Reato di clandestinita'

in Italia:
Inaugurato il nuovo centro islamico in via Marano a Udine. Il sindaco Honsell (Pd): "«Sono lieto che abbiano occupato uno stabile dismesso e che si occupino di attività di animazione e aggregazione culturale. In città ce n’era bisogno». :eek: :wall: :wall: :wall:
 
Romeno: "IN ITALIA SE RUBO NON RISCHIO NULLA". "IN ROMANIA E' UN'ALTRA COSA".

hai ragione rumeno e' un paese gestito da anti italiani
 
Quando l’interprete ha tradotto in arabo il provvedimento di fermo, l’uomo ha sorriso e rivolgendosi altri componenti dell’equipaggio ha detto: “Non vi preoccupate tanto in Italia non c’è legge e non si paga nulla. Io in Italia ho commesso di tutto e solo una volta sono andato a finire in carcere rimanendovi per pochi giorni, poi mi hanno mandato in Egitto”.

L?arroganza del rais-scafista: ?In Italia non c?è legge, tranquilli?? ? Notizie live di Sicilia ? Quotidiano di cronaca politica turismo ? Giornale di Sicilia ? Blog Sicilia
 
Ubriachi si picchiano per strada, a Salò due interventi del 118

Un giovane pakistano ferito alla testa a Cunettone, maxi rissa all'esterno di un locale della Fossa. Due interventi del 118 nella notte tra sabato e domenica a Salò
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Redazione28 aprile 2014





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Due interventi del 118 nella notte tra sabato e domenica, a Salò. Tasso alcolico fuori norma, risse sfiorate e incidenti di percorso, che hanno richiesto l’intervento di due ambulanze, in centro e in periferia.
Prima a Cunettone, dove un giovane di origini pakistane è stato soccorso con una ferita alla testa: forse caduto da solo, forse spinto, un piccolo taglio alla nuca che è stato immediatamente tamponato. Era ubriaco.
In pieno centro invece una rissa che rischiava di degenerare, all’esterno di un locale della Fossa. Un italiano e un marocchino se le sono date di santa ragione, finché non separati dalla piccola folla che si era radunata, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
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Niente di grave, i due giovani rissosi sono stati controllati per accertamenti.
 
Rapina una ragazza ma viene subito arrestato dalla polizia

Brescia: nel cuore della notte una ragazza viene aggredita e rapinata, minacciata con un coltello. Il tempestivo intervento della Polizia permette l'arresto di un 40enne originario della Costa d'Avorio
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Redazione28 aprile 2014





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Baby gang in Via Sardegna: coltello alla gola per rubare un cellulare
Erbusco: seguita dal bar fino a casa, aggredita e rapinata


Nella notte tra sabato e domenica è stato arrestato un immigrato classe 1974 e nato in Costa d’Avorio resosi protagonista di una rapina aggravata nei confronti di una giovane, dopo averla addirittura minacciata con un coltello.
La ragazza è stata trovata, quasi alle 4 del mattino, dagli uomini della Questura di Brescia e in evidente stato di shock. Ha raccontato di essere stata prima seguita, poi raggiunta e fermata da un uomo che le chiedeva dove fosse la stazione dei treni. Poco più tardi il rapinatore le ha strappato di mano il cellulare, e ha estratto un coltello per farsi consegnare il portafogli.
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L’uomo è poi fuggito, ma è stato individuato all’incrocio tra Via Zara e Via Brozzoni, grazie alla preziosa descrizione da parte della vittima. L’uomo è stato arrestato: si tratterebbe di un tossicodipendente, con vari precedenti penali alle spalle.
 
PAZZESCO...immigrati da tutte le parti...
risse, furti, stupri, violenze....
deturpano tutto

sono scatenati..

tutti a chiedere elemosina con fare cattivo..
e nessuno fa o dice nulla.

Perchè gli italiani rimangono in Italia?
non capisco piu' il motivo...
 
Baby gang in Via Sardegna: coltello alla gola per rubare un cellulare

Gli autori della rapina sono stati fermati grazie alla denuncia della vittima. Si tratta di due giovani maghrebini, ora in carcere a Canton Mombello
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Redazione 3 aprile 2014





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Brescia, picchiato a sangue in centro: "Mai visto uno così fatto"


Ancora giovanissimi protagonisti di reati e violenze a Brescia, dopo il caso del 53enne massacrato senza motivo in piazza Loggia, probabilmente per la nuova 'moda' made in USA chiamata "Knockout Game".
A essere preso di mira, questa volta, un minorenne bresciano, aggredito in via Sardegna (strada subito dietro la stazione, in direzione Brescia Due) da una baby gang composta da due 20enni maghrebini.
Con la minaccia di un coltello puntato alla gola, i due hanno obbligato il malcapitato a consegnare il suo smartphone. Una volta lasciato andare, il ragazzo è corso dai carabinieri a sporgere denuncia.
Una pattuglia ha individuato in breve tempo i due rapinatori, fermati e portati in caserma per essere riconosciuti dalla vittima. Recuperato anche il cellulare, nel frattempo venduto in stazione a un pakistano di 18 anni.
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Il giudice ha convalidato il fermo e i due 20enni sono stati incarcerati a Canton Mombello. Gli agenti stanno indagando se siano a loro riconducibili altri episodi di violenza. A fine marzo, infatti, diverse persone sono state malmenate e rapinate in centro storico da un banda di quattro ragazzi.
 
Leno: furti e atti vandalici a scuola, "agguato" a due minorenni

Due ragazzini romeni i protagonisti dei furti e degli atti vandalici che dalla scorsa estate si trascinavano nelle scuole elementari e medie di Leno: sono stati colti sul fatto da Polizia e Carabinieri
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Redazione29 novembre 2013


http://www.bresciatoday.it/cronaca/leno-furti-vandali-scuola.html#hentry-comments
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Da mesi continuavano a compiere atti vandalici e piccoli furti, in notturna e nei pressi di tutti gli istituti scolastici situati nel territorio di Leno. Ora sono nei guai due minorenni di origine rumena, protagonisti indiscussi di un vero ‘assalto seriale’ alle scuole di Leno, ‘inaugurato’ ancora la scorsa estate.
I due ragazzi, di 15 e 16 anni, avevano preso di mira inizialmente la scuola media: qualche segno del loro passaggio, forse alcuni cassetti aperti e poco più. In meno di una settimana però il secondo ‘blitz’, alle scuole elementari, dove la cosa si è fatta ben più pesante: dopo aver forzato la porta d’ingresso i due hanno sporcato muri e banchi, hanno dato fuoco a carte e cartoni, si sono portati via un computer.
Computer che poi hanno tentato di rivendere ad un negoziante della zona, che l’ha subito riconosciuto e ha subito avvisato i Carabinieri. A seguito di nuovi ‘invasioni’ notturne, tra elementari e medie, con l’aiuto della Polizia Locale i militari si sono appostati all’interno della scuola, in attesa dell’arrivo dei giovani.
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I due sono stati dunque colti sul fatto: il più giovane è stato fermato e arrestato, l’altro è riuscito a fuggire ma già se ne conoscono le generalità.
 

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