Indici Italia A napoli in carrozza O procida in catene.......

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A me pare che x quanto riguarda bradley, il minimo di marzo sia da paragonare al minimo del 14/12, e il tutto slittato di 3 mesi potrebbe anche tornare....o no????
 
Le considerazioni di Russell Napier

La visione di Russell Napier sui mercati attuali.

di gipa69, 9 Agosto 2009, ore 17:37
3 Commenti »



















Le considerazioni di Russell Napier.

Nel suo ultimo commento strategico Russell Napier, famosissimo strategist e storico dei mercati scrive:



“Nel mondo pre-Lehman si valutava la domanda e l’offerta per stimare i prezzi futuri. Nel mondo post-Lehman dopo aver analizzato la domanda e l’offerta occorre farsi alcune altra domande: come vogliono che prezzi quel bene/investimento i governanti? quali sono le imprevedibili conseguenze nel tentare di manipolare quel prezzo? e come questo altererà il prezzo?”



Personalmente ritengo che tutto questo in realtà accadeva già da tempo e la volontà di alterare i prezzi ha avuto in realtà una accelerazione dopo l’11 settembre 2001 ma con notevoli esperimenti empirici sia con la crisi del LTCM prima e con il millenium bug poi.



Messo in cascina questo dato per un’analisi della situazione occorre prendere atto e stabilire che cosa questo comporta nella situazione attuale.



Napier si colloca tra gli inflazionisti scettici, cioè tra coloro che ritengono probabile che le strategie governative porteranno all’inflazione in quanto la stessa impossibile da delimitare vista la situazione complessiva, e che questa porterà inevitabili conseguenze negli investimenti.


La fine di un era.

In particolare per Napier una intera generazione della popolazione dei paesi occidentali ha preteso di non diventare mai più povera e questa pretesa si è interotta nel corso del 2008. L’azione dei governi è finalizzata a rendere politicamente più accettabile questa sconfitta.



Molti investitori hanno vissuto in un era dove l’aumento del leverage nei paesi occidentali è stata la chiave dei mercati finanziari per mascherare il declino degli standard di vita. I tre punti fondamentali su cui si è basato questo mondo sono stati:



1) Se il tuo reddito non compera abbastanza cose, indebitati per comprarle.


2) Se il tuo reddito non compra abbastanza cose riduci il tuo risparmio per finanziare gli acquisti.

3) Se tu non risparmi per la tua pensione, devi cominciare a speculare per essa.



Queste tre tecniche possono lavorare per un certo tempo ma c’è un limite a quanto consumo può essere finanziato con il debito, quanto basso può essere il risparmio prima di causare pensionati più poveri e quanto gli asset possono salire prima che essi collassino.



Nessun paese democraticamente eletto può accettare che questo avvenga attraverso una crisi finanziaria tipo la grande depressione, il desiderio di qualunque paese democratico è di rallentare questo declino al fine di renderlo accettabile e la storia insegna che il modo migliore per rendere accettabile questa crescente povertà viene da una combinazione di inflazione, deprezzamento valutario e aumento delle tasse.



Consigli di investimento.



Per questo motivo Napier consiglia per il suo portafoglio di investimento:



1)Andare corti sul debito governativo dei paesi occidentali



Il debito pubblico su GDP crescerà causa situazione demografica anche con alte crescite reali dell’economia. La soluzione governativa di lungo periodo sarà comunque un prodotto interno lordo più elevato nominalmente ma anche più inflazione in quanto la lezione degli anni 30 è stata metabolizzata. Tassazione, inflazione e svalutazioni sono le attuali politiche monetarie dei principali paesi occidentali.



2)Andare lunghi di obbligazioni legate all’inflazione



Il bilancio della FED meno liquido riduce la sua capacità di combattere l’inflazione (anche se c’è da dire che le attuali politiche stanno cercando di limitare questo fenomeno) e nessuno si aspetta una soluzione fiscale all’inflazione. MOlto probabilmente la FED si focalizzerà maggiormente sul debito sul PIL accettando più inflazione.



3)Lungo di paesi emergenti



Tassi reali negativi producono la reazione di un sistema finanziario più forte di quello occientale con percentuali di credito in eccesso, questo porterà ad un dirottamento degli investimenti sulle aree emergenti con inevitabile rafforzamento valutario e con probabile emergenza dell’asia come del continente dominante.



4)Lungo di dollari… per ora!



Gli USA hanno reflazionato prima e termineranno il QE prima degli altri, i paesi emergenti al momento continueranno a supportare il dollaro e la BCE non può permettersi la continua forza dell’Euro.



5)Lungo di oro


Nel lungo periodo tassi reali negativi sono positivi per l’oro. Nella fase iniziale di un ciclo inflazionista l’azionario batterà l’oro (come sta succendendo ora) ma il bear market delle banche centrali farà poi ripartire l’oro.
In particolare in un commento precedente Napier ritiene che il rally azionario potrà proseguire almeno fino a quando l’inflazione ed i tassi governativi non mostreranno l’avvenuta inversione per un bear market secolare e quindi far deragliare il rally ciclico attualmente in corso.
VN:F [1.5.7_846]


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please wait...






SECONDO ME QUESTA E' DA SCALPIRE SULLA PIETRA. E' IL NOSTRO FUTURO
 
Le considerazioni di Russell Napier

La visione di Russell Napier sui mercati attuali.

di gipa69, 9 Agosto 2009, ore 17:37
3 Commenti »



















Le considerazioni di Russell Napier.

Nel suo ultimo commento strategico Russell Napier, famosissimo strategist e storico dei mercati scrive:



“Nel mondo pre-Lehman si valutava la domanda e l’offerta per stimare i prezzi futuri. Nel mondo post-Lehman dopo aver analizzato la domanda e l’offerta occorre farsi alcune altra domande: come vogliono che prezzi quel bene/investimento i governanti? quali sono le imprevedibili conseguenze nel tentare di manipolare quel prezzo? e come questo altererà il prezzo?”



Personalmente ritengo che tutto questo in realtà accadeva già da tempo e la volontà di alterare i prezzi ha avuto in realtà una accelerazione dopo l’11 settembre 2001 ma con notevoli esperimenti empirici sia con la crisi del LTCM prima e con il millenium bug poi.



Messo in cascina questo dato per un’analisi della situazione occorre prendere atto e stabilire che cosa questo comporta nella situazione attuale.



Napier si colloca tra gli inflazionisti scettici, cioè tra coloro che ritengono probabile che le strategie governative porteranno all’inflazione in quanto la stessa impossibile da delimitare vista la situazione complessiva, e che questa porterà inevitabili conseguenze negli investimenti.


La fine di un era.

In particolare per Napier una intera generazione della popolazione dei paesi occidentali ha preteso di non diventare mai più povera e questa pretesa si è interotta nel corso del 2008. L’azione dei governi è finalizzata a rendere politicamente più accettabile questa sconfitta.



Molti investitori hanno vissuto in un era dove l’aumento del leverage nei paesi occidentali è stata la chiave dei mercati finanziari per mascherare il declino degli standard di vita. I tre punti fondamentali su cui si è basato questo mondo sono stati:



1) Se il tuo reddito non compera abbastanza cose, indebitati per comprarle.


2) Se il tuo reddito non compra abbastanza cose riduci il tuo risparmio per finanziare gli acquisti.

3) Se tu non risparmi per la tua pensione, devi cominciare a speculare per essa.



Queste tre tecniche possono lavorare per un certo tempo ma c’è un limite a quanto consumo può essere finanziato con il debito, quanto basso può essere il risparmio prima di causare pensionati più poveri e quanto gli asset possono salire prima che essi collassino.



Nessun paese democraticamente eletto può accettare che questo avvenga attraverso una crisi finanziaria tipo la grande depressione, il desiderio di qualunque paese democratico è di rallentare questo declino al fine di renderlo accettabile e la storia insegna che il modo migliore per rendere accettabile questa crescente povertà viene da una combinazione di inflazione, deprezzamento valutario e aumento delle tasse.



Consigli di investimento.



Per questo motivo Napier consiglia per il suo portafoglio di investimento:



1)Andare corti sul debito governativo dei paesi occidentali



Il debito pubblico su GDP crescerà causa situazione demografica anche con alte crescite reali dell’economia. La soluzione governativa di lungo periodo sarà comunque un prodotto interno lordo più elevato nominalmente ma anche più inflazione in quanto la lezione degli anni 30 è stata metabolizzata. Tassazione, inflazione e svalutazioni sono le attuali politiche monetarie dei principali paesi occidentali.



2)Andare lunghi di obbligazioni legate all’inflazione



Il bilancio della FED meno liquido riduce la sua capacità di combattere l’inflazione (anche se c’è da dire che le attuali politiche stanno cercando di limitare questo fenomeno) e nessuno si aspetta una soluzione fiscale all’inflazione. MOlto probabilmente la FED si focalizzerà maggiormente sul debito sul PIL accettando più inflazione.



3)Lungo di paesi emergenti



Tassi reali negativi producono la reazione di un sistema finanziario più forte di quello occientale con percentuali di credito in eccesso, questo porterà ad un dirottamento degli investimenti sulle aree emergenti con inevitabile rafforzamento valutario e con probabile emergenza dell’asia come del continente dominante.



4)Lungo di dollari… per ora!



Gli USA hanno reflazionato prima e termineranno il QE prima degli altri, i paesi emergenti al momento continueranno a supportare il dollaro e la BCE non può permettersi la continua forza dell’Euro.



5)Lungo di oro


Nel lungo periodo tassi reali negativi sono positivi per l’oro. Nella fase iniziale di un ciclo inflazionista l’azionario batterà l’oro (come sta succendendo ora) ma il bear market delle banche centrali farà poi ripartire l’oro.
In particolare in un commento precedente Napier ritiene che il rally azionario potrà proseguire almeno fino a quando l’inflazione ed i tassi governativi non mostreranno l’avvenuta inversione per un bear market secolare e quindi far deragliare il rally ciclico attualmente in corso.
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SECONDO ME QUESTA E' DA SCALPIRE SULLA PIETRA. E' IL NOSTRO FUTURO




c'è solo un difetto, mancano considerazioni sulle commodities per il resto è tutto condivisibile:up:
 
:ciao: riguardo al messaggio 885 vi ricordo che la dicitura delle date sui grafici di bradley è americana; cioè viene scritto prima il mese e poi il giorno, non come da noi dove scriviamo prima il giorno e poi il mese. Quindi, per esempio la dicitura 11/9 significa 9 novembre e non 11 settembre.:rolleyes:
 
Ciao , io credo chi invece possano fare 3 cicli da 85 giorni circa come il 1° da marzo a luglio cosi da non aver nessuna correlazione tra trimestri e semestri ,4*64 o 3*85.
e il risultato dovrebbe essere questo, all incirca come tempistica, certo poi va seguito da vicino in maniera da essere sicuri di cio che accade.
Non la scanserei come ipotesi :ciao:


Ciao Ziga ,

saremmo quindi secondo quanto posti in onda 5 di A .
 
Ciao , io credo chi invece possano fare 3 cicli da 85 giorni circa come il 1° da marzo a luglio cosi da non aver nessuna correlazione tra trimestri e semestri ,4*64 o 3*85.
e il risultato dovrebbe essere questo, all incirca come tempistica, certo poi va seguito da vicino in maniera da essere sicuri di cio che accade.
Non la scanserei come ipotesi :ciao:
:ciao:
Buongiorno Ziga ottima interpretazione, se posso farti una domanda nell'annuale da te descritto in 3 tempi come sono le sequenze rialzo e ribasso e gli eventuali vincoli? ti chiedo questo perchè vedo che lo hai già disegnato rialzista. ciao
 
L ho disegnato rialzista per il fatto che io seguo una regola la piu semplice del mondo, quella di DOW,per cui finche continueranno rompendo i max al rialzo per me si sale soltanto, non do preclusioni a dove arrivino , quando decideranno di girare lo capiremo.
Prendi questo settimanale che teoricamente dovrebbe essere l ultimo del 1° mensile, ha rotto il max precedente al rialzo, ora ammettendo che sia l ultimo come dicevo del mensile, dove vuoi che scenda quando farà il suo minimo?Per cui a mio modo di vedere preferisco aspettare il ritraccio e rilongare .:ciao:


Non saprei dirti , ci son o persone molto piu capaci di me su elliot conviene chiedere a loro :D

Ziga, a che livello di spmib ti aspetti come rintraccio per poi rilongare? :ciao:
 
L ho disegnato rialzista per il fatto che io seguo una regola la piu semplice del mondo, quella di DOW,per cui finche continueranno rompendo i max al rialzo per me si sale soltanto, non do preclusioni a dove arrivino , quando decideranno di girare lo capiremo.
Prendi questo settimanale che teoricamente dovrebbe essere l ultimo del 1° mensile, ha rotto il max precedente al rialzo, ora ammettendo che sia l ultimo come dicevo del mensile, dove vuoi che scenda quando farà il suo minimo?Per cui a mio modo di vedere preferisco aspettare il ritraccio e rilongare .:ciao:


Non saprei dirti , ci son o persone molto piu capaci di me su elliot conviene chiedere a loro :D

Ok Ziga, forse ho posto male la domanda, non chiedevo la tua operatività (anche se molto interessante) ti chiedevo le regole da applicare al 3 tempi per eventuali vincoli rialzisti o ribassisti che siano.
Grazie
 
...su borsamonitor...c'é un Bradleliano:
Wall Street - Dow a 6.617 Minimo del Dow Jones il 25 Octobre 2009?

tillberg_80.jpg
Dow Jones
in ribasso con minimo ad ottobre? Questa è la tesi di Jason Tillberg presidente di Tillberg Capital Management (nella foto). Eppure lo scenario non pare così negativo. Il nostro indice per esempio supera i 21000 punti di forza. FTSE MIB ha incamerato +4,1% in agosto, e +9,98% di rialzo da inizio anno. Il supporto a 20500 sostiene questa fase rialzista ancora forte. Davanti resistenze solo in area 21800 punti superati i quali via libera fino a 23000 punti. Allora perchè invece il Dow dovrebbe scendere così in profondità fino al 25 ottobre? Leggiamo la sua analisi.

La Storia non può ripetersi, ma tuttavia ci possono essere delle coincidenze. Sono stato dalla parte di chi sostiene che questo è un rally ribassista. Questo è ciò che pensavo che ci sarebbe stato nel mese di marzo. Sono anche di questo avviso che a causa della necessità di sgonfiare il debito nella maggior parte del mondo sviluppato, ci stiamo probabilmente avviando in una depressione economica globale e forse nel caso peggiore, un crollo del sistema bancario.
Ho osservato il rally di mercato orso del 1930 ed ho trovato numerose analogie al nostro rally di mercato orso corrente. Qui segue un grafico da MSN Money del Dow Jones Industrial average dal novembre 1929 a ottobre del 1932.

Dow Jones Industrial

Il grafico inizia all'inizio di novembre, 1929, appena prima che cominciasse il rally del mercato orso. Esso è iniziato il 12 novembre 1929 e durò fino al 16 aprile, 1930, per esattamente 157 giorni. La manifestazione ha avuto un guadagno di 42.85 % tra il minimo ed il massimo.
Si noti l'indicatore RSI daily. Iniziò a 20 all'inizio del rally e andò fino a su 60 prima di rimbalzare un po' indietro e quindi si proiettòa oltre 70, a quel punto in ipercomprato e pronto per una pull back.
Il pullback, quindi, è durato 81 giorni ed ha sperimentato un calo di quasi il 29 per cento. Questa è successo dal 17 aprile al 24 giugno 1930. Il grafico mostra le discese ed i rialzi che si sono susseguiti per l'anno e mezzo seguente; a quel punto il Dow è scesa 89 % dal suo picco massimo.
Ecco cosa mostra il grafico del nostro attuale rally di mercato orso.

Dow Jones Industrial average

Il bear market del 1930 è durato giorni 157 ed ha segnato un guadagno del 42.85 %. Il nostro rally di mercato orso oggi è a 152 giorni dal minimo del 6 marzo ed è in guadagno del 44.07 %.
Ciò che trovo molto interessante e che dimostra anche la notevole somiglianza è l'indicatore RSI. Qui ancora una volta partito il 20 in marzo ed è passato sopra 60 in maggio prima di rimbalzare indietro nel mese di luglio e quindi in corsa fino oltre 70.
Ho ripetuto la mia osservazione del RSI effettuata durante il rally di mercato orso del 1930. La durata ed anche la estensione è dunque molto simile.
Posso immaginare a marzo e aprile del 1930, gli investitori retail hanno iniziato a chiamare i loro intermediari dicendo loro di comperare come stà per succedere ora. Vogliono rifarsi nuovamente di ciò che hanno perso nel crash iniziale.
Alcune notevoli offerte di quei mesi :
"The spring of 1930 marks the end of a period of grave concern...American business is steadily coming back to a normal level of prosperity."
- Julius Barnes, head of Hoover's National Business Survey Conference, Mar 16, 1930
"... the outlook continues favorable..."
- Harvard Economic Society Mar 29, 1930
"... the outlook is favorable..."
- Harvard Economic Society Apr 19, 1930
Questo è quasi esattamente ciò che accade oggi. Gli investitori chiamano i loro intermediari o consulenti e chiedono di partecipare al rally di mercato. I gestori di fondi sono preoccupati di mancare dei guadagni tanto che potrebbero acquistare solo per partecipare nel caso il mercato continui nel rally.
In marzo, il Presidente della Fed Ben Bernanke : "la recessione finisce quest'anno", spara all'inizio del rally del mercato. In giugno, CNBC show ospita Dennis Kneale che dichiara che la recessione è finita. Siamo onesti, la nostra economia sta peggiorando e per quanto in attesa per un recupero dell'economia, la mia domanda è: "quale economia?" L'azienda che ho utilizzato per lavorare come un ingegnere che aveva quasi 4000 lavoratori americani ora è ssaltata. È andata fuori mercato nel 2006 e non è rientrata. L'America non può competere in un mercato competitivo ed il credito potrebbero anche non essere disponibile ad riavviarsi nuovamente.
Credo anche che le stime dei guadagni siano troppo ottimistiche. Amazon ( AMZN ) prevede guadagni in crescita secondo le stime del 22 % per i prossimi 5 anni. Come fa un retailer a crescere con guadagni del 22 % nei prossimi 5 anni quando la disoccupazione continua a crescere ed i redditi continuano a precipitare è un mistero. Il prezzo dell'azione sconta un P/E di AMZN a 56 rendendola molto costoso a mio parere.
Potrebbero esserci qualcosa circa 4-5 mesi dopo un grande minimo che sistema le cose che che convince l'investitore a tornare sui mercati azionari. Il sentiment della associazione degli investitori americani è al 47 % di rialzisti come mercoledì scorso, che è la più alta percentuale dall'inizio di questo rally ribassista. Purtroppo, essi arrivano troppo tardi per la festa a mio parere, come successe nell'aprile del 1930.
Se oggi è accaduto di essere al top di questo rally ribassista e la storia si ripete ancora una volta, a 81 giorni da oggi, cioè il 25 Ott, 2009, il Dow Jones potrebbe arrivare a 6,617 punti se dovesse cadere del 29 % dal suo massimo a 9,321.
 

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