Trading Bar 2011 by gli amici di Windjets

buon self control, ti direbbe anche il tuo "capo", da conservare in caso di continuazione di questa faccenda :) .... vado al mare, vi rileggo stasera e sono certo che troverò tanti bei post di borsa :rosa:.

e buon giorno a tutti :)

buon giorno kero,
attendo con ansia i suoi studi sull'argento ;)
 
Sell off di euro

Dopo la bocciatura al Portogallo ha palesato i propri effetti sul mercato facendoci vedere un euro più basso soprattutto contro il franco svizzero, un benchmark di valutazione del sentiment



Giornata tranquilla quella che abbiamo vissuto ieri sui mercati, con borse miste, commodities a rialzo (oro, argento e petrolio) e valutario che è rimasto in trading range fino a ieri sera, quando l’agenzia di rating Moody’s ha tagliato il rating del Portogallo, trasmettendo al mercato il messaggio che non soltanto la Grecia è a rischio, ma i problemi riguardano potenzialmente anche altri Paesi. Il fatto che sia stato comunicato questo downgrade, motivato dal fatto che sarà difficilissimo riuscire a tagliare le spese, aumentare le tasse, sostenere la crescita economica e il sistema bancario. Questo ha palesato i propri effetti sul mercato facendoci vedere un euro più basso soprattutto contro il franco svizzero, che come sapete viene da noi utilizzato come benchmark di valutazione del sentiment di mercato sulla moneta unica, durante queste particolari fasi storiche. Il franco svizzero è salito anche contro il dollaro americano, seguendo il movimento del cugino europeo, facendoci capire che è in atto una debole fase di avversione al rischio, dovuta proprio al nervosismo che è stato trasmesso ai detentori di posizioni lunghe di euro, che hanno venduto le proprie posizioni rifugiandosi nella moneta rifugio elvetica. Questo processo non è però generalizzato, in quanto non abbiamo riscontrato particolari movimenti su tutta la triade delle divise rifugio, vale a dire franco, yen e dollaro americano, anche se la moneta unica è stata colpita un po’ su tutti i fronti. Cosa aspettarci adesso? Il discorso è, a nostro parere, abbastanza chiaro. Siamo di fronte ad una forte discesa dell’euro che può essere considerata generalizzata, che ha portato la moneta unica su livelli inferiori un po’ contro tutto. Domani a metà giornata verrà presa la comunicazione sui tassi da parte del Presidente Trichet, il quale andrà molto verosimilmente ad alzare il tasso di rifinanziamento del sistema interbancario all’1.5% (domani ne parleremo abbondantemente e vi spiegheremo il motivo per cui non siamo d’accordo su questa mossa).

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UsdJpy – grafico 4 ore

A parte le nostre opinioni, che a livello di concretezza sul trading non servono a nulla, dobbiamo metterci nell’ottica di poter assistere ad una risalita di euro, cosa che può accadere soltanto se le altre due agenzie di rating non vanno a pronunciarsi in maniera negativa sul Portogallo. Le potenzialità che un maggior differenziale di tasso renda i livelli attuali delle quotazioni appetibili è abbastanza alta, per cui stiamo pronti a saltare sul treno. Il mercato ci ha anche insegnato che, diverse volte, la reazione dei prezzi va in verso contrario rispetto ad ogni logica economica, per cui dobbiamo essere pronti anche ad affrontare un eventuale ribasso. Tra l’analisi tecnica di oggi e quella di domani (che avrà un giorno in più di quotazioni e price action alle spalle), andremo a vedere i livelli importanti da considerare. Dal punto di vista dei dati macroeconomici oggi avremo l’ISM non manifatturiero americano, che non dovrebbe portare grossi scompensi sul mercato, il GDP neozelandese, mentre il report sull’ADP, solitamente pubblicato il mercoledì (importante perché molto spesso è un anticipatore dei non farm payrolls), verrà rilasciato domani a causa delle festività di lunedì scorso.
 
azz che legnate sui bancari... è peggio di un film di dario argento...
spengo tutto... potrei rimanere impressionato

a dopo
 
Giornata negativa per i bancari. Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore le principali banche italiane starebbero studiando la cessione dei crediti dubbi. Male la Galassia Ligresti, dove spicca lo scivolone di Fondiaria-Sai. Chiusura negativa per Enel e CIR. Giornata positiva, invece, per Seat. Il FTSEMib ha perso lo 0,97% a 20.278 punti, mentre il FTSE Italia All Share ha registrato una flessione dello 0,95% a 20.984 punti. In rosso anche il FTSE Italia Mid Cap (-1,24%), mentre il FTSE Italia Star è rimasto invariato. Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è salito a 1,97 miliardi di euro, rispetto agli 1,75 miliardi di ieri. Su 325 titoli trattati, 210 hanno terminato la giornata con un ribasso, mentre le performance positive sono state 103. Invariate le restanti dodici azioni. L’euro è ritornato sotto gli 1,45 dollari. L’oro si è riportato a 1.510 dollari.

Giornata negativa per i bancari. Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore le principali banche italiane starebbero studiando la cessione dei crediti dubbi. In particolare, IntesaSanpaolo (-2% a 1,862 euro) avrebbe messo in vendita un pacchetto di crediti in sofferenza per un ammontare di 3 miliardi di euro, mentre, secondo il quotidiano finanziario, Unicredit (-0,86% a 1,502 euro) starebbe preparando un’operazione per un ammontare più consistente. Intanto, gli analisti di Barclays hanno tagliato da 2,4 euro a 2,2 euro il target price sull’istituto guidato da Federico Ghizzoni, in quanto non escludono un nuovo aumento di capitale. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare). Equita sim, invece, ha incrementato il peso di Unicredit nel proprio portafoglio. Gli esperti hanno confermato il prezzo obiettivo di 2,1 euro e l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Monte dei Paschi di Siena ha registrato una flessione del 2,14% a 0,5705 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che nelle sedute del 30 giugno e del 1° luglio il consigliere Lorenzo Gorgoni, ha venduto 2.968.033 diritti relativi all’aumento di capitale dell’istituto toscano a prezzi compresi tra gli 0,0485 euro e gli 0,0623 euro. Sempre dalle comunicazioni di Internal Dealing si apprende che il 28 giugno Francesco Gaetano Caltagirone, attraverso la holding Mantegna, ha venduto 22 milioni di azioni dell’istituto toscano a un prezzo unitario di 0,4888 euro. Lo stesso giorno l’imprenditore, attraverso la holding Finced, ha acquistato 20 milioni di azioni di Monte dei Paschi di Siena, sempre al prezzo di 0,4888 euro. Mediobanca ha perso l’1,9% a 6,985 euro. Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 29 giugno il finanziere francese Vincent Bolloré ha acquistato un milione di azioni dell’istituto di Piazzetta Cuccia a un prezzo unitario di 6,8376 euro. Intanto, gli analisti di Equita sim hanno tagliato da 9,7 euro a 8,7 euro il target price su Mediobanca. Gli esperti hanno anche peggiorato da “Buy” (acquistare) a “Hold” (mantenere) il rating. Cheuvreux, invece, ha sforbiciato da 9,2 euro a 8,8 euro il prezzo obiettivo su Mediobanca, anche se ha confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato). Il Banco Popolare ha ceduto il 2,76% a 1,618 euro. Gli analisti di Mediobanca hanno alzato il giudizio sull’istituto, portandolo a “Neutrale” dal precedente “Underperform” (farà peggio del mercato). Il target price è di 1,8 euro. In decisa flessione UBI Banca (-2,54% a 4,07 euro). Dalle comunicazioni di Internal Dealing diffuse da Borsa Italiana si apprende che il 24 giugno il consigliere Pietro Gussalli Beretta ha sottoscritto 54.856 azioni relative all’aumento di capitale della banca, a un prezzo unitario di 3,808 euro. Performance peggiore per la Popolare di Milano (-4,23% a 1,719 euro).

Assicurativi in rosso. Secondo quanto riportato dai principali quotidiani finanziari, il 90% delle compagnie assicurative europee avrebbe superato gli stress test. I risultati, che riguardano il 60% delle società sotto esame, hanno evidenziato una buona tenuta per le compagnie italiane.
Male la Galassia Ligresti. Fondiaria-Sai ha terminato la giornata con un tonfo dell’8,25% a 2,58 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale hanno perso il 4,66% a 1,679 euro. Segno meno per Milano Assicurazioni (-2,76% a 0,36 euro) e per diritti dell’aumento di capitale (-10,8% a 0,1775 euro).
Generali ha ceduto lo 0,61% a 14,7 euro. Gli analisti di Equita sim hanno ridotto da 20 euro a 18,8 euro il target price sulla compagnia triestina. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Unipol ha lasciato sul terreno il 2,03%.
 
una candela oraria da 300 punti in giu??

naaaaaa....puzza di finta....ergo long di 2 fib da 19890

vuoi vedere che stasera chiudiamo positivi???

:D
 

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