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17:27 - Wall Street: Dj riduce le perdite, Nasdaq passa in positivo
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 23 gen - Wall Street
migliora dopo che il presidente Usa Barack Obama ha
annunciato che il pacchetto di stimoli all'economia sara'
approvato entro il 16 febbraio. Il Dow Jones riduce le
perdite a -0,83% e l'S&P/500 a -0,01% a 827,39, mentre il
Nasdaq e' passato in positivo e guadagna lo 0,77% a 1.476,76.
Tra i titoli, General Electric perde il 5% dopo i conti,
mentre recupera il 6% Citigroup.
Ppa-
17:42 - ### Cina: sui cambi non prende lezioni dall'America - TACCUINO DA SHANGHAI
*di Alberto Forchielli
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 gen - Da che pulpito
arrivano le prediche. Il nuovo segretario al Tesoro
americano, Timothy Geithner, ha accusato la Cina di
manipolare lo yuan per trarne ingiusti vantaggi commerciali.
Gelida la reazione di Pechino che ha replicato di non aver
"mai fatto ricorso a questa supposta manipolazione delle
divise". "Criticare senza fondamento la Cina sulla questione
dei tassi - ha aggiunto una nota del ministero del Commercio
- non fa che fornire il destro al protezionismo americano e
non contribuira' di certo a trovare una vera soluzione a
questa questione". Nelle sale del potere di Pechino c'e'
sorpresa per un attacco cosi' diretto: la predica americana
arriva da un Paese che tiene artificiosamente basso il
dollaro da tempo ed ha in corso una politica monetaria a
tasso zero. L'euro risulta da tempo sopravvalutato rispetto
al dollaro, mentre la moneta cinese si e' rivalutata del 20%
rispetto al biglietto verde. Non solo: mentre i cinesi - si
fa notare - sono impegnati a privatizzare l'economia, gli
Stati Uniti la stanno nazionalizzando. Basti pensare al
massiccio intervento dello Stato nelle banche in crisi. Dopo
lo strappo sulla politica monetaria ci si interroga su quali
saranno i rapporti tra Cina e Stati Uniti nella nuova era
inaugurata da Barack Obama che, nel discorso di insediamento
alla Casa Bianca, non ha neppure menzionato Pechino. La
Cina, vista dall'America, suscita giudizi negativi per
quanto riguarda la violazione dei diritti umani e degli
standard internazionali su lavoro e ambiente, ma e' anche un
partner commerciale e finanziario di importanza strategica,
soprattutto considerando la crisi economica drammatica. E'
probabile che Obama e Hillary Clinton sceglieranno il
pragmatismo nelle relazioni con i giganti asiatici
coniugandolo con la volonta' di uscire velocemente e bene
dalla crisi. Anche il governo cinese non ha interesse a
forzare i toni: l'America rimane il principale mercato di
sbocco per le sue merci.
Indubbiamente la cosa piu' ridicola..in una news cosi seria..sono i Target Price..
18:02 - Borsa: Fiat, per analisti conti ok ma preoccupa debito, dubbi su Chrysler
Il titolo ha chiuso a -4% recuperando dai minimi del giorno
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 gen - Gli analisti
promuovono i conti Fiat, ma guardano con grande incertezza
al 2009 preoccupati dal debito e con giudizi cauti
sull'alleanza con Chysler. In Borsa il titolo ha chiuso in
calo del 4,08% a 3,6475 euro appesantito anche da una serie
di report. Ing ha ridotto il target price da 6 a 4,4 euro
mantenendo il rating "hold". Giudizio hold anche per
Deutsche Bank che ha tagliato il prezzo obiettivo da 12 a 6
euro. Stesso discorso, per Kepler che indica hold con target
price a 6 euro. Giudizio hold anche da Equita sim che taglia
il target price da 6,5 euro a 4,4 euro. Per Bernstein, il
titolo e' "market perform", ma il target price si riduce da 9
a 5 euro. I giudizi piu' severi arrivano da Sal Oppenheim che
indica per la casa torinese "reduce" con il prezzo obiettivo
che passa da 4,5 euro a 2 euro. Sul fronte opposto Rbs
consiglia "buy con target price a 8 euro.
"Il risultato della gestione ordinaria del quarto trimestre
a 663 milioni - scrivono gli analisti di Deutsche Bank -
sono migliori di quanto si temesse". Il debito balzato a 5,9
miliardi e' stato un dato inatteso, che "preoccupa anche se e'
in gran parte dovuto all'alto livello di Capex".
Sul 2009 di Fiat c'e' incertezza. Marchionne ha indicato per
il 2009 un risultato della gestione ordinaria superiore a un
miliardo e calcola che possa generare un free cash flow
positivo. Gli analisti di Kepler dicono di mantenersi "piu'
cauti" e prevedono che il gruppo "bruci leggermente cassa"
anche perche' "la visibilita' e' vicina allo zero e gli
obiettivi di cassa sono in gran parte dipendenti, nella
nostra visione, da un improbabile veloce ritorno alle
normali condizioni di produzione". "Un aumento di capitale -
sottolinea Equita Sim - non e' necessario visti i 3,9
miliardi di liquidita' di Fiat", ma il "campanello d'allarme
potrebbe suonare sotto i 3 miliardi". Piu' ottimista invece
Rbs che crede che "il mercato sottovaluti le possibilita' di
fare profitti nel 2009" di Fiat. Per questa ragione,
"sebbene i prezzi delle azioni rimarranno probabilmente
volatili, la recente correzione dei prezzi offre delle
possibilita' per gli investitori".
Gli analisti si soffermano anche sull'alleanza con Chrysler
con giudizi contrastanti. "Fatichiamo a vedere l'utilita'
dell'alleanza per Fiat - spiega Kepler - dal momento che
sinergie e pagamenti di dividendi da Crysler non sono attesi
per diversi anni". Deutsche Bank stima in "dieci anni" i
tempi dell'integrazione. Anche Equita che giudicherebbe
positivamente l'operazione in condizioni normali sottolinea
come Chrysler sia "un partner fragile", "con seri problemi
finanziari" e che "in passato ha gia' fallito l'integrazione
con Daimler". Inoltre "le sinergie sarebbero soprattutto a
medio-lungo termine e non aiuterebbero a controbilanciare
gli effetti a breve termine sulla struttura finanziaria di
Fiat e Chrysler".
Mau-b-
18:11 - Borsa: Obama incoraggia i listini, Mibtel sul finale argina le perdite -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 gen - I mercati
europei avevano di nuovo imboccato la strada del ribasso,
accusando perdite pesanti a meta' seduta. A preoccupare gli
investitori e' stato anche il dato sul pil della Gran
Bretagna, calato nel quarto trimestre dell'1,5%, dopo il
ribasso dello 0,6% del terzo trimestre. Si tratta, per
l'economia d Oltremanica, della performance peggiore dal
1980. In aggiunta brutte nuove sono arrivate anche dalla
Finlandia, dove il ministro delle Finanze ha preannunziato
che il pil registrera' una contrazione del 2% nel 2009.
Cosi' gli investitori hanno ignorato il dato sull'indice Pmi
manifatturiero, migliorato a gennaio.
Proprio nell'ultima parte della seduta, pero', i listini
si sono improvvisamente ripresi, sulla scia della
performance di Wall Street, che ha strizzato l'occhio al
neo-presidente, Barack Obama, dopo l'annuncio che le misure
di stimolo all'economia saranno presentate il prossimo 16
febbraio, giorno del President's Day.
Parigi ha ridotto le perdite allo 0,71%, Francoforte allo
0,96% e Amsterdam allo 0,56%. Londra ha chiuso invariata.
Hanno continuato a soffrire le banche (-1,2% il sottoindce
stoxx 600), ma le vendite hanno colpito soprattutto il
comparto assicurativo (-4,4%), sul timore che anche i conti
delle compagnia riserveranno brutte sorprese.
A Milano hanno perso punti le Alleanza (-3,5%) e anche le
Generali (-4,57%). Fonsai ha accusato un ribasso del 4,27%,
subendo non solamente il timore per una frenata
nell'andamento dei premi del ramo vita e di quello danni
nell'esercizio in corso, ma anche il contraccolpo registrato
nell'ultimo periodo dalle quotazioni delle partecipate
Pirelli (-1,6%), Gemina (-1,4%), Mediobanca (-2%), Mps (-4%)
e Unicredit (-0,79%), come e' stato notato dagli esperti di
Intermonte.
Per contro, sul finale, si sono riscattate le Prysmian
(+2,89%), visto che l'azienda beneficera' del piano Obama.
E'in effetti tra i leader Oltreoceano nel settore della
trasmissione di energia, destinato a ricevere fondi statali.
Emi-
18:10 - Federalismo fiscale: Errani, e' l'ora della verita', fuori i numeri
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 gen - "Adesso e' il
momento della verita'. Restiamo in attesa di impegni
concreti". Il presidente della Conferenza delle Regioni,
Vasco Errani, commenta cosi' l'approvazione del disegno di
legge delega sul federalismo fiscale al Senato. "Regioni e
Autonomie - spiega Errani - chiedono da tempo che si inizi
finalmente ad esplicitare i conti che si riferiscono al
progetto in discussione, perche' senza una base concreta di
numeri sulle risorse che servono per garantire i servizi ai
cittadini e sui meccanismi territorialmente equi e in grado
di riqualificare la spesa pubblica il confronto si ferma
alle linee generali, mentre occorre chiarezza e assunzione
di responsabilita' da parte di ciascuno". Per il presidente
della Conferenza delle Regioni, "bisogna avere il coraggio
di andare oltre la propaganda e garantire che i diritti
essenziali siano esercitabili in tutto il territorio
nazionale e che vi sia un effettivo autogoverno. Si apre una
fase decisiva per il Paese, occorre il massimo della
sensibilita' e del rigore per far si' che il federalismo sia
efficace e utile per tutti i cittadini". Errani si dice
soddisfatto per il dialogo istituzionale che si e' sviluppato
in questi mesi con il parziale recepimento nel testo
approvato al Senato del progetto di federalismo presentato
dalle Regioni nel 2007 e annuncia che le Regioni valuteranno
il testo uscito dal Senato "per dare il loro contributo in
vista del passaggio alla Camera".
Com-dlu
18:17 - ### Wall Street: si aggrappa a Obama e a trimestrali contro la sfiducia - LANCETTE MERCATI
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 23 gen - Le prime
settimane del 2009 hanno spazzato ogni speranza residua di
una crisi superabile nell'arco di pochi mesi e stabilizzato
l'umore di Wall Street su un "mood" recessivo. Ai rialzi
delle primissime sedute, sono seguite settimane di continui
ribassi con nuovi crolli accusati dal settore bancario,
esposto ancora una volta al timore di nuove maxiperdite per
gli asset tossici ancora a libro. Al clima di profondo
pessimismo diffuso sui listini hanno contribuito nel corso
degli ultimi giorni anche le nuove riduzioni delle
previsioni di crescita per il 2009. Prima l'Ocse ha parlato
di un'economia globale in fase di ulteriore peggioramento
tanto da pronosticare che il "peggio deve ancora venire".
Poi la Bce ha pronosticato un calo dell'1% del pil
dell'eurozona nel corso del 2009 con una recessione ancora
piu' grave per l'intera Ue (-1,8%). Ma la crisi, ormai
universalmente considerata come la peggiore dal secondo
dopoguerra, appare destinata a durare a lungo, tanto che S&P
ha messo in preventivo un andamento a W, cioe' caratterizzato
da un doppio fondo prima di iniziare la risalita vera.
Grande speranza e' dunque riposta da Wall Street nella nuova
amministrazione di Barack Obama che appare deciso ad agire
con la massima celerita'. Proprio oggi il presidente ha
confermato che il piano di stimolo all'economia da oltre 800
miliardi di dollari sara' pronto entro il Presidents Day,
cioe' il 16 febbraio, e ha spiegato che il suo governo rimane
pronto ad altri interventi per rilanciare il paese.
Nell'attesa di conoscere nel dettaglio i termini della legge
di stimolo, Wall Street ricevera' intanto la prossima
settimana nuovi importanti notizie dal fronte
macroeconomico. Si iniziera' lunedi' con le vendite di case
esistenti di dicembre e con il superindice sempre relativo a
dicembre. Martedi' sara' invece il turno della fiducia dei
consumatori misurata dal Conference Board e dall'indice Case
Shiller sull'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle
principali metropoli del paese. Sempre martedi' avra' inizio
la due giorni di lavori del Fomc. Il comunicato di fine
lavori verra' reso noto come d'abitudine mercoledi' alle 14,15
ora di Washington, le 20,15 in Italia. Per la prima volta in
due anni, la riunione della Fed avviene in sordina visto che
il costo del denaro e' gia' ora allo zero. Resta ovviamente
grande interesse per la disamina dell'andamento
dell'economia che i governatori forniranno nel comunicato
finale. Giovedi' il dipartimento del Commercio annuncera'
invece il dato di dicembre sugli ordini di beni durevoli che
sara' seguito dalle vendite di case nuove sempre di dicembre.
La settimana si preannuncia fittissima anche sul fronte
degli utili trimestrali. Molte le aziende di primo piano
attese all'esame dei mercati: lunedi' sara' il turno di
American Express, Caterpillar, McDonald's e Texas
Instruments, martedi' di Dupont, Sun Microsystems, Verizon e
Yahoo, mercoledi' di At&t e Pfizer, giovedi' di 3M, Altria,
Amazon e Ford e venerdi' di Exxon, Chevron, Honeywell e
Procter & Gamble. corrado.poggi@ilsole24ore.com
18:34 - Auto: Valducci, bene interventi, sarebbe utile deducibilita' Iva
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 gen - "Ben vengano gli
interventi del Governo al settore dell'auto, fondamentale
per l'economia italiana". Lo dichiara Mario Valducci,
presidente della commissione Trasporti della Camera che
martedi' ascoltera' le istanze delle aziende del settore
automobilistico durante le audizioni per il progetto di
legge sulla sicurezza stradale. "In particolare - aggiunge
in una nota - credo che possano avere un impatto positivo
interventi per favorire l'acquisto di auto da parte dei
consumatori, come la deducibilita' dell'Iva per riallinearci
alle norme europee, o la correlazione dello sconto per la
sostituzione di auto 'vecchie' allo sconto praticato dai
concessionari. Sono convinto - conclude Valducci - che
questi interventi vadano inseriti in un contesto piu' ampio
insieme ad azioni che mirano al risparmio energetico e alla
sicurezza stradale."
nep-mct
18:28 - Immobiliare: Milano, prezzi fermi e affitti in flessione del 2,8% -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 gen - "I prezzi
degli immobili registrano una sostanziale battuta di arresto
- sottolinea Antonio Pastore, presidente di Borsa
Immobiliare -. Se il centro cresce, anche se di poco,
periferia e provincia iniziano a mostrare i primi segni di
quella riduzione dei prezzi conseguenza delle difficolta' che
mercato immobiliare e finanziario stanno vivendo a livello
internazionale".
Il centro storico resta la zona piu' costosa con prezzi medi
di 8.261 euro al mq con valori in crescita dell'1,2% su un
anno grazie soprattutto a Spiga-Montenapoleone. Il
quadrilatero della moda, infatti, non conosce crisi: qui i
prezzi sono saliti di un altro 2,1% ragggiungendo la cifra
record di 11.650 euro al mq. Bene anche i Bastioni (+0,6%)
dove si compra in media a 6.364 euro al mq. La zona della
Circonvallazione e' sostanzialmente stabile (+0,1%), in linea
con la media cittadina a quota 4,393 euro al mq. Frena
invece il decentramento con flessioni che arrivano fino
all'1,5% nel Nord Est. Le case piu' convenienti? Per il
Centro storico si conferma Vetra-San Vito con 6.700 euro al
mq mentre nella zona dei Bastioni si risparmia a Conca del
Naviglio-Porta Genova (5.300 euro al mq). Lungo la
circonvallazione, prezzi bassi a Govone-Cenisio (3.400 euro
al mq) e nel decentramento a Salomone Bonfadini (2.550 euro
al mq).
In provincia, il prezzo medio degli appartamenti registra in
sei mesi una flessione del -0,2% attestandosi su 1.755 euro
al metro quadro. La direttrice Est e' l'unica a registrare
una crescita in linea con il dato milanese +0,1% mentre
rallentano il sud Milano, Abbiatense Magentino, l'Alto
Milanese e la Cintura Nord.
Per quel che riguarda gli affitti, nel secondo semestre 2008
il prezzo di locazione di un appartamento a Milano e' stato
in media di 187 euro al mq all'anno: in diminuzione del 2,8%
rispetto al primo semestre dello stesso anno. Affittare un
monolocale in citta' costa mediamente 267 euro al mq
all'anno. I bilocali si attestano sui 213 euro al mq
all'anno, mentre i trilocali sui 135 euro al mq annui.
Mau
18:36 - Borsa: Obama incoraggia i listini, Mibtel sul finale argina le perdite -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 gen - Fiat ha invece
continuato a perdere punti, accusando un ribasso del 4%. In
due sedute il Lingotto ha bruciato oltre un miliardo di
capitalizzazione. La decisione di annullare il dividendo e
il livello di indebitamento hanno impaurito il mercato.
Cosi' c'e' stata una corsa da parte delle case d'affari a
rivedere al ribasso le valutazioni sulla casa auto: hanno
tagliato il target di prezzo gli analisti di Ing (a 4,4 euro
da 6 euro), di Berstein (a 5 da 9) e anche di Deutsche Bank
(6 da 12), oltre che di Sal Oppenheim (2,5 da 4,5) e di Jp
Morgan (da 5 a 3,5 euro).
Sono inoltre andate male le azioni delle banche, fatta
eccezione di IntesaSanPaolo (+1,6%) e di Banco Popolare
(+3,67%), quest'ultima all'indomani dell'accordo per la
cessione del 13,293% di Delta Spa, che comportera' una
plusvalenza di 3,5 milioni di euro. Le Unicredit,
nell'ultimo giorno dell'aumento di capitale, hanno
registrato un calo dello 0,79%.
Sono invece andate giu' le Seat (-7,3%), le Italcementi
(-5,4%) e le Atlantia (-4,48%), mentre hanno recuperato le
Eni (+1,29%) e le Telecom (+0,75%), nel giorno della notizia
che la societa' dovra' lanciare l'opa sulla controllata
brasiliana, secondo quanto disposto dalle autorita' carioca.
Bene anche Tenaris (+1,6%), Terna (+1,67%) e Snam (+0,9%).
Tra le azioni delle societa' a minore capitalizzazione,
dopo essere state sospese al ribasso, sono rimbalzate con
vigore le Tiscali (+10,8%). Hanno invece accusato un tonfo
del 15% le Investimenti e Sviluppo Mediteranneo.
Nel resto d'Europa sono ancora andate giu' le azioni delle
banche: Barclays ha perso il 13,51%, Royal Bank of Scotland
lo 0,82% e BnpParibas il 7,8%. Deutsche Bank ha ceduto il
4,61% e Postbank il 3,89%.
Emi-