Tiscali intraday 19 Settembre 2003..

buongiorno a tutti, tisboys....
bentrovati....
vediamo come si mette oggi...
qualcuno passa alla cassa, ma vedo buoni acquisti...
non danno nell'occhio, ma qualche botta la piazzano....

caffè per tutti...???
:smokin:
 
mi sembra la fotocopia della giornata di ieri..... :rolleyes:


ci sentiamo x wally.....resto dentro e di brutto :-D l'importante è non tornare sotto 65

buon pranzo :p


ciao mc bravo
 
Ue Market Movers: costo del lavoro +2,9% a/a
.. ..
Gli analisti stimavano un valore pari al 2.8%, contro un precedente pari al 2.7%.

:siesta:
 
gico66 ha scritto:
buongiorno a tutti, tisboys....
bentrovati....
vediamo come si mette oggi...
qualcuno passa alla cassa, ma vedo buoni acquisti...
non danno nell'occhio, ma qualche botta la piazzano....

caffè per tutti...???
:smokin:

ciao Gico!


vado a mangiare.....Fiat che fai me tenti :smile: ?? mo te magno!!! :p :ops:
 
Tre morti e un lungo black out per l'uragano Isabel


Black out di dieci ore in tutta l'area di Washington, città fantasma. Anche Bush lascia la Casa Bianca. La North Carolina dichiarata "area disastrata".


WASHINGTON – Era dal lontano giugno del 1972 che un uragano non costringeva il capo della Casa Bianca a lasciare Washington e a rifugiarsi questa volta a Camp David, il rifugio sulle montagne del Maryland. Questa volta è toccato al tifone Isabel dover costringere il presidente americano a lasciare la propria residenza.

Dieci ore di black out in tutta l’area metropolitana di Washington e oltre un milione e 800 mila persone al buio tra la Nord Carolina e la Virginia, case scoperchiate, alberi abbattuti: dati che danno il senso dei disagi vissuti dagli americani a causa di questa tempesta tropicale che ha investito tutta l’area di Washington. Centinaia di semafori fuori uso, decine di strade bloccate dagli alberi abbattuti dalle raffiche di vento, uffici e amministrazioni chiuse anche oggi, mezzi di trasporto fermi sino a che i venti non si saranno placati. Isabel ha già lasciato il segno insomma.

L’uragano ha provocato la morte di tre persone nella Costa Orientale degli Stati Uniti: due incidenti stradali per il maltempo nella contea di Anne Arundel e a Richmond, in Virginia. In North Carolina un operaio è rimasto fulminato mentre cercava di ripristinare la luce elettrica nella zona. L’uragano, che viaggia a circa 150 chilometri orari, accompagnato da piogge batenti e fortissimi venti, sta perdendo forza ma ha già fatto danni e devastazioni. Isabel è stato classificato come tifone forza 2 (su una scala che arriva a 5). Quattro anni fa l’uragano Floyd, anche questo forza 2, aveva provocato la morte di 56 persone e ingenti danni.

Da Camp David, il presidente Bush ha dichiarato la Carolina del Nord “area disastrata”, il che consentirà a quell’area di ricevere contributi per i danni subiti.

(19 SETTEMBRE 2003; ORE 7:50)

:uhm:
 
Fmi: l'Italia è in recessione


Rapporto del Fondo Monetario Internazionale: il Pil del nostro paese nel 2003 allo 0,4%; inflazione al 2,8%; migliora il mercato del lavoro. Eurolandia a rilento. Stati Uniti e Giappone in crescita


MILANO - L'Italia è in recessione. Il severo giudizio è del Fondo Monetario Internazionale, che mette in evidenza come il nostro Paese mostri segnali preoccupanti sulla crescita del prodotto interno lordo. Anche Germania e Olanda, per gli economisti di Washington sono in una situazione analoga a quella italiana, mentre per l'intera Eurolandia il futuro non appare dei migliori con una crescita di solo mezzo punto in percentuale per quest'anno. Situazione migliore a livello globale, grazie alla spinta di Stati Uniti, Giappone e agli emergenti mercati asiatici.

Italia lumaca. L'economia italiana crescerà solo dello 0,4% quest'anno e dell'1,7% nel 2004. L'Fmi rivede nettamente al ribasso le stime sul Pil nell'Economic Outlook presentato oggi negli Emirati Arabi. La precedente stima di aprile indicava infatti una crescita dell'1,1% per il 2003 e del 2,3% per il 2004. Per quanto riguarda l'inflazione, gli economisti prevedono un tasso dell'2,8% che si ridurrà al 2% nel 2004; queste stime sono peggiori di quelle contenute nel precedente rapporto. Migliora il giudizio sul Bel Paese quando si parla di lavoro. Per l'Fmi la disoccupazione nel 2003 sarà al 9% e rimarrà stabile l'anno prossimo; in primavera era stato stimato il 9,3% per quest'anno e il 9,1% per il 2004. Osservazioni anche sulla previdenza, con l'Fmi che dice come la riforma delle pensioni introdotta o annunciata in Francia, Italia e Austria è "importante e incoraggiante" ma rappresenta solo "l'inizio di una necessaria agenda di riforme". E poi ancora una bacchettata sul debito pubblico, per il quale detiene un record europeo: l'indice italiano è del 106,6% rispetto al pil (al 105,4% nel 2004) contro una media di Eurolandia del 70,4%.

Eurolandia nello stagno. La revisione al ribasso è ampia per tutti i grandi paesi di Eurolandia, a causa di una scarsa fiducia e una domanda estera che non aiuta: "La ripresa in questi paesi può restare incerta e irregolare". Per l'area dell'euro si stima una crescita dello 0,5% per quest'anno (dall'1,1% pronosticato in precedenza e 1,9%, da 2,3%, per il 2004).

Le locomotive. Diverso il giudizio sulle stime di crescita dell'economia globale, per la quale si prevede di passare al 3,2% per il 2003 e al 4,1% per il 2004. Sarranno gli Stati Uniti e il Giappone a migliorare le proprie condizioni, con una crescita rispettivamente del 2,6% nel 2003 (dal 2,2%) e del 2% (da 0,8%). Gli Usa, evidenzia il Fondo, saranno quindi la locomotiva mondiale, assieme - ma in misura minore - al Giappone e agli emergenti mercati asiatici.

Dollaro e petrolio. La ripresa statunitense, secondo l'Fmi, non esclude comunque un ulteriore deprezzamento del dollaro, mentre rimarrà elevato il costo del petrolio. Per gli esperti, infatti, il prezzo medio del greggio per tutto il 2003, per poi calare a una media di 25,5 dollari al barile nel 2004. A facilitare la discesa del greggio sarà la crescente offerta, inclusa quella proveniente dall'Iraq. I prezzi delle altre materie prime, invece, "cresceranno moderatamente".

:uhm:
 
Napoli, 10:06
Festa di San Gennaro, avvenuta liquefazione sangue

Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro. Alle 9:59 l' avvenuta liquefazione del sangue è stata annunciata dal vescovo Michele Giordano ai migliaia di fedeli presenti nella cattedrale, in occasione della solennità del patrono della città. Per l'occasione il Duomo è presidiato dalle forze dell'ordine. (Red)

:grinangel: :rasta: :grinangel:
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto