Artrite reumatoide: un nuovo farmaco per contrastarla
Abatacept, proteina di fusione umana per controllare la malattia
09 settembre, 12:02
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Dal marzo scorso e' disponibile per il trattamento di prima linea dell'artrite reumatoide moderata e severa dell'adulto, in combinazione conmetotressato, il farmaco biologico abatacept.
Il via libera dell'
Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e' arrivato dopo il parere favorevole espresso dalla Commissione europea nel luglio 2010. Sviluppato nei laboratori di Bristol-Myers Squibb, il farmaco e' gia' utilizzato in Italia da oltre quattro anni e consente di raggiungere e mantenere una bassa attivita' di malattia o la remissione, come evidenziano i follow up degli studi clinici che attualmente arrivano a 7 anni.
L'AZIONE. Abatacept e' una proteina di fusione umana che blocca l'attivazione dei linfociti T ed e' in grado di ''normalizzare'' il processo infiammatorio associato alla malattia e di tenerla sotto controllo nel tempo. Il farmaco, spiega l'azienda farmaceutica produttrice, agisce come modulatore selettivo della co-stimolazione dei linfociti T, che sono presenti nel liquido sinoviale di pazienti affetti dall'artrite reumatoide e la cui attivazione svolge un ruolo centrale nella patogenesi della malattia, cosi' come di altre patologie autoimmuni.
L'attivazione completa dei linfociti T richiede due segnali forniti dalle cellule presentanti l'antigene: il riconoscimento di un antigene specifico da parte di un recettore cellulare T; e un secondo segnale di co-stimolazione (segnale 2). Abatacept interrompe il processo infiammatorio associato all'artrite reumatoide modulando selettivamente il segnale di co-stimolazione mediato dal legame tra il CD80/86 e il CD28 necessario per la piena attivazione del linfocita T.
La modulazione selettiva della co-stimolazione dei linfociti T permette di avere un controllo a monte del processo infiammatorio e una modulazione a valle sull'attivita' delle cellule B, delle cellule dendritiche, dei macrofagi, quindi sulla produzione di numerose citochine (incluso il TNF, il fattore di necrosi tumorale) rilasciate nel processo infiammatorio dell'artrite reumatoide.
L'EFFICACIA. Abatacept inibisce in modo progressivo il danno articolare. In combinazione con il metotressato, sottolinea la Bristol-Myers Squibb, ha ridotto del 57% la progressione del danno strutturale dopo 2 anni rispetto al primo anno.
Durante i 24 mesi di trattamento, prosegue la casa farmaceutica statunitense, una percentuale crescente di pazienti trattati con abatacept in combinazione con metotressato ha raggiunto un basso livello di attivita' di malattia o ottenuto la remissione
HANNO PERSO ANNI DI STUDI E ORA PERDONO ALTRO TEMPO.NEL FRATTEMPO GLI ALTRI VANNO AVANTI CON TERAPIE MIGLIORI E PIU' EFFICACI .ALLA NiCOX INTANTO DORMONO SONNI TRANQUILLI.MA TANTO LA CASSA UN GIORNO FINIRA' (SEMPRE CHE NON SIA GIA' FINITA).gia' ma che problema c'e: il pallonaro (sempre che sia ancora li')organizza un altro AK etutto risolto