“Spesso penso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno”.
Vincent non menziona quasi mai questo quadro nelle lettere al fratello Theo.
Notte Stellata fu dipinta a memoria e non en plein air.
Frutto della sua fantasia e dei ricordi.
Il paesaggio rappresenta un borgo riconducibile più alla sua Olanda che alla Francia mediterranea.
Vi è un forte contrasto tra il caos del cielo e il tranquillo ordine del villaggio.
Il cipresso (il pennello dell'artista?) a sinistra crea un collegamento simbolico tra terra e cielo.
I colori sono puri, violenti, contrastanti, privi di sfumature.
Scie vorticose ingigantiscono gli astri mentre la notte è schiarita da bagliori argentei.
Le pennellate, violente, lasciano scoperte alcune zone dove si intravede la trama della tela.
Si tratta di una rappresentazione visionaria, che anticipa l'espressionismo di cui Van Gogh diventa precursore (o, addirittura, primo esponente).
Il dipinto è conservato al museo di arte moderna a New York.