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Forumer storico
Bush: "La mia, una vittoria storica"
da Repubblica.it:
Il presidente parla ai suoi sostenitori dopo la rielezione
"Un'epoca di speranza. Regaleremo la pace ai nostri figli"
Washington, il trionfo di Bush
"La mia, una vittoria storica"
Onore delle armi ai democratici: "Ho bisogno anche di voi"
WASHINGTON - "Gli elettori hanno votato in numero record, mi hanno dato una vittoria storica". Tra i suoi sostenitori radunati al Ronald Reagan Building di Washington, George W. Bush, presidente repubblicano appena nominato per il secondo mandato, si gode il trionfo del vincitore. E, forte del più alto consenso mai ricevuto da un presidente statunitense, concede l'onore delle armi ai democratici sconfitti: "Ho bisogno di voi. Farò quanto è in mio potere per meritare il vostro appoggio".
Bush ha detto di accettare "umilmente la volontà dei cittadini. Ora farò del mio meglio", ha detto, "per fare il mio dovere, per fare il mio dovere di presidente".
Un grazie a tutti: alla sua famiglia, alla famiglia del vicepresidente Dick Cheney presente al completo con entrambe le figlie Elizabeth e Mary, il marito di Elizabeth e i nipotini, la compagna di Mary che è lesbica, Heather Poe. Grazie anche all' "architetto" della vittoria, Karl Rove, che ha scoperto la miniera d'oro in termini di voto dell'America che crede nei valori della fede.
"Entriamo in un'epoca di speranza", ha proseguito. "Abbiamo dato vigore all'economia. Riformeremo l'antiquato sistema fiscale e la Social Security. Aiuteremo le democrazie emergenti di Iraq e Afghanistan, e allora i nostri soldati potranno tornare in patria con onore", ha detto il capo della Casa Bianca affiancato da Laura, la First Lady, in tailleur rosa confetto, "il mio primo e unico amore" e dalle gemelle Jenna e Barbara "che tanto hanno dato alla campagna elettorale del padre".
La guerra al terrorismo è ai primi posti nell'agenda del Bush-due "perché i figli e i figli dei nostri figli possano vivere sicuri e in pace". Ma ora Bush parla a tutti quelli che hanno votato democratico: "Ho bisogno di voi. Del vostro aiuto. Farò quel che posso per guadagnarmi la vostra fiducia. Siamo un paese una costituzione un futuro. Se lavoriamo assieme non c'è limite alla grandezza dell'America".
Al rivale battuto Bush ha concesso l'onore delle armi: "Penso che lei sia stato uno sfidante ammirevole. Ha fatto una campagna forte. Spero che sia orgoglioso dello sforzo. Dovrebbe esserlo", ha detto Bush a Kerry che lo ammoniva sulle divisioni del paese: "Sono d'accordo", ha detto Bush a più riprese mentre il senatore sconfitto continuava a incalzarlo su questo punto.
(3 novembre 2004)
da Repubblica.it:
Il presidente parla ai suoi sostenitori dopo la rielezione
"Un'epoca di speranza. Regaleremo la pace ai nostri figli"
Washington, il trionfo di Bush
"La mia, una vittoria storica"
Onore delle armi ai democratici: "Ho bisogno anche di voi"
WASHINGTON - "Gli elettori hanno votato in numero record, mi hanno dato una vittoria storica". Tra i suoi sostenitori radunati al Ronald Reagan Building di Washington, George W. Bush, presidente repubblicano appena nominato per il secondo mandato, si gode il trionfo del vincitore. E, forte del più alto consenso mai ricevuto da un presidente statunitense, concede l'onore delle armi ai democratici sconfitti: "Ho bisogno di voi. Farò quanto è in mio potere per meritare il vostro appoggio".
Bush ha detto di accettare "umilmente la volontà dei cittadini. Ora farò del mio meglio", ha detto, "per fare il mio dovere, per fare il mio dovere di presidente".
Un grazie a tutti: alla sua famiglia, alla famiglia del vicepresidente Dick Cheney presente al completo con entrambe le figlie Elizabeth e Mary, il marito di Elizabeth e i nipotini, la compagna di Mary che è lesbica, Heather Poe. Grazie anche all' "architetto" della vittoria, Karl Rove, che ha scoperto la miniera d'oro in termini di voto dell'America che crede nei valori della fede.
"Entriamo in un'epoca di speranza", ha proseguito. "Abbiamo dato vigore all'economia. Riformeremo l'antiquato sistema fiscale e la Social Security. Aiuteremo le democrazie emergenti di Iraq e Afghanistan, e allora i nostri soldati potranno tornare in patria con onore", ha detto il capo della Casa Bianca affiancato da Laura, la First Lady, in tailleur rosa confetto, "il mio primo e unico amore" e dalle gemelle Jenna e Barbara "che tanto hanno dato alla campagna elettorale del padre".
La guerra al terrorismo è ai primi posti nell'agenda del Bush-due "perché i figli e i figli dei nostri figli possano vivere sicuri e in pace". Ma ora Bush parla a tutti quelli che hanno votato democratico: "Ho bisogno di voi. Del vostro aiuto. Farò quel che posso per guadagnarmi la vostra fiducia. Siamo un paese una costituzione un futuro. Se lavoriamo assieme non c'è limite alla grandezza dell'America".
Al rivale battuto Bush ha concesso l'onore delle armi: "Penso che lei sia stato uno sfidante ammirevole. Ha fatto una campagna forte. Spero che sia orgoglioso dello sforzo. Dovrebbe esserlo", ha detto Bush a Kerry che lo ammoniva sulle divisioni del paese: "Sono d'accordo", ha detto Bush a più riprese mentre il senatore sconfitto continuava a incalzarlo su questo punto.
(3 novembre 2004)