Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 2

bravo Figliuolo, cosi' mi piaci:up:



peccato per Finmeccanica, se avesse licenziato dei conti deludenti, oggi apriva a -5% e finiva a -18%, come ha fatto le ultime due volte che ha deluso le attese (open a -7,5% e close una volta a -17 e rotti e l' altra a -20, per arrivare a -30 nelle sei- sette sedute successive). Peccato davvero :(
 
peccato per Finmeccanica, se avesse licenziato dei conti deludenti, oggi apriva a -5% e finiva a -18%, come ha fatto le ultime due volte che ha deluso le attese (open a -7,5% e close una volta a -17 e rotti e l' altra a -20, per arrivare a -30 nelle sei- sette sedute successive). Peccato davvero :(
finmeccanica ha riportato molto bene, ma occhio che anche lei , ha in formazione, nonostante il rimbalzo di oggi ; un t&s riba .quindi ocio anche con quel titolo
 
finmeccanica ha riportato molto bene, ma occhio che anche lei , ha in formazione, nonostante il rimbalzo di oggi ; un t&s riba .quindi ocio anche con quel titolo


assolutamente, le analisi fatte restano valide, dicevo "peccato" perchè oggi avrebbe fatto un botto epocale, invece, almeno per adesso, ha guadagnato un sacco di forza relativa ed è più difficile da shortare.

Ovviamente, poi, son contento per che ce l' ha in ptf e magari soffre, ci mancherebbe.
Stamattina l' ho seguita ma sono restato flat
 
Ultima modifica:
Allora, mi son rotto, tolgo il restante corto e porto a casa ma non incremento il lungo che rimane sempre al 40% ovvero la vecchia esposizione corta dai 15.9 circa.

Faccio questo perchè anche se mi apsetto minimi tra oggi e lunedì mattina, preferisco portare a casa il guadagno di circa 1000 punti nel caso decidessro di saltare.

Se lunedì mattina mi darà un bel meno meno allora incrementerò viceversa è capace che riapra i corti.

;)
 
Ma Italia e Spagna vanno controcorrente

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 nov - Il mercato dei
junk bond appare ormai inarrestabile. Secondo gli ultimi
dati pubblicati da Thomson Reuters, dall'inizio dell'anno ad
oggi a livello globale sono stati emessi titoli di debito
"high yield" per 341,6 miliardi di dollari, sbriciolando gia'
ora il record per un intero anno che risaliva al 2010 con
collocamenti per 322,9 miliardi. Le aziende europee hanno
contributo a questo totale nella misura di 61,4 miliardi di
dollari, il che rappresenta un record anche per il vecchio
continente. A livello di settori, aumenta l'incidenza
complessiva di energetici, finanziari e fornitori di
materiali per le costruzioni che quest'anno hanno
contribuito al 48% delle emissioni high-yield contro il 44%
di un anno fa. Ma i numeri diffusi oggi offrono anche
un'ulteriore riprova della crisi di Spagna e Italia. A
fronte di un +25% di numero di emissioni a livello mondiale,
di un +37% per gli Stati Uniti, di un +34% per la Germania e
di un comunque deludente -6% per la Gran Bretagna, la Spagna
infatti risulta in ribasso su base annua dell'80% con due
sole emissioni mentre l'Italia accusa una flessione del 58%
a quota 5 mentre il saldo e' migliore, ma non di molto, per
le emissioni "investment grade", calate del 29% a quota 58,4
miliardi (69 le operazioni). Le aste degli ultimi giorni,
con l'emissione di bond high yield da parte di Guala
Closures (gia' tutavia inclusa nel computo) e Rottapharm, due
aziende private, lasciano sperare che il trend si possa ora
invertire grazie anche alla legge Passera sui minibond, che
offre incentivi fiscali alle pmi che decidono di emettere
commercial papers senza utilizzare come emittenti veicoli
esteri. In questa direzione spingono peraltro anche le
condizioni del mercato del credito, dove l'accesso ai
finanziamenti, sebbene non in calo in valori assoluti
secondo i dati ufficiali, risente comunque sicuramente di un
allungamento dei tempi e di un processo piu' macchinoso e
difficile. Il balzo delle emissioni rappresenta infine una
manna per le banche specializzate nel settore. La regina del
settore e' Jp Morgan che ha partecipato a emissioni per
379,69 miliardi seguita da Deutsche Bank (322 miliardi),
Barclays (307), Citi (280) e Bank of America (247).
 

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