ariete22
Forumer storico
Re: vince la destra
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INSTANT VIEW - Voto, i commenti dei protagonisti
ROMA, 14 aprile (Reuters) - La coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi è
data in ampio vantaggio al Senato, in base alle prime proiezioni diffuse da Rai e Sky. Il
vantaggio alla Camera, in base agli exit poll di Consortium per la
Rai, sarebbe invece più
contenuto.
Di seguito i commenti a caldo dei protagonisti:
MAURIZIO GASPARRI (PDL) - "Si va delineando un quadro favorevole al Pdl. Mi auguro
che i dati reali si ano più vicini a quelli delle proiezioni che a quelli
degli exit poll. Siamo
consapevoli che al Senato non basta il dato positivo generale ma serve il dato regionale ma
noi aspettiamo con serenità. Non mi pare che il tempo che passa aiuti la sinistra. Né mi pare
che un voto cospicuo sia andato
all'estrema destra. Se avranno il 2-2,5% otterranno appena
un pò di più di ciò che hanno sempre ottenuto"
ALESSANDRA MUSSOLINI (PDL) - "Non c'è stato neanche l'exploit dell'Udc di Casini,
a dimostrazione del fatto che la gente ormai si muove
verso il Pdl, una formazione che
vuole governare con senso di responsabilità".
PAOLO GENTILONI (PD) - "C'è grande incertezza. Ma si possono notare una certa
bipartizzazione... la rimonta del Pd, e un aumento dell'astensionismo che deve far
riflettere. Sarebbe stato meglio fare la riforma elettorale".
ANTONIO TAJANI (PDL) - "Mi pare che sia assolutamente difficile fare delle previsioni
e fare dei commenti su degli exit poll che indicano soltanto una tendenza, che il popolo
della
Libertà e i suoi alleati sono in vantaggio rispetto al Partito democratico e al partito di
Di Pietro. Poi è difficile fare delle analisi più articolate, perché abbiamo visto qual è il
margine di errore.... Mi pare veramente che aldilà di una tendenza
non si possa notare
altro".
GIOVANNI GUZZETTA (REFERENDARI) - "Se l'astensionismo fosse confermato nella
dimensione di ieri sera ci troveremmo di fronte al più importante calo di partecipazione di
tutta la storia repubblicana. E'un dato molto
allarmante su cui chi ha responsabilità
politiche oggi deve riflettere".
GENNARO MIGLIORE (SA) - "Non ci sono stati grossi travasi di voti da quella che fu la
vecchia coalizione di centrodestra. La strategia del Pd di sfondare dall'altra parte è
stata
confutata anche dal grande successo della Lega".
GIUSEPPE FIORONI (PD) - "Credo che sia bene aspettare prima di esprimere giudizi,
abbiamo anche nel recentissimo passato come forchette ben più significative del 2% poi
hanno dato esiti al
fotofinish. Credo che questo dato comunque dimostra che i dieci punti di
differenza erano qualcosa forse di differente dal dato che uscirà dalle urne... Con questa
forchetta credo che ogni risultato è possibile".
GIOVANNI RUSSO SPENA (SA) - "Se i
dati fossero confermati non è andata bene. C'è
stata una ritorsione bipartitica violenta che sia Veltroni che Berlusconi hanno voluto dare a
questo esito. Vorrei rilevare un dato politicamente preoccupante: se Berlusconi vincerà
queste elezioni,
vincerà per il peso del voto determinante di Bossi. ... Una forza razzista
avrà in scacco un governo se il governo Berlusconi dovesse formarsi".
ERMETE REALACCI (PD) - "Gli exit poll confermano l'andamento che avevamo registrato
negli ultimi
giorni: che noi stessimo avanzando e loro fossero in un regresso, recuperato in
parte dalla Lega, era una tendenza molto chiara".
ROBERTO D'ALIMONTE (PROFESSORE, esperto di legge elettorale) - "I primi due
partiti hanno il 70% dei voti. E' stato
fatto un passo avanti notevolissimo. Prima avevano il
46%. Anche in Germania Spd e Cdu hanno il 70%".
BRUNO TABACCI (UDC) - "Risultati di Lega e Italia dei Valori sono tutt'altro che
bipartizzabili. Mi pare siano in evidente competizione con
partiti a cui sono alleati. Poi c'e' il
dato rilevante di Sinistra arcobaleno e Udc".
GIUSEPPE PISANU (PDL) - "L'orientamento bipolare è evidente. Si va verso un
bipartitismo sempre più accentuato. Nel corso della giornata avremo dati diversi, pi
ù positivi
per il Pdl, ma si conferma l'orientamento bipolare, tendente al bipartitismo".
CLEMENTE MASTELLA (EX MINISTRO GIUSTIZIA UDEUR) - "Se il Pd va al di sopra
del Pdl si apre un problema politico abbastanza forte all'interno del Pdl".
ariete22 ha scritto:SENATO - QUARTA PROIEZIONE, COALIZIONE BERLUSCONI 47,2% VOTI, VELTRONI 38,4% - IPSOS PER MEDIASET
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INSTANT VIEW - Voto, i commenti dei protagonisti
ROMA, 14 aprile (Reuters) - La coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi è
data in ampio vantaggio al Senato, in base alle prime proiezioni diffuse da Rai e Sky. Il
vantaggio alla Camera, in base agli exit poll di Consortium per la
Rai, sarebbe invece più
contenuto.
Di seguito i commenti a caldo dei protagonisti:
MAURIZIO GASPARRI (PDL) - "Si va delineando un quadro favorevole al Pdl. Mi auguro
che i dati reali si ano più vicini a quelli delle proiezioni che a quelli
degli exit poll. Siamo
consapevoli che al Senato non basta il dato positivo generale ma serve il dato regionale ma
noi aspettiamo con serenità. Non mi pare che il tempo che passa aiuti la sinistra. Né mi pare
che un voto cospicuo sia andato
all'estrema destra. Se avranno il 2-2,5% otterranno appena
un pò di più di ciò che hanno sempre ottenuto"
ALESSANDRA MUSSOLINI (PDL) - "Non c'è stato neanche l'exploit dell'Udc di Casini,
a dimostrazione del fatto che la gente ormai si muove
verso il Pdl, una formazione che
vuole governare con senso di responsabilità".
PAOLO GENTILONI (PD) - "C'è grande incertezza. Ma si possono notare una certa
bipartizzazione... la rimonta del Pd, e un aumento dell'astensionismo che deve far
riflettere. Sarebbe stato meglio fare la riforma elettorale".
ANTONIO TAJANI (PDL) - "Mi pare che sia assolutamente difficile fare delle previsioni
e fare dei commenti su degli exit poll che indicano soltanto una tendenza, che il popolo
della
Libertà e i suoi alleati sono in vantaggio rispetto al Partito democratico e al partito di
Di Pietro. Poi è difficile fare delle analisi più articolate, perché abbiamo visto qual è il
margine di errore.... Mi pare veramente che aldilà di una tendenza
non si possa notare
altro".
GIOVANNI GUZZETTA (REFERENDARI) - "Se l'astensionismo fosse confermato nella
dimensione di ieri sera ci troveremmo di fronte al più importante calo di partecipazione di
tutta la storia repubblicana. E'un dato molto
allarmante su cui chi ha responsabilità
politiche oggi deve riflettere".
GENNARO MIGLIORE (SA) - "Non ci sono stati grossi travasi di voti da quella che fu la
vecchia coalizione di centrodestra. La strategia del Pd di sfondare dall'altra parte è
stata
confutata anche dal grande successo della Lega".
GIUSEPPE FIORONI (PD) - "Credo che sia bene aspettare prima di esprimere giudizi,
abbiamo anche nel recentissimo passato come forchette ben più significative del 2% poi
hanno dato esiti al
fotofinish. Credo che questo dato comunque dimostra che i dieci punti di
differenza erano qualcosa forse di differente dal dato che uscirà dalle urne... Con questa
forchetta credo che ogni risultato è possibile".
GIOVANNI RUSSO SPENA (SA) - "Se i
dati fossero confermati non è andata bene. C'è
stata una ritorsione bipartitica violenta che sia Veltroni che Berlusconi hanno voluto dare a
questo esito. Vorrei rilevare un dato politicamente preoccupante: se Berlusconi vincerà
queste elezioni,
vincerà per il peso del voto determinante di Bossi. ... Una forza razzista
avrà in scacco un governo se il governo Berlusconi dovesse formarsi".
ERMETE REALACCI (PD) - "Gli exit poll confermano l'andamento che avevamo registrato
negli ultimi
giorni: che noi stessimo avanzando e loro fossero in un regresso, recuperato in
parte dalla Lega, era una tendenza molto chiara".
ROBERTO D'ALIMONTE (PROFESSORE, esperto di legge elettorale) - "I primi due
partiti hanno il 70% dei voti. E' stato
fatto un passo avanti notevolissimo. Prima avevano il
46%. Anche in Germania Spd e Cdu hanno il 70%".
BRUNO TABACCI (UDC) - "Risultati di Lega e Italia dei Valori sono tutt'altro che
bipartizzabili. Mi pare siano in evidente competizione con
partiti a cui sono alleati. Poi c'e' il
dato rilevante di Sinistra arcobaleno e Udc".
GIUSEPPE PISANU (PDL) - "L'orientamento bipolare è evidente. Si va verso un
bipartitismo sempre più accentuato. Nel corso della giornata avremo dati diversi, pi
ù positivi
per il Pdl, ma si conferma l'orientamento bipolare, tendente al bipartitismo".
CLEMENTE MASTELLA (EX MINISTRO GIUSTIZIA UDEUR) - "Se il Pd va al di sopra
del Pdl si apre un problema politico abbastanza forte all'interno del Pdl".
