Reato di clandestinita'

Immigrati all'assalto: omicidi, furti, violenze. 24 ore di terrore

19 ottobre 2014

Immigrati all'assalto: omicidi, furti, violenze. 24 ore di terrore - Libero Quotidiano
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Omicidi, furti, violenza. La cronaca delle ultime 24 ora racconta un'Italia in balia di orde di immigrati pronti a colpire ovunque, senza fare sconti a nessuno. "Scene da film, un far west" racconta il macchinista che ieri sera sul trenino della linea Roma-Giardinetti all'altezza della fermata di Torpignattara ha assistito all'aggressione di un 41enne egiziano da parte di un 35enne suo connazionale che voleva rapinarlo dello suo stipendio di 1200 euro. La rissa iniziata sulla banchina a colpi di bottiglia è proseguita poi all'interno del trenino locale tra le grida, lo spavento del conducente e il fuggi-fuggi dei passeggeri. L'aggressore è stato rintracciato e bloccato dai carabinieri della stazione Appia e sarà processato per direttissima per rapina aggravata e lesioni personali. La vittima, soccorsa e medicata presso l'ospedale "G. Vannini", ne avrà per almeno sette giorni.
Firenze - Sempre in una stazione, in questo caso a Firenze, se l'è cavata con un grande spavento una donna che sotto minaccia di un coltello è scampata a uno stupro. Questa mattina un uomo ha tentato di violentarla all'interno della stazione Statuto, ma lei ha gridato attirando l’attenzione dei passanti e l’uomo, che si era anche abbassato i pantaloni, è fuggito. Ora la polizia gli dà la caccia. Dalla descrizione della vittima e di un testimone dell’accaduto, l’aggressore sembra essere un arabo o un maghrebino e la polizia sta setacciando la città. La donna, sotto choc, è stata portata in ospedale.
Ladispoli - Un nigeriamo di 48 anni, al volante di una Lancia Y ha investito a Ladispoli un gruppo di ciclisti, ferendone 4 ma non si è fermato per prestare soccorso. Un chilometro dopo, con la stessa auto, ha investito un altro ciclista, uccidendolo. Anche in questo caso, il conducente non si è fermato salvo travolgere poco dopo l’aiuola della rotatoria, ribaltandosi. Il pirata della strada, è stato identificato e arrestato dalla Polizia stradale. Ferito, l’africano è stato portato in ospedale, dove è stato sottoposto ad alcol e droga test. Il primo esame è risultato negativo.
Casilino - Nella serata di ieri, sono giunte al 113 alcune segnalazioni di una donna aggredita nei presso di via di Vermicino. Gli agenti delle Volanti sono giunti in breve sul posto, dove hanno trovato la vittima, una donna italiana, che ha raccontato loro quanto appena accaduto. Mentre si trovava a bordo della sua autovettura si era accorta di un’auto che la seguiva, con a bordo un uomo che, dopo averla affiancata, l’aveva apostrofata in maniera volgare. Senza dar peso alla cosa aveva proseguito fino a giungere a destinazione. Una volta scesa dall’auto, però, si era trovata davanti l’uomo che, per impossessarsi della sua borsa, l’ha aggredita colpendola al volto. Non contento, ha tentato anche un approccio sessuale, palpeggiandola
ripetutamente. La vittima non si è persa d’animo e, raccolto un oggetto in terra, l’ha scagliato contro l’aggressore provocandogli un taglio al sopracciglio. Forse sorpreso dalla reazione inaspettata, l’uomo è fuggito. Partendo dalle sue descrizioni e dal tipo di vettura utilizzata nella fuga, gli uomini delle Volanti sono riusciti ad identificare l’aggressore. Raggiunta la sua abitazione, al Prenestino, l’hanno sorpreso all’interno. Ben visibile la ferita al sopracciglio dovuta al colpo da poco ricevuto. Condotto presso il Commissariato Casilino, è stato riconosciuto dalla sua vittima. Al termine delle indagini, il 40enne romeno è stato arrestato per rispondere di tentata rapina e violenza sessuale. E poco dopo in via di Torrenova, sempre al Casilino, ancora gli uomini delle Volanti hanno arrestato un 23enne romeno per tentato furto aggravato. Giunti sul posto, gli agenti si sono trovati di fronte una decina di persone che avevano bloccato il giovane, sorpreso dai parenti dell’anziana proprietaria di casa mentre cercava di introdursi all’interno dell’abitazione per consumare furto. I poliziotti, bloccato definitivamente il giovane ladro, lo hanno dovuto far salire in auto per sottrarlo alle ire dei presenti. L’uomo, trovato in possesso di arnesi atti allo scasso ed inchiodato dalle numerose e concordi testimonianze di chi, lo aveva sorpreso intento a scassinare una grata sul balcone dell’abitazione, al termine è stato arrestato per rispondere di tentato furto aggravato.
San Basilio - A S. Basilio, invece, un tentativo di furto ha rischiato di trasformarsi in tragedia. È accaduto all’interno di un supermercato di via Tiburtina quando un uomo ha iniziato a nascondersi della merce sotto i vestiti. Le sue mosse sono state notate da alcuni addetti del supermercato, che lo hanno invitato a lasciare la merce e ad uscire. L’uomo ha assunto, invece, un atteggiamento aggressivo cominciando ad inveire e ad aggredire i presenti con un grosso coltello e con una bottiglia. Un moldavo che ha tentato di fermarlo, ha ricevuto alcuni colpi inferti con il collo di una bottiglia spezzata, che lo hanno raggiunto al volto e ad un fianco. Ora è ricoverato all’ospedale Sandro Pertini, ma non è in pericolo di vita. Subito dopo aver colpito il giovane l’uomo ha cercato di fuggire, ma l’immediato intervento di due pattuglie, una del Commissariato S. Basilio, l’altra del Reparto Volanti, ha permesso di bloccarlo. Identificato per un 31enne tunisino, è stato condotto presso il Commissariato di zona e arrestato per tentato furto aggravato e lesioni gravi.
Pietralata - Altri due arresti sono stati effettuati a Pietralata. Nella notte, una telefonata giunta al 113 ha segnalato dei rumori sospetti provenire da un laboratorio analisi. Giunta sul posto, la pattuglia del Reparto Volanti ha costatato la presenza di segni di effrazioni sulla saracinesca abbassata. Subito dopo due uomini hanno alzato la saracinesca per darsi alla fuga ma sono stati arrestati. I due individui, un italiano di 44 anni ed un egiziano di 19 anni, dovranno rispondere del reato di tentato furto. E ancora nella zona della Stazione Termini, due tunisini di 27 e 29 anni sono stati arrestati, sempre nella notte, dagli uomini del Commissariato Viminale. Gli agenti, impegnati nei consueti servizi di controllo, hanno individuato i due che avevano appena minacciato un italiano con un coltello, costringendolo a consegnare soldi. Subito bloccati, nonostante il tentativo dapprima di nascondersi dietro le auto in sosta e poi di darsi alla fuga, sono stati arrestati per rispondere di tentata rapina aggravata.
Casalpalocco - È inoltre finita in manette una banda di romeni specializzata nei furti nelle ville di Casalpalocco e dell’Infernetto, sul litorale romano. La gang è stata scovata attraverso una serie di intercettazioni telefoniche e alla geolocalizzazione di un antifurto satellitare applicato a una delle auto rubate. «Vieni in Italia che qui se rubi non ti succede niente», hanno ascoltato i poliziotti di Ostia in una delle telefonate tra il “mafioso” – così era soprannominato il boss – e un potenziale adepto in Romania. La banda si nascondeva all’interno di alcune baracche. La refurtiva veniva portata in Romania a bordo di grossi tir.
 
ITALIANI, BRESCIA E' SOTTO ASSEDIO, VENITE IN AIUTO CAZZ..O.....

CI STANNO MASSACRANDO...


Decine di denunce, emergenza furti all’ospedale Civile

Brescia: decine e decine le denunce per i furti in ospedale, al Civile. Malviventi in azione durante le ore di visita, in pieno giorno, a caccia di portafogli, gioielli e cellulari. Derubati anche gli infermieri
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Redazione 23 ottobre 2014
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«Topi d'ospedale» in azione al Civile: tre furti in un solo giorno


Decine e decine di denunce ogni mese, per quella che potrebbe essere davvero una banda specializzata nei furti tra le corsie degli ospedali. In particolare, negli ultimi tempi, sarebbe sotto assedio il Civile di Brescia, dove l’emergenza ormai si è fatta concreta.
I malviventi agiscono ovviamente in pieno giorno, e negli orari di visita dei parenti. Entrano nelle camere, rimaste vuote magari per qualche minuto, e fanno razzia di tutto quello che trovano, anche se di poco valore. Ma chiaro che gli obiettivi principali sono portafogli, gioielli, cellulari.
A ‘ricevere’ le denunce gli uomini della Questura ‘appostati’ all’ingresso dell’ospedale. Difficile ricostruire con precisione il ladro ‘tipico’, il topo d’ospedale più ricorrente: di solito tossici anche disperati, spesso beccati sul fatto e poi arrestati all’istante.
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Con l’allarme, seppure più minuto, lanciato anche dagli infermieri del turno di notte. Quelli che spesso hanno a che fare con pazienti dal passato non sempre brillantissimo, e che quindi si ritrovano a dover vivere un’emergenza furti, ma al contrario.
 
Bottiglia lanciata dentro un bus: si cerca un gruppo di giovani

L'episodio due sere fa a Fossa Bagni, che va ad aggiungersi alle aggressioni ai controllori dell'ultima settimana. Intanto si pensa all'impiego di guardie giurate
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Redazione 22 ottobre 2014
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La fermata autobus di Fossa BagniStorie Correlate

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Continuano le indagini sugli ultimi episodi di violenza compiuti sugli autobus bresciani, ai danni di quattro controllori nell'arco di una sola settimana.
Le forze dell'ordine si stanno ora concentrando sul folle episodio di due sere fa vicino alla fermata di Fossa Bagni, quando due bottiglie di vetro sono state lanciate contro un bus, una delle quali è entrata nel finestrino infrangendosi a terra senza fortunatamente ferire nessuno. Pochi giorni prima, sempre nella stessa zona, era stato preso di mira con dei pallini sparati da un fucile ad aria compressa.
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Sembra che il lancio della bottiglia sia da attribuire ad alcuni giovani, sulle cui tracce si stanno già muovendo gli agenti della Volante. Intanto, per far fronte all'emergenza sicurezza, Prefettura e Brescia Mobilità stanno pensando all'ingaggio di guardie giurate da impiegare a bordo dei mezzi pubblici.
 
Palazzolo: 120 ragazzi a lezione di arabo alla scuola elementare

L'iniziativa più unica che rara dell'associazione Aikram di Palazzolo: 120 ragazzi dai 7 ai 14 anni, originari del Maghreb ma nati e cresciuti in Italia, sui banchi di scuola per imparare la loro 'lingua madre', l'arabo: "Riscopriamo le nostre origini"
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Redazione 22 ottobre 2014
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Brescia, in 6 mesi sono nati 750 bambini: ecco i nomi più diffusi


Centoventi ragazzi nati e cresciuti in Italia, e che ovviamente parlano solo italiano. Ma che sono di origine araba, prevalentemente dal Nord Africa, dal Maghreb: e che oggi possono riscoprire la loro tradizione più importante, la loro ‘lingua madre’, grazie ad un’iniziativa fortemente voluta dall’associazione Aikram di Palazzolo sull’Oglio.
Corsi pomeridiani di arabo, per tutti quei ragazzini (dai 7 ai 14 anni) che conoscono solo la lingua italiana, e la parlano pure con un accento assai bresciano. Sei classi per altrettanti corsi domenicali, inaugurati proprio il 19 ottobre scorso, curati da docenti diplomati o laureati in lingua araba. Negli spazi 'offerti' dalle scuole elementari di Via Attiraglio.
La conoscenza come abbattimento delle barriere, nel senso più ampio del termine. Tanto che ai corsi si possono iscrivere anche gli adulti (per info alikram@libero.it), e l’esperimento seppur appena cominciato sembra avere davanti a sé un grande futuro.
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Intanto i ‘piccoli’ imparano, e si divertono. E per ‘spezzare’ la fatica di un giorno di scuola in più, in fondo la domenica è sempre la domenica, non manca una bella merenda a tema, con the e dolcetti liberamente ispirati alle tradizioni magrebine.
 
Scippo in stazione, cittadino 'detective' fa arrestare i ladri

In manette un uomo e una donna: il primo scippatore di professione, la seconda la sua complice. Beccati in stazione a Brescia dopo un furto grazie alla segnalazione di un cittadino, che li ha seguiti fino a farli arrestare
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Redazione 22 ottobre 2014
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Scippo in via Solferino: catenina d'oro strappata a un 40enne
Brescia: donna scippata 'in corsa', via con soldi e telefono


L’ennesimo furto con strappo, ancora una volta ai danni di una donna, in pieno giorno e a due passi dal centro della città. Ma che si conclude con un lieto fine, con i malviventi fermati e arrestati dalla Polizia grazie all’intervento di un 35enne di Castenedolo, che ha seguito i ladri e ha ‘guidato’ gli uomini della Questura fino all’arresto.
Domenica pomeriggio, ore 14.30 circa, lungo Via XX Settembre, nei pressi della stazione ferroviaria. Una donna viene scippata della sua collanina, probabilmente d’oro, poi lasciata a terra ancora tramortita, spintonata e quasi trascinata dalla violenza del gesto. Poco più in là un automobilista assiste alla scena, e decide di inseguire (a distanza) lo scippatore.
Il rapinatore raggiunge il bar all’angolo, in fondo all’incrocio che porta alla stazione. Una volta dentro esce accompagnato da una donna, forse la fidanzata, dopo essersi addirittura cambiato i vestiti. L’automobilista ‘segugio’ intanto non demorde, e continua a tenere aggiornata la centrale di Polizia.
In pochi minuti l’intervento degli agenti, che bloccano il malvivente: la donna cerca di liberarsi della refurtiva, ma la collanina viene ritrovata poco dopo. I due sono stati accompagnati in Questura: l’uomo, di origini tunisine, ha dato di matto e ha minacciato di tagliarsi le vene. Ora è in carcere, a Canton Mombello.
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La donna è invece ai domiciliari, con l’obbligo di dimora nella sua abitazione di Botticino. Dalla Questura intanto, il dovuto ringraziamento ad un cittadino per una volta modello, risultato decisivo per la chiusura delle indagini.
 
Passirano: ladri beffardi, rubano e si abbuffano al ristorante

Il colpo nella notte tra lunedì e martedì al ristorante RomAntica di via Vallosa
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redazione 22 ottobre 2014
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Il cortile del ristorante RomAnticaStorie Correlate

Spiaggia d'Oro: ristorante scoperchiato, furto da 20mila euro
Fornaci: furto al ristorante 'Al Vinacolo', preso il "ladro del cric"


Fanno man bassa di preziose bottiglie di vino e di costosi elettrodomestici, poi - prima di scomparire in mezzo ai campi - decidono di sedersi a tavola per un ricco spuntino. Vittima del colpo-beffa, il ristorante RomAntica di via Vallosa a Passirano.
Nella notte tra lunedì e martedì, i ladri (sicuramente più di due) hanno fatto irruzione dopo aver forzato una porta. Fatta razzia in cantina e nelle cucine, si sono seduti a una tavola già imbandita per il giorno successivo e si sono concessi un pranzo di lavoro fuori orario. Non paghi, hanno lasciato anche un biglietto ironico diretto al titolare: "Torniamo presto per saldare il conto".
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Il ristorante fa parte di una tenuta della famiglia Avanzi, noto gruppo vitivinicolo gardesano, ed è gestito dalla famiglia Loda Magli.
 
Chiari: strafatto di cocaina, distrugge la sua abitazione

L'uomo, un kosovaro con precedenti, è stato fermato dai carabinieri al termine di una colluttazione. In casa sono state trovate 14 dosi di cocaina
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redazione 21 ottobre 2014
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I dati shock dell'ASL: un bresciano su sette 'pippa' cocaina 5
Caffè 'corretto' cocaina: nei guai barista di Vobarno


E' stata la sua stessa fidanzata a chiedere aiuto ai carabinieri, terrorizzata dalla furia cieca di un 30enne kosovaro, che - probabilmente dopo avere sniffato un'ingente quantità di cocaina - ha iniziato a mettere a soqquadro la loro abitazione. Mobili, tavoli, dispense e persino un frigorifero: tutto distrutto.
La donna, residente a Chiari, è stata soccorsa dai carabinieri, a loro volta aggrediti con violenza dall'uomo, già conosciuto per numerosi precedenti. Alla fine è stato bloccato e portato al vicino ospedale per essere sedato.
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Nel frattempo è stata perquisita l'intera abitazione. Nascoste nel bagno sono state trovate circa 14 dosi di cocaina, subito sequestrate. La droga ha messo nei guai anche la donna, finita agli arresti domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti. Stessa condanna per il marito, che davanti ai giudici - però - dovrà rispondere anche dell'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
 
Assalto coi badili al bar Tre Ponti: ma i ladri scappano a mani vuote

Per il bar Tre Ponti di Rezzato sarebbe il 30mo tentativo di furto in 25 anni di attività: domenica sera malviventi in azione armati di badile, nel tentativo di sfondare la porta d'ingresso del locale
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Redazione 21 ottobre 2014
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Il bar Tre Ponti a RezzatoStorie Correlate

Colpo grosso al Banco di Brescia: otto ostaggi per 50mila euro
Si aggrappa all'auto del ladro, negoziante trascinato sull'asfalto


Hanno tentato un assalto domenicale in (quasi) notturna, doveva ancora scoccare la mezzanotte. Con il volto coperto da un passamontagna e armati di badile, per tentare di sfondare la porta d’ingresso del locale, il bar Tre Ponti dell’omonima frazione in territorio di Rezzato.
I due malviventi sono stati filmati e registrati dalle videocamere di sorveglianza, dopo essere stati comunque colti in flagranza di reato dal proprietario, che avrebbe poi avvisato i Carabinieri. Alla vista dei militari i due rapinatori sono riusciti a scappare, ripartendo a bordo di una Opel Astra, forse guidata da un terzo complice.
La macchina è risultata essere rubata, scomparsa nel milanese nel giugno scorso e che potrebbe essere già stata utilizzata per altri furti simili, in provincia di Brescia. E’ stata ritrovata abbandonata a pochi chilometri di distanza dal tentato furto.
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Odissea infinita, per il bar Tre Ponti. In 25 anni di attività, racconta proprio il titolare, i tentativi di furti sono stati più di una trentina. Questa volta, a parte i danni alle vetrine, almeno è stato un colpo a vuoto.
 
La crisi economica non ferma il boom degli stranieri

Brescia resta la prima città italiana per incidenza percentuale di immigrati, la seconda in Lombardia per numero: i dati dell'annuario Cirmib dell'Università Cattolica, 156mila stranieri in provincia, oltre 35mila in città
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Redazione 21 ottobre 2014
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I migranti in città, tra gli stereotipi dei media e voglia di cittadinanza 2
Del Bono premiato dai migranti: "Tra 10 anni più degli italiani" 1


Brescia la seconda città della Lombardia per numero di immigrati, ma addirittura prima città in Italia per incidenza percentuale sul totale della popolazione. E anche prima provincia lombarda per la quota dei migranti, con una crescita di residenti stranieri che anche nel 2013, nonostante la crisi economica, arriva a sfiorare il +4%.
Presentato a Brescia il nuovo annuario sui migranti curato dal Cirmib di Maddalena Colombo, dell’Università Cattolica: prezioso e rinnovato strumento di analisi, che snocciola dati sulla condizione ‘bresciana’ dell’immigrazione. Smentendo in partenza i dati ‘urlati’ sull’immigrazione clandestina fuori controllo: la componente irregolare infatti è in calo, scendendo a quota 13mila unità.
Poi, i regolari residenti: in tutta la provincia sono 156mila, il 13.4% della popolazione. Una quota che s’impenna arrivando invece in città, dove la percentuale raggiunge il 18.2%: su circa 196mila abitanti gli stranieri sarebbero dunque quasi 36mila. Con un futuro ancora in crescita: nel 2012 sono nati 3600 bambini da genitori entrambi stranieri, quasi il 30% delle nascite complessive di tutto l’anno.
Infine, le quote per nazionalità: i più numerosi vengono dalla Romania, oltre 25mila persone, poi Marocco (23350), Albania (22400), India (18000) e Pakistan (16800). E la loro condizione lavorativa rispecchia la precarietà dei lavoratori italiani: due su tre con contratti a tempo determinato, solo il 20% con un lavoro sicuro. Crescono i contratti a chiamata, a progetto, a collaborazione occasionale o continuativa.
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Perché il problema non è la ‘razza’, la religione, il colore della pelle o la lingua. La forza lavoro è una merce, e non c’è frontiera che tenga, non c’è bandiera che conta, quando lo sfruttamento è oggettivo, e necessario al funzionamento di questa società.
 
Brescia: altra aggressione sul bus, picchiati due controllori

Ancora la linea 17, ancora due controllori di Brescia Mobilità: aggrediti sull'autobus in Via Oberdan, colpiti con sberle e pugni da un ragazzo bresciano di circa 25 anni, che riesce a scappare prima dell'arrivo della Polizia
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Redazione 21 ottobre 2014
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San Gervasio: autista aggredito e picchiato da giovane immigrato 3


A poco più di 24 ore dall’ennesimo episodio di violenza, in Piazza Martiri di Belfiore erano stati aggrediti due controllori di Brescia Trasporti, è toccato ad un autista subire un’altra aggressione, lunedì pomeriggio, sempre sulla linea 17 degli autobus urbani della città.
Alla fermata di Via Oberdan sull’autobus salgono due controllori, come da copione. Questa volta a dare di matto è un ragazzo bresciano di circa 25 anni: prima cerca di prendere tempo, poi si rifiuta di consegnare i documenti. L’atmosfera si surriscalda, e il giovane comincia ad alzare le mani, colpendo con una sberla uno dei due.
La situazione rischia di degenerare: il secondo controllore prova a bloccare il ragazzo, che invece riesce a liberarsi dimenandosi, fino a colpire in pieno volto l’autista di 56 anni che in qualche modo voleva provare a calmarlo.
Azionando la levetta d’emergenza il ‘portoghese’ (ma questa volta bresciano Doc) apre il portellone del bus, e scappa tra le vie della città. E’ stata avvisata la Questura, che si occuperà delle ricerche. Per il controllore colpito intanto, il rischio è quello di una frattura al setto nasale.
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Mentre la preoccupazione comincia a farsi più diffusa, per operatori, autisti e controllori. E la paura che gli ultimi avvenimenti, così ravvicinati, non portino ad altri episodi, o tentativi di emulazione.
 

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