NON SI DEVE MAI MEDIARE AL RIBASSO

NON SI DEVE MAI MEDIARE IN PERDITA

Ciao vais,
hai ragione sul fatto che in qualche caso particolarissimo questa tecnica può anche andare bene, ma in genere (nel 95% dei casi) non va attuata perchè l'incremento "in perdita" dei propri investimenti è, secondo me, una cosa concettualmente sbagliata.
E' un pò il caso di quei giocatori che puntano alla roulette utilizzando delle progressioni "in perdita", nel senso che ad ogni colpo perso incrementano la puntata anche in modo notevole, perchè ritengono che prima o poi i colpi vinti debbano arrivare.
A volte va bene, ma se si incappa (evento abbastanza frequente) in una serie di numerosi colpi persi consecutivamente, si "salta" (come si dice in gergo) perdendo tutto il capitale a disposizione.
Con la borsa è proprio la stessa cosa, perchè la fase negativa di una azione si sa quando inizia ma non si sa quando finisce: perciò dico che mediare "in perdita" è concettualmente sbagliato.
Che poi, come ha detto giustamente Ferr@, il 5% dei traders sappia bene come utilizzare questa tecnica, è un altro discorso perchè riguarda una piccola minoranza degli investitori, quelli più attenti ed esperti.
Cordiali saluti
Enzo :)
 
vais ha scritto:
Se acquisti Terna e Eni , titoli che sono sempre stati in un trend ascendente , puoi mediare anche al ribasso con rischio davvero limitato ; da non trascurare anche la componente -dividendo- che per i suddetti non è affatto trascurabile.


Ciao vais,

Se il titolo si trova in un trend rialzista robusto si acquista sui ritracciamenti ma in questo caso non si parla di mediazione al ribasso ma bensi rafforzamento della posizione.
Questa e' un'operazione che si fa e, a mio avviso, si deve fare...sempre con molta attenzione.

Quello che, sempre secondo me, non si deve fare e' mediare su una posizione aperta che risulta sbagliata e cioe' in perdita....solo per abbassate il pmc .....e sperare in una rialzo.
Questo e' un errore comune in quanto si fa un'enorme fatica ad accettare la perdita chiudendo la posizione.........

Prima di aprire una poszizione bisogna sempre chiedersi quale rischio si e' disposti ad accettare e di conseguenza la perdita massima......e agire di conseguenza ......senza rimorsi.....
Capita a tutti di porsi un rischio del 3%, fissare il relativo stop e vedere che il titolo fa scattare lo stop per poi ripartire ....... questo fa parte del gioco......

Operare in borsa non significa confrontarsi col mercato ma principalmente confrontarsi con se stessi..........

Buona domenica

Ettore
 
NON SI DEVE MAI MEDIARE IN PERDITA

Sottoscrivo totalmente l'ultimo intervento di Ettore e ricambio l'augurio di Buona Domenica
Enzo :)
 
chiaramente non bisogna mai mediare quando in trend è negativo come insegna il maestro GANN.
Purtroppo è un errore abbastanza comune, specialmente ai principianti o agli inesperti presi dalla smania di recuperare le perdite.
E' chiaro che mediare quando il trend è negativo non si fa altro che aumentare le perdite.
L'unico sistema per mediare quando il trend è negativo è mediare il prezzo lasciando inalterato il numero delle azioni, una specie di short con le proprie azioni e quindi non in marginazione. Questo sistema consiste nel vendere un certo numero di azioni di un determinato titolo e riacquistare lo stesso numero a un prezzo più basso, con il vantaggio di non aumentare le perdite e diminuire il prezzo di carico. Chiaramente è però più facile dirlo che farlo.
La cosi' detta media aumentando il numero deille azioni in portafoglio è consentita e da vantaggi solo quando il trend sul determinato titolo gira chiaramente in positivo, con il vantaggio quindi di diminuire le perdite accumulate sul trend negativo. Però chiaramente senza esagerare e tenere sempre in considerazione la diversificazione.
:ciao:
 
Un piccolo e semplice esempio per i "dubbiosi".

Supponete di avere un'azienda con 5 dipendenti.

3 sono dei gran lavoratori
2 sono degli emeriti lavativi.

Chi licenziereste?

Bene, portate questo modello nel mercato azionario considerando i 5 dipendenti il vostro ptf con 3 azioni in guadagno e 2 in perdita ........

A domani

Ettore
 
Di discussioni cosi' sensate e istruttive cari Enzo,Ettore, Federmart sono perle di buona condotta e spesso ce ne dimentichiamo .
Felice di avervi incontrato (anche agli altri utenti del 3d)
 
vais ha scritto:
Di discussioni cosi' sensate e istruttive cari Enzo,Ettore, Federmart sono perle di buona condotta e spesso ce ne dimentichiamo .
Felice di avervi incontrato (anche agli altri utenti del 3d)

Caro vais,

Mi sento fortunato di aver trovato questo forum frequentato da persone aperte allo scambio di opinioni rispettose del parere altrui.

Buona giornata.

Ettore

ps: non ti auguro "buon gain" perche' porta sfiga..... e' come dire ad un pescatore "buona pesca" .... come minimo ti attacca l'amo sui maroni..... :lol: :lol: :lol:
 
Un piccolo e semplice esempio per i "dubbiosi".

Supponete di avere un'azienda con 5 dipendenti.

3 sono dei gran lavoratori
2 sono degli emeriti lavativi.

Chi licenziereste?

Bene, portate questo modello nel mercato azionario considerando i 5 dipendenti il vostro ptf con 3 azioni in guadagno e 2 in perdita ........

A domani

Ettore

Purtroppo il mercato non funziona così. Quando il vento cambia direzione anche i titoli buoni che custodisci scendono e in questi giorni scendono anche i ciclici, gli ultimi che ancora resistevano... e paradossalmente quelli più bastonati prima iniziano a dare qualche segnale di arresto caduta. Operare in queste condizioni con volatilità veramente elevata con stop del 3% porta inevitabilmente ad essere stoppato a meno che non si punti a trade brevissimi. Il piccolo investitore generalmente è un cassettista che opera sul medio-lungo termine e quindi deve astenersi dal comprare in queste fase agitate ma deve iniziare ad individuare le opportunità future. Se tra queste rientrano anche i titoli che ha in portafoglio e li valuta buoni nel lungo termine (ENI) nulla gli impedisce di cogliere i forti ribassi del momento( se Eni va a 17€ che si fa? non lo si compra?); se possiede ciofeche perchè sono sempre scese nel lungo termine o sono salite ultimamente a dismisura allora è tutt'altro discorso. Quello che dite, mi sia consentito, è troppo generalista. Ci sono tanti modi di operare che dipendono da tante variabili. Ci sono diversi modi per intendere la disciplina ma sono soggettivi, non esiste un solo modo giusto di operare. :ciao:
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto