Reato di clandestinita'

arrangiateVi !!
io me ne vado
... in Africa :mumble:
non può essere peggio che qua :wall:

E questo dell'emigrare e' un pungolo che gli italiani di buon SENSO....
finalmente SENTONO... nonostante il... SENTIMENTO nazionalista,
che e' ancora minoritario, e storicamente e medioitaliotamente
ancora del tuttto improbabile.
 
Per i cittadini stranieri nessun limite a uso del contante – Tra le modifiche approvate durante l’iter nelle commissioni di Palazzo Madama c’è anche un emendamento che cancella i limiti all’uso del contante per i cittadini stranieri. Il tetto dei 1.000 euro introdotto dal governo Monti non si applicherà insomma per chi è residente fuori dall’Italia e non ha cittadinanza italiana.

Beccatevi questa, tiè! Così potranno spendersi tutti i soldi rubati/in nero/proventi della droga/ come caspita vogliono! e che capso! siamo uno stato serio o no?
 
tempo fa in italia:
"Quando il mio popolo avrà il benessere ,solo allora ci sarà spazio per altri,che dovranno guadagnarsi il rispetto con il sudore dalla fronte e i calli nelle mani"


ora deputata M5S
“BASTA PASTA AI CLANDESTINI, NON LA DIGERISCONO” :clap:



:wall:
 
A BRESCIA E' EMERGENZA.....
STANNO RAZZIANDO CASE E NEGOZI...E NESSUNO NE PARLA....

Escalation di furti: a Roccafranca ladri inseguiti con spranghe e bastoni

La reazione spontanea dei cittadini di Ludriano, che inseguono armati di spranghe e bastoni i malviventi che avevano da poco rapinato una villetta. A Roccafranca una signora incrocia i ladri, a Borgo San Giacomo razzia in un magazzino
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Redazione 27 luglio 2014
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http://www.bresciatoday.it/cronaca/...driano-borgo-san-giacomo.html#hentry-comments
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Faceva ancora chiaro, quando sono entrati in azione. Armati di coltelli e bastoni, quasi una squadra. Si sono introdotti in una villetta di Ludriano di Roccafranca, poco dopo le 19.30 di venerdì: a volto coperto, approfittando dell’assenza dei padroni di casa.
I rapinatori sono riusciti a recuperare orologi e gioielli, ma pure un po’ di contanti. Finché non è scattato l’allarme: i tre malviventi se la sono allora data a gambe, scavalcando il cancello d’ingresso. Lungo la strada però hanno incrociato alcuni residenti.
E qui è successo di tutto. I vicini di casa hanno impugnato spranghe e picconi, e hanno cominciato a inseguire i ladri a piedi. I tre sono riusciti comunque a scappare, ma nella foga hanno perso un po’ della refurtiva rubata poco prima.
Lungo weekend di furti, in tutta la Provincia: ancora a Roccafranca un’anziana signora si è trovata, in casa, una coppia di incappucciati che cercavano di aprire una cassaforte con una spranga. Nella fuga hanno spintonato la signora, facendola cadere a terra.
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Nella notte infatti anche un furto nel magazzino Adrianfex di Borgo San Giacomo: rubata merce per migliaia di euro. Tentato furto anche all’oratorio di Pompiano, dove i malviventi (dopo aver scavalcato il cancello) hanno cercato di forzare l’ingresso del bar.
 
PAZZESCO....

E' FINITA

Il giudice ai ladruncoli: "Se fate i bravi, ve le regalo io le scarpe"

E' quanto detto dal giudice Donatella Nava a due giovani marocchini, arrestati proprio per il furto di un paio di scarpe. I ragazzi vivono in una delicata situazione familiare
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redazione 25 luglio 2014
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Tentato furto all'Oviesse: la vigilanza ferma due giovani ladruncoli


Più che la sentenza di un tribunale, sembra la ramanzina di una madre ai propri figli. Stiamo parlando delle parole rivolte dal giudice bergamasco Donatella Nava a due giovani marocchini, arrivati in aula con l’accusa di tentato furto: "Se vi comportate bene fino a dicembre - avrebbe detto -, prima di Natale venite da me e vi regalo io le scarpe da ginnastica".

I due ladruncoli erano infatti stati fermati per aver rubato proprio due paia di scarpe, da qui la decisione di aiutarli, vista anche la delicata situazione familiare in cui i ragazzi sono costretti a vivere.

Naturalmente, ci sono state anche delle conseguenze legali: un patteggiamento a due mesi e 20 giorni di reclusione e al pagamento di 200 euro di multa. Una cifra per loro comunque considerevole, ma mai quanto il cuore di mamma del giudice Nava, che ha dato un nuovo significato all'appellativo "Vostro Onore".
 
COME PENSATE FINIRA'?
A CASA CON UNA STRETTA DI MANO E CON UN: NON FARLO PIU' DAI...

"Avrei preferito morire io", si costituisce il pirata della strada

A presentarsi in caserma ammettendo la responsabilità per la morte del 21enne Simone Suardi, N. Kastrati, muratore kosovaro di 31 anni. Il padre del ragazzo: "Voglio guardarlo dritto negli occhi. Sia fatta giustizia"
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redazione 25 luglio 2014
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"Avrei preferito fosse capitato a me. Avrei preferito morire io". Si è costituito tra le lacrime il pirata della strada che ha ucciso il giovane Simone Suardi, 21enne di Martinengo, sabato 19 luglio a Cortenuova.
N. Kastrati, muratore kosovaro di 31 anni, incensurato e residente a Calcio, nel primo pomeriggio di giovedì si è presentato in caserma accompagnato dal proprio legale. L'auto che ucciso Simone, una Fiat Bravo grigia, era stata trovata il giorno prima a Urago d'Oglio, abbandonata in un campo e danneggiata nella parte anteriore per il violento impatto con lo scooter del ragazzo.
Kastrati è stato subito condotto in carcere in attesa dell'interrogatorio. Su di lui grava l'ipotesi di essersi fermato per vedere cosa fosse successo, scegliendo di fuggire dopo essersi accorto di quanto provocato invadendo la corsia di marcia opposta, in un tratto (inoltre) a riga continua. Per il suo legale, il comportamento sarebbe invece dovuto a un attacco di panico, poi, "grazie all'intervento dei parenti, è riuscito a riprendere il controllo della situazione decidendo di costituirsi".
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"Voglio guardare dritto negli occhi la persona che ha ucciso mio figlio", ha commentato invece il padre di Simone. Aggiungendo poi: "Soprattutto, voglio che sia fatta giustizia."
 
Sirmione: ladro di elemosine ‘beccato’ dalla Polizia Locale

Un giovane immigrato di origini marocchine è stato 'beccato' dalla Polizia Locale di Sirmione mentre si aggirava intorno alla chiesetta di Santa Maria della Neve. Un ladro di elemosine professionista
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Redazione 6 giugno 2014
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Da tempo si aggirava nel centro storico di Sirmione, puntando dritto alla chiesa. Un ladro di elemosine professionista, di origini marocchine, che aspettava la fine della messa serale per intrufolarsi in parrocchia.
Con sé una borsa a tracolla, al cui interno nascondeva un metro estensibile, a cui applicava un nastro biadesivo, e una piccola pila: gli strumenti utilizzati in più di un’occasione, per rubare le offerte 'pescando' dalla fessura.
La sua ‘preferita’ la chiesetta di Santa Maria della Neve: è stato ‘beccato’ sul fatto dagli agenti della Polizia Locale, che lo hanno perquisito e poi accompagnato alla vicina caserma dei Carabinieri.
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L’uomo non è stato arrestato, ma denunciato: la sua fedina penale infatti era pulita. Incensurato.
 
La criminalità nel Bresciano resta un’emergenza. A confermarlo sono i dati del Ministero dell’interno che registra le denunce di reato. Cifre, per altro, inferiori alla realtà, perchè non tutti i reati vengono segnalati alle forze dell’ordine. Sono ben 62.376 i reati denunciati nella nostra provincia nel 2012, un valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Sono state denunciate in libertà 18.072 persone e si sono registrati 3.993 arrestati.I furti da soli rappresentano oltre la metà dei reati denunciati in provincia: 32.194, il 51,6% del totale. La statistica della delittuosità, che distingue ben undici diverse tipologie di furto, ci segnala i furti in abitazione come la più diffusa: ben 6.251 nel corso dell’anno.
Fra i reati con maggior numero di denunce ci sono i danneggiamenti, con oltre 10.272 delitti, seguiti dalle truffe e frodi informatiche (3.154), dalle minacce (1.922), dalle ingiurie (1.667), dalle lesioni dolose (1.558) e dalle percosse (481). Un posto di rilievo nella graduatoria dei delitti con più denunce spetta ai reati connessi agli stupefacenti (808) e alle rapine, che, complessivamente sono state ben 692, anche in questo caso con una suddivisione nelle diverse tipologie.
Nella classificazione dei reati, agli omicidi sono dedicate numerose voci e vengono pertanto distinti gli omicidi volontari (11), i tentati omicidi (14), gli omicidi colposi (47), di cui ben 41 determinati da incidente stradale.
Il capitolo delle violenze sessuali, per cui giova ricordare l’elevata dimensione del numero oscuro dei reati non denunciati, si compone di 112 denunce a cui si sommano le 14 relative ad atti sessuali e corruzione di minorenne.
Poche, anche rispetto alla dimensione reale del fenomeno che è macroscopicamente superiore, le denunce relative allo sfruttamento della prostituzione, solo 46, e ai reati connessi alla pedo-pornografia, meno di una decina.
Tra i più diffusi reati economici figura la ricettazione (412 denunce) ma, anche in questo caso, la capacità descrittiva delle statistiche della delittuosità appare ampiamente lacunosa se si considerano le 130 denunce per estorsione, le 99 per contraffazione di marchi e prodotti industriali e, soprattutto, le sole 10 denunce registrate per il reato di usura.
 

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