FIGURATI

io per il lavoro che faccio , oggi invece, sto aumentando i pesi su africa e frontier makets di templeton
il primo e' gestito da mark mobius.
sui paesi occidentali invece sono un po' timoroso
e hai ragione...
guarda, nonostante applichi questa metodologia in maniera sistematica, penso che il dogmatismo e il manicheismo siano sbagliati sempre, figuriamoci se riferiti all' analisi tecnica: tutto ciò che è umano è, per definizione, fallibile e opinabile, l' at è una bussola, non la bibbia, serve, secondo me, soprattutto a controllare il rischio, non a regalare certezze.
Tra parentesi, ci sono stati nel passato casi di climax, sia ribassisti che rialzisti, in occasione dei quali il market timing di DeMark ha fallito nella sua mission di individuazione di aree di bottom o di top, proprio a causa della velocità, violenza e profondità dei movimenti, che hanno negato ai conteggi la possibilità di dipanarsi in maniera corretta in un tempo accettabile.
Vedi, ad es., il crollo 2007-2008, i countdowns hanno funzionato ottimamente su base weekly ma non su base monthly.
E' difficile per qualunque metodo combattere gli effetti di un black swan o di un qualunque evento dagli effetti così fortemente distorsivi come sembrano essere quelli del qe giapponese, perciò a parer mio tutto è da prendere sempre con le pinze e con le mutande di ghisa

