemica (Brexit,Deutsche Bank, Mps stessa, stablità politica italiana in vista del referendum e chi più ne ha ne metta)
3) vista l'apertura della commissione di vigilanza (M.Vestager su intervento "quantitativo" minimo stato non configura violazione della concorrenza)
4) visto l'art. 32 della BRRD e collegati
5) visto che lo Stato italiano è il primo azionista (Fintech detiene una partecipazione recentemente ridotta(era lei il primo fino ad agosto), pari a circa la metà 2.qualcosa%)
6) visto che è prassi comunenemente accettata che gli stati che detengono partecipazioni (pre BRRD o dopo poco importa...) possono difendere il proprio investimento sorvolando su quel carattere di "temporaneità" che dovrebbe caratterizzarlo
visto tutto quanto sopra ed altro ancora..
Lo Stato Italiano NON PUO'
a) richiamare\ritirare\ricomprare\rimborsare i bonds subordinati "retail", taglio mille euro, che si ritiene siano stati acqustati inconsapevolmente da soggetti "socialmente deboli"..forma di ristoro consentita dalla Commissione di Vigilanza Europea
b) farsi diluire(accettando la conversione di quanto in a) "lui/noi" con le modalità previste dall'aumento di capitale recentemente prospettato (insieme agli istituzionali e gli azionsti), rispettando ad operazione conclusa quell'intervento "mnimo" concesso (quindi tutti i creditori subordinati verranno convertiti secondo modalità previste dall' eventuale offerta rispettando la normativa) diluendo ulteriormente i preesistenti penalzzati\penalzzandi azionisti
c) blindare con b) parte del suddetto aumento
d) evitare l'azzeramento delle quote già in portafoglio (socializzazione delle perdite, 4% circa ricevuto in azioni a fronte debito interessi Monti Bonds)
e) vendere in futuro quando le condizioni lo consentiranno (si spera in guadagno)
Vedete, l'articolo di NfA cita Commerzbank;
Commerzbank nel 2009 è stata ricapitalizzata da un fondo statale che oggi detiene il 17-18% circa (non ricordo bene). Si poteva fare senza incorrere in violazioni, hanno fatto BENISSIMO a farlo. Il punto è che ancora oggi la Germania , dopo 8 anni quasi, detiene quella partecipazione e non ha, in barba al carattere di temporaneità anche allora in vigore, intenzione di liberarsene.
Il segretario di stato tedesco, a domanda precisa un paio di anni fa, ha risposto:""Non siamo azionisti di lungo termine, ma non vedo alcun motivo di uscire proprio ora", ha detto Steffen al giornale. Il piano di ristrutturazione dura fino al 2016 e "se uscissimo adesso significherebbe che non crediamo ai piani del management", ha aggiunto Steffen, rilevando che "abbiamo sempre richieste di colloqui", ma "non sono in corso colloqui segreti" per dismettere la partecipazione nella banca."
Ecco, visto che lo Stato Italiano crede nei "piani del management di MpS", da primo azionista, fa quanto esposto sopra...sperando di ricevere perfino dividendi (cosa che Commerzbank ha disposto per circa un milardo, non mi fate cercare le date di stacco), e venderà quando ci saranno le condiizioni per farlo, sperablmente IN GUADAGNO (da statistiche dopo operazioni di ricapitalizzazione come quella prospettata con lo swap equity for debt le quotazioni azionarie tendono ad aumentare,vuoi per il risanamento generale, vuoi anche per un sottile rischio implicito di leverage buyout in questo caso)
Se ritengono, aprano procedura di infrazione che si discute.
il tutto a fronte di un princpio generale:
<<Se uno Stato membro, oltre all’esercizio della pubblica amministrazione, ha facoltà di agire come azionista, non può confondere il ruolo di Stato che esercita la pubblica amministrazione con quello di Stato azionista. Autorizzare gli Stati membri ad utilizzare le proprie prerogative di pubbliche amministrazioni a favore di investimenti in imprese attive su mercati aperti alla concorrenza priverebbe di ogni effetto utile le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Inoltre, se, in virtù dell’articolo 295, il Trattato lascia impregiudicata la proprietà di capitali, ciò non significa che le imprese pubbliche non siano soggette alle stesse regole cui sono soggette le aziende private. Non vi sarebbe infatti parità di trattamento fra le imprese pubbliche e quelle private se lo Stato utilizzasse a vantaggio delle imprese di cui è azionista le proprie prerogative di pubblica amministrazione>>
e la successiva individuazione di detto vantaggio(se c'è) nel caso che troviamo sotto "eccezioni alla resolution rule"
http://www.disag.unisi.it/sites/st07/files/allegatiparagrafo/19-05-2016/...
edit:
Il Commendator Serra (che credo sia ancora consigliere del nostro Premier) ieri (05 oct 2016) ha ipotizzato l'emissione di un subordinato statale per coprire parte dell'aumento di capitale. Mi sfugge il meccanismo sottostante(subordinato e stato non li vedo compatibili per ora) ma continuo a chiedermi...anche a fronte del reiterato invito del Fondo Monetario Internazionale alla ricapitalizzazione preventiva (messa in siicurezza in worst case scenario), perche' non si possa procedere come sopra. Cosa osta?"
Ora, fatto salvo quanto sopra, e fatto salvo che il "piano E" è stato applicato in toto..e siamo stati bravi a farlo arrivare sotto gli occhi giusti..(da Chicago a Roma via Bruxelles...internet è magica per questo..), lei deve capire che non non scriviamo agli IR, non mandiamo MP grotteschi, non facciamo bannare le idee, ma tentiamo di ragionare e trovare soluzioni..e il web in questo è molto utile, fatto salvo quanto sopra diicevo, abbiamo accusato un mese circa di ritardo.
Questo mese di ritardo ha acuito talune criticità, prima tra tutte quella che le ho anticipato l'8 novembre qui :
https://www.investireoggi.it/forums/threads/mps-converto-a-patto-che.88630/page-3#post-1045031579 quando gli altri (quelli che vanno in web tv) le dicevano "la banca è solida e non ha problemi di liquidità".
Queste criticità hanno due effetti principali; il primo è che si traducono in più soldi da mettere in gioco, il secondo è che sbilanciano le forze in campo. Se lei ha dato un'occhiata ai giornali spagnoli, spagnoli che hanno ricapitalizzato bankia, ad es, tramite il fondo salvastati, hanno titolato pressapoco "l'Italia prende in giro le norme europee".
Traduco: il decreto legge del Premier Gentiloni è niente altro che il piano per un aumento di capitale; questo aumento di capitale "via Stato" e non "via Privati" ha i medesimi rischi di esecuzione del piano fallito recentemente poichè necessita di approvazione.
Lei lo vede scritto in un decreto legge che è l'unica forma possibile(concessa al Governo) per strutturarlo, ma deve essere approvato dalla Vigilanza per la concorrenza (Vestager) e dal Meccanismo di Vigilanza Unico (Nouvy)
La prima potrebbe ravvisare(e ci sono) violazioni nel rimborso "tout court" ed imporre dei filtri(data di possesso, modalità di acquisto, profilazione, parimonio personale, etc..etc..etc..) onde scongiurare che "la stessa banca dsponga che comprare subordinate nei giorni precedenti un credit event" sia un affare...eliminando il rischio espresso dai prezzi e dalla normativa"
La seconda, il cui CV trova qui,
Danièle Nouy, è quella che aspetterà i risultati dell'ispezione sui crediti (che dovrebbe essere conclusa), rifà i conti e decide quello che deve essere messo sul tavolo e come deve essere messo sul tavolo.
Il peso di entrambe, dal momento in cui MpS ha dichiarato di essere sprovvista della liquidità necessaria per far fronte ad un orizzonte temporale cosono, è aumentato esponenzialmente.
Il tempo perso si è tradotto in una perdita di soldi e potere contrattuale.
Ora, poichè la faccenda l'ho pensata e ragionata prima di lei, caro ferdo, mi dia retta: raffreddi i facili entusiasmi e, facendo tesoro della lezione passata, prenda in considerazione uno scenario "critico" relegando quello ottimistico in un cassetto lontano.
Se si aprirà quel cassetto saremo tutti felici (lo abbiamo pensato fin dall'inizio) ma..se vede MpS sospesa, vuol dire che le Signore cui sopra hanno preso in mano le redini della situazione e stanno controllando, facendo conti, rivedendo, ragionando.
E Padoan o Morelli, con le Signore cui sopra, poco possono fare. La banca non ha più soldi per fare la banca..si è aspettato troppo.
Un caro saluto,
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