Le "statistiche" sono spesso interpretabili secondo convenienza e comunque vanno ponderate fin nel profondo conoscendone i criteri di rilevazione/classificazione.
Ad esempio qui:
Certamente l’eccesso di peso, ma soprattutto quanto questo determina in termini di alterazioni metaboliche e funzionali, con le possibili conseguenze sull’intero organismo. E la
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evidenzio il passo:
La popolazione maggiormente esposta a rischio di obesità è quella maschile: 11,7% tra gli uomini e 10,3% tra le donne, sebbene nelle età più anziane, tra i 75enni, siano le donne ad essere significativamente più sfavorite (13,5% vs 14,1% tra le anziane).
Seguito da un più rilevante:
Quando si considera
la grave obesità, individuata da un indice di massa corporea pari o superiore a 35, di cui in Italia soffre oltre un milione di persone pari al 2,3% degli adulti,
le donne risultano maggiormente colpite: nelle classi di età più anziane presentano prevalenze quasi doppie rispetto agli uomini e tra le donne anziane del Mezzogiorno la quota supera addirittura il 5%.
Non bisognerebbe neppure dimenticare la condizione/patologia opposta ovvero quello dell'anoressia...e probabilmente li non serve neppure fare statistica per sapere il genere più colpito.