Ridevo perché è oggettivamente vero che è una festa commerciale.
Però non posso fare a meno di trovarla gradevole.
Io mi sento mamma, stra-mamma, ultra-mamma, mamma di tutto l'universo. Ho la vocazione alla mammitudine.
Sono nata mamma, di me stessa, delle persone che sentivo fragili, sarò mamma di mia mamma quando ne avrà bisogno, lo sono stata di tutte le persone che ho amato. Dei miei animali anche se mia nonna si arrabbiava e diceva "io non sono la nonna di un gatto/cane" ma poi lo coccolava come un bambino.
Sono mamma nel mio lavoro, sia dei pazienti che dei loro famigliari. E a me il termine scuola materna piace ancora.
Sono mamma ovviamente dei miei figli, ma loro sono proprio me, come io sono mia madre.
La mammitudine ravana nel profondo e non si scappa, ce l'abbiamo tutte e tutti, basta accoglierla e ricordarsi che la prima e l'ultima parola che esce dalla nostra bocca è sempre e solo quella.