Reato di clandestinita'

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Ingoia la droga per sfuggire ai Cc, viene arrestato in ospedale

In manette un cittadino marocchino che per sfuggire ai controlli dei Carabinieri di Brescia aveva ingerito diversi ovuli di cocaina. Si è presentato in ospedale, è stato arrestato al termine del suo breve ricovero
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Redazione26 maggio 2014
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I Carabinieri del comando provinciale di Brescia hanno tratto in arresto un cittadino di origini marocchine dopo che quest’ultimo, pur di sottrarsi al controllo dei militari, aveva ingerito diversi ovuli di cocaina, fino a sentirsi male.
Si è presentato in ospedale qualche ora più tardi, dopo il primo controllo andato a vuoto. Ha raccontato del suo folle gesto, ha chiesto aiuto perché cominciava a sentirsi male: l’immigrato è stato ‘salvato’ dai sanitari del Civile di Brescia, prima di essere arrestato dagli uomini dell’Arma con l’accusa di spaccio.
I militari lo hanno infatti recuperato (e ammanettato) in ospedale. Forse l’arresto più eclatante nel corso della cinque giorni no stop di controlli straordinari, che ha coinvolto i comandi e le compagnie di Brescia, Chiari, Desenzano, Gardone Valtrompia e Verolanuova.
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Circa 120 Carabinieri schierati, e controlli in lungo e in largo che hanno permesso di identificare almeno 320 persone. Di queste, una cinquantina sono state denunciate, altre 24 arrestate.




BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
 
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


Brescia: scippo in Via Rotari, cittadino blocca il rapinatore

Brescia: un'anziana signora viene scippata della collanina d'oro che porta al collo. Il rapinatore, un giovane tunisino di 25 anni, viene bloccato in fuga da alcuni passati e poi arrestato dagli uomini della Questura
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Redazione26 maggio 2014
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La collanina rubata e recuperataStorie Correlate

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Uno scippo in piena regola, nel tardo pomeriggio di sabato, ai danni di un’anziana signora che passeggiava da sola lungo Via Rotari, a Brescia. Un tunisino di 25 anni le ha strappato dal collo una collanina d’oro, spintonandola e facendola cadere rovinosamente a terra.
Nel tentativo di fuga però il giovane rapinatore è stato fermato ‘al volo’ da alcuni passanti. Hanno assistito alla scena, lo hanno inseguito per qualche decina di metri: il tunisino ha provato allora a farsi strada ‘tagliando’ verso un’abitazione, ma è stato definitivamente bloccato da un residente.
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Arrestato poco più tardi dagli uomini della Questura di Brescia, è stato condannato a due anni di reclusione.
 
Brescia: signora bresciana scippata e gettata a terra

L'episodio giovedì sera verso le 18.45. Rubata una collana d'oro
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Redazione23 maggio 2014
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Il Mella visto dal ponte di via VolturnoStorie Correlate

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Scippo con aggressione giovedì sera a Brescia, presso la stradina sterrata che fiancheggia il fiume Mella, nel tratto compreso tra via Milano e via Volturno.
Verso le 18.45, una signora bresciana del 1935 è stata raggiunta alle spalle da un giovane, che le ha strappato dal collo la collana in oro, facendola poi cadere in avanti con uno spintone.
Fortunatamente, la donna ha riportato solo lievi lesioni. Ripresasi dallo spavento, ha telefonato con voce ancora tremante alla polizia, che ha inviato sul posto una Volante ma del malvivente nessuna traccia.
 
ninjaxx ti sei domandato perche' in 2000 anni l'Italia non e' mai stata invasa da Africani?
anche prima quando non serviva un visto per entrare?

perche' in italia le case hanno le cantine e in africa vivono in capanne o come ora in catapecchie?

la risposta gia' la sai ;)
 
In Germania 65 mila italiani rischiano l’espulsione con la legge anti-sussidi

Ultimo aggiornamento 26 maggio 2014 , ore 13:42
Con il ddl all'esame del Bundestag, la Germania potrebbe espellere migliaia di cittadini italiani e di altri paesi, che sono disoccupati e residenti nella Repubblica Federale.








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PER APPROFONDIRE: disoccupati GermaniaKindergeldprestazioni socialisussidio di disoccupazioneturismo sociale


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Chi viene a lavorare in Germania è il benvenuto, ma i disoccupati sono gentilmente invitati a lasciare il paese. E’ questo il senso di un disegno di legge bipartisan, a firma del ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Mazière (CDU), e della collega agli Affari sociali, Andrea Nahles (SPD).
Il ddl sarà esaminato dal Bundestag nel corso delle sedute tra il 4 l’11 giugno. Esso prevede il ritiro della residenza per i cittadini stranieri, anche appartenenti a uno stato dell’Unione Europea, qualora abbiano perso il posto di lavoro da almeno sei mesi e siano ancora disoccupati.
Lotta al turismo sociale

La misura è fortemente sentita in Germania e nasce dalla volontà del governo di Berlino di contrastare il cosiddetto “turismo sociale” (Sozialtourismus), ossia l’immigrazione dal resto della UE ci quanti cercano di sfruttare la generosità dello stato sociale tedesco.
Il tema è stato cavalcato abilmente da Alternativa per la Germania (AfD), il partito euro-scettico, che ieri ha ottenuto il 6,5% dei consensi alle elezioni europee, battendo i pugni proprio sulle falle del welfare interno. Il caso eclatante e fortemente pubblicizzato a livello mediatico è stato nei mesi scorsi quello di un cittadino marocchino, che aveva lavorato e vissuto in Spagna per 20 anni, perdendo il posto con lo scoppio della crisi. Non contento di sopravvivere con un assegno mensile di disoccupazione di circa mille euro, l’uomo si era trasferito con la sua famiglia in Germania, alla ricerca di un posto di lavoro, ma ottenendo sin da subito un sussidio ancora più sostanzioso, pari a circa 1.600 euro al mese.
Infatti, la Germania garantisce un Kindergeld (assegno per i figli) di ben 180 euro al mese per ciascun figlio, tanto che 600 milioni di euro, si calcola, sono finiti nel 2013 a famiglie di stranieri. E 65.081 italiani residenti in Germania vivrebbero con il sussidio di disoccupazione, rischiando così l’espulsione, se non fossero in grado di trovarsi presto un nuovo lavoro. In realtà, una quota di questi ha un’occupazione, ma dal reddito insufficiente. Bisogna vedere, quindi, se la legge sarà restrittiva o meno, se cioè prevederà il ritiro dei documenti necessari per lavorare o anche solo per affittare una stanza solamente a chi vive di solo sussidio o anche a coloro che hanno entrate da lavoro, per quanto insufficienti.
Carcere per chi sgarra

Una cosa è certa: la pacchia sembra finita in Germania. E chi sarà sorpreso a fornire dati falsi per ottenere le prestazioni sociali o a contrarre matrimonio solo per assicurarsi la permanenza nel paese potrebbe essere punito con il carcere fino a tre anni. D’altronde, le sole richieste di Kindergeld sono aumentate del 30% nel 2013, nonostante di bambini in Germania ne nascano davvero pochi. E sempre lo scorso anno, 32 mila italiani sono arrivati qui alla ricerca di fortuna, il 51% in più del 2012.
Adesso, la Germania è il secondo paese Ocse dopo gli USA per numero di arrivi di cittadini stranieri. Nel solo 2013, ne sono arrivati 1,22 milioni, di cui quasi 800 mila dall’Unione Europea. Troppo per la pur efficiente locomotiva d’Europa, che teme di essere troppo generosa.

 

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