La Federal Reserve aveva esaminato le operazioni sul mercato valutario nel 2012, mesi prima che venissero alla luce sospetti di scandali e manipolazioni. Ma la Banca centrale americana non diede seguito alle indagini con alcun provvedimento. A rivelarlo e' il Wall Street Journal, che indica come i controlli siano stati effettuati dalla sede di New York a partire dal settembre 2012. Allora era esploso il caso della manipolazione dell'indicatore di riferimento dei tassi di interesse, il Libor, e funzionari della Banca centrale decisero di analizzare come anche altri benchmark di mercato venissero calcolati. L'esame del trading valutario si concentro' su un benchmark chiamato WM/Reuters, che e' oggi nel mirino di indagini internazionali sulla possibilita' che il mercato valutario, con i suoi scambi quotidiani per 5.300 miliardi di dollari, sia stato manipolato. Finora una ventina di trader sono stati sospesi o licenziati e numerose banche potrebbero essere condannate a pagare ingenti multe.