patatina 77
Creatore di UGC
Come molti avevano, sono rimasto uno dei pochi ad avere qui in pianura un piccolo vigneto per uso personale anche se una volta era molto più esteso.Ci facevamo il vino da almeno 4 generazioni.
Per tempo ho, metaforicamente parlando, ficcato la testa nella sabbia ed ignorato quanto espresso sul codice della strada e sul dlg 81/08 ma ora non ce la faccio più.
Le occasioni, in una settimana in cui mi rimane l'opportunità di bere un bicchiere sono mediamente meno di 4. Pensavo quindi di fare come gli altri e comprarmi un paio di damigiane, sicuramente mi converrebbe in termini di tempo e di denaro visto che il solo trattamento antibotritico mi costa 40 euri.
Ora io non discuto sull'utilità delle leggi, sugli induscussi benefici che esse comportino, sul fatto che così ci allineiamo con il resto dei paesi civilizzati.
Però è un'altro pezzo d'italia che se ne va. Per me non era solo questione di alcool, assaporare e condividere con i miei amici il mio vino era come esibire la mia carta d'identità, nel vino vedo ancora qualcosa di sacro e di sacrale.
In azienda abbiamo dapprima abbandonato l'allevamento poi la bieticoltura ora...cosa rimarrà?
E quindi non berrò più io, non berranno più i miei amici, ma soprattutto non farò più momenti di convivio come già da un anno a questa parte, perchè quando non ce la faccio ad adeguarmi, perchè quando mi sembra di dover subire una sanzione, mi ritraggo, mi siedo e mi punto come un mulo.
Leggi giuste, che però mi hanno messo alla pari di un criminale, leggi giuste che però mi hanno costretto ai domiciliari.
Non pretendo che mi capiate, scrivo solo perchè queste cose non restino a morire dentro di me.
Pensavo di assumere dei ragazzi quest'estate con il sistema a voucher (legge biagi) ma poi mi han detto che mi manderebbero i controlli per l'alcool in azienda e condannerei a non bere nemmeno un bicchiere neanche gli altri miei famigliarei. Considerato quindi anche gli esigui margini di guadagno di questa operazione preferisco non assumere, ridurre le produzioni.
Mi hanno insenato a guardare il bicchiero mezzo pieno, perdonatemi il gioco di parole, gaudite, prossimamente avrete un uomo libero dall'alcool non importa se triste o felice, in fin dei conti la legge non lo contempla.
Per tempo ho, metaforicamente parlando, ficcato la testa nella sabbia ed ignorato quanto espresso sul codice della strada e sul dlg 81/08 ma ora non ce la faccio più.
Le occasioni, in una settimana in cui mi rimane l'opportunità di bere un bicchiere sono mediamente meno di 4. Pensavo quindi di fare come gli altri e comprarmi un paio di damigiane, sicuramente mi converrebbe in termini di tempo e di denaro visto che il solo trattamento antibotritico mi costa 40 euri.
Ora io non discuto sull'utilità delle leggi, sugli induscussi benefici che esse comportino, sul fatto che così ci allineiamo con il resto dei paesi civilizzati.
Però è un'altro pezzo d'italia che se ne va. Per me non era solo questione di alcool, assaporare e condividere con i miei amici il mio vino era come esibire la mia carta d'identità, nel vino vedo ancora qualcosa di sacro e di sacrale.
In azienda abbiamo dapprima abbandonato l'allevamento poi la bieticoltura ora...cosa rimarrà?
E quindi non berrò più io, non berranno più i miei amici, ma soprattutto non farò più momenti di convivio come già da un anno a questa parte, perchè quando non ce la faccio ad adeguarmi, perchè quando mi sembra di dover subire una sanzione, mi ritraggo, mi siedo e mi punto come un mulo.
Leggi giuste, che però mi hanno messo alla pari di un criminale, leggi giuste che però mi hanno costretto ai domiciliari.
Non pretendo che mi capiate, scrivo solo perchè queste cose non restino a morire dentro di me.
Pensavo di assumere dei ragazzi quest'estate con il sistema a voucher (legge biagi) ma poi mi han detto che mi manderebbero i controlli per l'alcool in azienda e condannerei a non bere nemmeno un bicchiere neanche gli altri miei famigliarei. Considerato quindi anche gli esigui margini di guadagno di questa operazione preferisco non assumere, ridurre le produzioni.
Mi hanno insenato a guardare il bicchiero mezzo pieno, perdonatemi il gioco di parole, gaudite, prossimamente avrete un uomo libero dall'alcool non importa se triste o felice, in fin dei conti la legge non lo contempla.