Obbligazioni in default Obbligazioni SEAT PAGINE GIALLE 10,50% 2017

"Chiederemo di entrare nel procedimento di concordato"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 mar - Nel gruppo Seat
Pagine Gialle "l'asfissia finanziaria" e' stata "indotta
dalle manovre illecite delle societa' controllanti, dalla
banca (Royal Bank of Scotland) e da quanti abbiano con esse
concorso". Lo affermano i piccoli azionisti del gruppo,
rappresentati dagli avvocati Ugo e Nicola Scuro, nelle note
depositate al tribunale civile di Roma nell'ambito del
ricorso per ottenere il sequestro delle carte utili alla
dimostrazione del danno subito. Nonostante la riduzione dei
ricavi di Seat, proseguono i piccoli azionisti, "il Mol e'
fortemente positivo, sia pur degradante da circa il 50% nel
2008 a circa il 35% nel 2012". Questa situazione e'
"ampiamente riconosciuta dalla societa' resistente". Nella
richiesta di concordato presentata da Seat al tribunale di
Torino, ricordano i piccoli azionisti, si legge infatti: "In
sostanza dunque e' lecito qualificare quella del gruppo Seat
come una classica crisi da sovraindebitamento". Nel ricorso
al tribunale civile i piccoli azionisti contestano
l'illiceita' sia della fusione a seguito di acquisizione con
indebitamento, ovvero l'operazione di leveraged buy out del
2003-2004, sia la ristrutturazione del 2012 poiche'
costituiscono rispettivamente "la causa del dissesto e il
crollo di valore del titolo azionario" e "il patto
commissorio che, avendo diluito il flottante di borsa dal
50% al 6%, ha sostanzialmente espropriato gli azionisti di
minoranza del titolo". In particolare in questa fase
cautelare chiedono il sequestro della documentazione
consistente nelle minute preparatorie delle operazioni
contestate del 2004 e del 2012. Ad aprile, secondo quanto
annuncia Scuro, "chiederemo di entrare nel procedimento di
concordato preventivo per far valere in quella sede le
nostre ragioni". I piccoli azionisti sono 300mila: al
momento coloro quelli che sono rappresentati da Scuro
lamentano un danno da un milione di euro. A inizio febbraio
l'assemblea degli azionisti di Seat ha nominato il nuovo cda
presieduto da Guido de Vivo. A neppure un anno dalla
ristrutturazione del debito, Seat ha chiesto il 5 febbraio
scorso l'ammissione al concordato preventivo. Il tribunale
di Torino ha concesso 120 giorni per presentare il piano.
Sim


(RADIOCOR) 20-03-13 16:15:49 (0381) 5 NNNN

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 mar - I piccoli
azionisti lamentano inoltre che i legali di Seat nella
comparsa di risposta hanno "sottaciuto" il trasferimento del
complesso dell'azienda, avvenuto il 31 agosto scorso, dalla
holding alla controllata. "L'azienda - si legge nell'atto
depositato al tribunale dai piccoli azionisti - e' stata
conferita, in data 31 agosto 2012" dalla societa' quotata in
borsa, la Seat Pagine Gialle, "ad una societa' controllata,
non quotata, opportunamente ridenominata con ragione sociale
identica, salvo che per l'aggiunta della parola 'Italia',
idonea a ingenerare confusione". Nella comparsa di
costituzione in giudizio, notano ancora i piccoli azionisti,
Seat afferma: "E infatti che l'azienda di cui l'esponente e'
titolare sia per l'appunto di proprieta' di Seat Pagine
Gialle spa, nel 'possesso' di Seat Pagine Gialle spa e nella
legittima 'disponibilita'' di Seat Pagine Gialle spa, e'
semplicemente ovvio e indiscutibile". Affermazione
"contraddetta" dalla domanda di ammissione al concordato
preventivo presentata qualche giorno dopo, il 5 febbraio
scorso, al tribunale di Torino che si compone invece di due
le richieste: una per Seat Pagine Gialle, la holding, e la
controllata operativa Seat Pagine Gialle Italia.
Sim

(RADIOCOR) 20-03-13 16:16:12 (0382) 5 NNNN
 

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