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Websim - 15/06/2011 09:07:29
Nikkei (9.574 punti; +0,28%). Sale, in controtendenza rispetto al resto delle principali piazze asiatiche. L'indice rimane sempre all'interno della fascia di congestione 9.300/9.400-9.800/10.000 punti, in una situazione di debolezza che lascia aperto uno spazio di downside verso 9.000 punti.
S&P500 (1.287 punti; +1,26%). Accenni d'inversione della tendenza di breve, ma è prematuro affermarlo: sopra 1.300 punti si avrebbe il primo breakout rialzista. Ancora aperto, pertanto, il rischio di downside di breve verso 1.250 punti, con difese ulteriori e di valenza crescente intorno a 1.230/1.200 punti.
FTSE/MIB (20.358 punti; +1,38%). Per ora è stata recuperata la "mezza candela weekly", prima soglia di resistenza (20.500 punti): ci vogliono maggiori dimostrazioni di vivacità per parlare di reazione sostenibile. Ricordiamo sempre la discriminante al ribasso di quota 20 mila punti: sotto si punterebbe alla parte bassa della banda descritta negli ultimi 2 anni (17.500/19.000 -23.000/24.500 punti). Maggiore concretezza di ripresa solo sopra 21.200 punti.
EUROSTOXX50 (2.779 punti; +1,6%). A differenza del Ftse/Mib, qui il ritracciamento della scorsa settimana è stato completo. Confermiamo che i segnali di ripresa convincenti si leggeranno sopra 2.870 punti, ma già una chiusura sopra 2.800 punti sarebbe un buon inizio.