Trump torna all'attacco della Fed: "tassi dovrebbero essere ridotti di 100 punti base"
E' atteso un avvio poco mosso per Piazza Affari e le Borse
europee, dopo un inizio di settimana sprint. Ieri l'indice
Ftse Mib ha chiuso la seduta con un balzo di quasi 2 punti
percentuali a quota 20.715,49 punti, facendo meglio degli altri
listini europei. Gli scambi sono stati sostenuti dalle
prospettive di rilancio dell'economia. Un nuovo segnale in
questa direzione è arrivato ieri dal ministro delle Finanze
tedesco che ha prospettato un possibile intervento in caso di
recessione della Germania, quantificando per la prima volta
l'intervento in 50 miliardi, la stessa cifra utilizzata
durante la crisi del 2008-2009. Mentre negli Usa, la Casa
Bianca sarebbe propensa ad abbassare le tasse e i dazi per
evitare che il paese entri in recessione, secondo alcune
indiscrezioni. Intanto si scalda il fronte Brexit, in vista
dell'incontro tra il premier britannico Boris Johnson e la
cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese
Emmanuel Macron nei prossimi giorni. In Italia, gli investitori
non perdono di vista gli sviluppi sul fronte politico italiano.
Oggi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si presenterà
al Senato per le comunicazioni sulla crisi politica in atto.
Un'incertezza che si è fatta sentire poco sullo spread
Btp-Bund che nel corso della giornata si è portato in area 213
punti base per poi terminare a 209 punti. Milano, Finanza.com
Ancora una volta il presidente Usa, Donald Trump, va
all'attacco della Federal Reserve (fed) sul tema tassi. "La
nostra economia è molto forte nonostante l'orrenda mancanza di
visione di Jay Powell e della Fed", scrive su Twitter il primo
inquilino della Casa Bianca aggiungendo che "i democratici
stanno cercando di dire che l'economia va male solo ai fini
delle elezioni del 2020. Molto egoisti! Il nostro dollaro è
così forte che sta facendo del male ad altre parti del mondo".
E ancora Trump scrive sul social: "La Fed, in un periodo di
tempo abbastanza breve, dovrebbe ridurre i tassi di almeno 100
punti base, forse lanciare anche un quantitative easing". "Se
ciò accadesse la nostra economia sarebbe migliore e l'economia
mondiale si rafforzerebbe". Milano, Finanza.com Buon giorno