Titoli & commodities al vaglio 2010

appena rientrato dalla palestra...mmmm...i mangiahamburger nn ne vogliono a che sapere di scendere...non mollano...ma lo faranno ;)!!
ucg tornata a 2.065 in chiusura...si potrebbe quasi provare un altro short domani in open...
vediamo però come chiude l'america...
 
ciao barone,giro la tua domanda ai più esperti del 3d!!mat dicci qualcosa tu:D
a parte gli scherzi...sulle divergenze nn ci capisco un quazzo neanche io...mai approfondito l'argomento,anche se prima o poi dovrò farlo...per quel che ne so io una salita dovrebbe essere sempre accompagnata da volumi per essere duratura...in questo caso un aumento dei prezzi con volumi decrescenti dovrebbero stare a significare che la salita a le ore contate e che il titolo è destinato ad invertire...diciamo che è stata una falsa!
wall wind free rindo claudio bucintoro correggetemi se ho scritto qualche quazzata...o se potete cercate di spiegare meglio il discorso...ho usato parole molto spicce:D:D

Grazie Jim87! Attendiamo altre aturevoli opinioni allora...:)
Grazie anche a Mtley e Bucintoro per la risposta.
 
No Matley, resta a te l'onore e l'onere.
Mi stresserei troppo a controllare tutto, per natura ;)
Cmq se per i meriti, sei forte almeno quanto me, come si dice "genuino" :up:
ps. spero che ritornino anche gli altri "cismax, ale73a, fiordaliso, casguzze, tess, ecc ... per citarne qualcuno".

Ciao Wall! Bentornato

mi fa molto piacere che ti sei ricordato di me :up:

proverò a tornare a postare anche con delle novità operative personali :)

A dopo
 
wall wind che ne pensate??potrebbe essere un pullback sulla resistenza??
intanto il dj vicino ai target di wall:V:V
ragazzi un saluto a tutti...
vado in concessionario a chiudere l'affare...alle mie condizioni però!!;)
ciaooooo
 

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Piazza Affari, volumi in calo a 2,03 miliardi


Il controvalore degli scambi è sceso a 2,03 miliardi di euro, dai 2,21 miliardi di ieri. Su 327 titoli trattati, 168 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 130. Invariate le restanti 29 azioni
 
Finmeccanica ha perso l’1,72% a 8,865 euro. Gli analisti di Morgan Stanley hanno peggiorato il giudizio sulla società aeronautica, portandolo da “Overweight” (sovrappesare) ad “Underweight” (sottopesare). Gli esperti hanno tagliato da 12,5 euro a 9,75 euro il prezzo obiettivo
 
Gli analisti di Intermonte hanno limato le stime sull’utile per azione su Unicredit per l’esercizio in corso, confermando quelle per il biennio 2011/2012. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale” e il prezzo obiettivo di 2,15 euro.
 
La Spagna trema ancora. Il debito delle cajas, le casse di risparmio spagnole travolte dalla bolla immobiliare, nei confronti della Bce a giugno è salito a livelli mai visti prima: ha raggiunto il record di 126,3 miliardi. A maggio le richieste di ossigeno finanziario all’ombra del Palacio Real si erano fermate a 105,5 miliardi. Adesso la dipendenza fra Eurotower e Madrid diventa ancora più stretta.
Per capire ancora di più la portata del dato di oggi basta rimettere indietro le lancette dell'orologio a un anno fa: rispetto al giugno 2009, l'importo prelevato al Bancomat della Bce è salito del 78,6%. Ma anche rispetto a marzo 2010 il balzo è comunque notevole: del 47,5%. E' questo il quadro che emerge dalle cifre pubblicate sul sito internet della Banca di Spagna.
Anche se c'è chi come il vice-presidente della Banca di Spagna, Javier Aritztegui, che un mese fa a una commissione parlamentare aveva spiegato che le banche spagnole sono obbligate da Pasqua a finanziarsi presso la Bce a causa della crisi di fiducia di cui soffre la Spagna, per gli strategist queste richieste mettono in luce sempre di più la difficile situazione, che sta vivendo Madrid.
"E' chiaro dai dati odierni che le banche spagnole hanno aumentato la loro dipendenza ai fondi messi a disposizione dalla Banca centrale europea, ma come prima nel mese di giugno", commenta Nick Matthews, economista di Royal Bank of Scotland. "Questo è probabile per due ragioni: primo le cajas hanno voluto prendere maggiori precauzioni prima di ripagare i 442 miliardi di euro a inizio luglio, secondo stanno affrontando maggiori difficoltà per avere accesso a finanziamenti", aggiunge.
Gli istituti spagnoli più piccoli si sono visti negare l'accesso ai mercati interbancari a fine maggio sull'onda delle preoccupazioni che la Spagna potesse diventare la nuova Grecia. Ma anche le principali banche iberiche come il Santander e il BBVA hanno avuto problemi a trovare fondi: nonostante la loro maggiore capitalizzazione, non sono state esenti da timori sull'esposizione al mercato immobiliare.
E il 23 luglio sarà la prova del fuoco. Madrid, dopo Atene, è il paese più sotto osservazione dagli investitori a causa della bolla immobiliare finanziata da banche ora piene di crediti inesigibili. Solo qualche giorno fa una società di ricerca indipendente, CreditSights, aveva lanciato l'allarme: i piccoli istituti di credito iberici devono preoccupare: potrebbero nascondere nuove perdite sui mutui residenziali.
 

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