Alla cortese attenzione di Tashtego

Un incontro che sembrava nato sotto i migliori auspici, con scambio di sorrisi. Ma anche questa volta il colloquio tra Silvio Berlusconi e Rosy Bindi non finisce benissimo. Durante il rinfresco seguito alla cerimonia di insediamento di Mattarella al Quirinale, la deputata Pd si avvicina al Cavaliere, e lui comincia così: "Ho visto che ha versato lacrime di commozione. Non ci aspettavamo da un uomo, pardon da una donna, come Bindi, tante lacrime", riporta l'agenzia TmNews.
Piccata la replica della Bindi: "E io mi aspettavo da lei che fosse diventato un po' più galante". Forse per cercare di rimediare a quel punto l'ex premier fa un baciamano alla Bindi e aggiunge: "Signora, io sono sempre galante".
il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

alcuni lupi, nemmeno il pelo.
 
La Stampa - La lupara di Silvio

Mi ero ripromesso di non occuparmi più delle gaffe di Berlusconi, a meno che l’anziano entertainer si fosse esibito in un numero inaudito persino per lui. Che so, raccontare una barzelletta sulla mafia al ricevimento di un Presidente della Repubblica che ha avuto un fratello ammazzato da Cosa Nostra. Ebbene, l’ha fatto. L’ha raccontata. Lì, nel salone delle feste del Quirinale, dove la sua presenza all’incoronazione di Mattarella aveva già suscitato tante polemiche. Un mafioso viene fermato dalle forze dell’ordine che gli chiedono cosa nasconda nel bagagliaio. Una calcolatrice, risponde lui. E quando gli trovano una lupara, si giustifica: «Noi i conti in Sicilia li facciamo così».

Il talento di Berlusconi per l’inopportuno è proverbiale. Riuscirebbe a elogiare il brasato al barolo durante una cena di vegani. Come sempre, ma forse meno di un tempo, l’opinione pubblica si dividerà. Qualcuno ne loderà la freschezza sbadata, la volontà deliberata di calpestare le regole della convenienza e della buona educazione. Qualcun altro, per le stesse ragioni, si indignerà, rimarcando che certe spiritosaggini sulla mafia arrivano da chi ospitava in casa un mafioso come stalliere. Lo sfibrante bipolarismo etico ed estetico della Seconda Repubblica. Ma ora che si entra nella Terza rinculando fino alla Prima, la barzelletta dell’impunito gaffeur consente di comprendere meglio il senso di sollievo con cui è stato accolto l’incedere democristiano di Mattarella. Il garbo e il tatto, persino quando sconfinano nell’ipocrisia, restano una difesa straordinaria contro lo sdoganamento del cattivo gusto e la volgarità degli uomini. Di certi, in particolare.
 
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E' possibile che dopo 200 anni sia ancora vivo un monaco mummificato? Secondo alcuni buddhisti può accadere se un credente riesce a raggiungere una profonda meditazione.
Alcuni scienziati in Mongolia stanno esaminando il corpo di un monaco trovato la scorsa settimana nei pressi del distretto di Songino Khairkhan, a nord ovest di Ulan Bator. L'uomo è stato ritrovato nella posizione del loto, ovvero con le gambe incrociate, ricoperto da una pelle animale, non è ancora chiaro se si tratta di cammello, cavallo o mucca.
Saranno necessari ulteriori studi per chiarire dettagli che potrebbero rivelarsi interessanti, per il momento le ceneri della mummia sono state mandate al National Centre of Forensic Expertise di Ulan Bator per comprenderne l'età, le ragioni della conservazione e le caratteristiche dell'uomo.
Gankhüügiin Pürevbat, fondatore del Mongolian Institute of Buddhist Art all' Università buddista di Ulan Bator, racconta al Siberian Times, un nuovo giornale on line: “Il monaco è seduto nella posizione del loto, ha la mano sinistra aperta, e la destra nell'atto della predicazione delle dottrine del Sutra. Ciò significa che il lama non era morto, ma era in profonda meditazione secondo l'antica tradizione dei lama buddhisti".
Alcuni esperti del buddhismo affermano che il monaco potrebbe essere in "tukdam", un tipo di profonda meditazione che ti permette di arrivare in uno stato tra la vita e la morte.
Barry Kerzin, monaco devoto al Dalai Lama, racconta al sito web: “ Se una persona riesce a rimanere in questo stato per più di tre settimane il suo corpo gradualmente si restringe e alla fine della persona rimane soltanto i suoi capelli, le unghie e i vestiti."
Si pensa che il monaco mummificato sia morto nel XIX secolo. La sua identità è ancora sconosciuta, però la sua storia ricorda quella di Dashi-Dorzho Itigilov, un monaco buddista russo di provenienza buriata. L'uomo è ricordato per straordinaria conservazione del suo corpo che non sembra soggetto ad alcun tipo di deterioramento quando è stato riesumato nel 2002. I monaci affermano che Itigilov non è "compleatmente morto" perchè la temperatura del corpo sale durante le cerimonie nel monastero. Itigilov è morto nel 1927 mentre meditava e tutt'ora, per una settimana ogni anno, la sua mummia viene esposta al pubblico del monastero di Ivolginsky, dove è custodita.
 
Uno studio destinato a fare discutere. Correre sì, ma non troppo. E’ questa, in estrema sintesi, la conclusione di una ricerca pubblicata dal Journal of American College of Cardiology. I dati lasciano poco spazio alle interpretazioni: i “light joggers”, coloro che corrono per meno di due ore e mezza alla settimana e con una velocità entro gli 8 chilometri orari, hanno meno probabilità di andare incontro a morte per malattie cardiache rispetto a chi fa sport più duramente.Per arrivare al curioso risultato gli scienziati del Frederiksberg Hospital di Copenhagen (Danimarca) hanno monitorato per 12 anni lo stato di salute di oltre mille persone che praticavano jogging regolarmente. Tra i partecipanti sono emersi due profili: light e strenuous jogger. Questi ultimi sono soliti esercitarsi per più di quattro ore settimanali. Gli stakanovisti della corsa però, a differenza di quanto si possa pensare, secondo lo studio hanno le stesse probabilità dei sedentari di andare incontro a morte per eventi cardiovascolari. In particolare dai dati emerge che la frequenza ottimale è fissata in non più di tre volte alla settimana.
Come spiega il dottor Peter Schnohr, uno degli autori dello studio, «L’associazione a quantità di attività fisica e mortalità suggerisce che esiste un limite massimo in funzione ai benefici per la salute. Se l’obiettivo è quello di diminuire i fattori di rischio cardiovascolare fare jogging un paio di volte a settimana ad un ritmo moderato è una buona strategia. Di più può solo danneggiare».
 
In una lettera non datata, che secondo i curatori dovrebbe essere del 1938 o 1939, Olivier scrive alla Leigh del suo travolgente desiderio per lei: «Mi sono svegliato con un furioso desiderio di te, amore mio... Buon Dio, quanto ti volevo. Forse tu nel frattempo ti stavi accarezzando da sola...». E non è il solo caso in cui nelle lettere di quel periodo il futuro lord non lesina sui dettagli intimi: «Sono seduto qui nudo, con le mie parti intime avvolte nelle tue mutandine. La voglia di te è così intensa».
 
Di statura non superava il metro e sessanta. Mino Maccari, amico di sempre, sosteneva che "era nato nel secolo decimonano".
Vincenzo Cardarelli, suo sodale degli anni romani, ripeteva,
ironizzando, che di notte, quando s'arrabbiava, "andava su e giù sotto
il letto". Tuttavia, nonostante l'altezza, o forse proprio per questo,
Leo Longanesi non esitava, ancora ventiquattrenne, ad accapigliarsi con
i grandi di statura e di fama. Nel 1929 sfidò a duello Guido Da Verona
che aveva "offeso" Alessandro Manzoni scrivendo una parodia dei Promessi sposi
in cui Lucia faceva la donna di vita in una casa chiusa di via Tadino,
a Milano. Due anni più tardi, davanti al Comunale di Bologna, benché
sommerso da una turba d'uomini vocianti, riuscì a mollare uno schiaffo
ad Arturo Toscanini (che definiva un Gondrand della musica) il quale si rifiutava di aprire con Giovinezza
il concerto in onore del maestro Giuseppe Martucci.
 
Acido Clorogenico

Acido Caffeico o Clorogenico?

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L’Acido clorogenico è un acido alimentare naturale che fa parte dell’acido caffeico. Quest’ultimo è contenuto in moltissimi frutti e ortaggi, come prugne, pere e mele, ma specialmente nel caffè e soprattutto nell' Estratto di Caffè Verde. La qualità principalmente riconosciuta all’acido caffeico è la proprietà antiossidante, particolarmente utile per combattere i danni dei radicali liberi sull’organismo.
Nei chicchi di caffè appena raccolti e non ancora tostati, l’acido caffeico prende il nome di Acido Clorogenico. Le proprietà del caffè sono note a tutti, ma l’acido clorogenico, durante la tostatura dei chicchi per creare la nota bevanda, va perduto a causa della temperatura troppo alta, circa 200° C.
Dove si trova l'Acido Clorogenico

L'alimento che contiene una quantità ragguardevole di Acido Clorogenico è il caffè verde, ovvero il caffè colto prima di essere maturato, quando è ancora verde. In natura, quantità, anche se non rilevanti, di acido clorogenico si possono trovare in alimenti come la cicoria, le fragole, i piselli e il carciofo. Nelle erbe per infusi si trova, invece, nella melissa, nell'arnica, nella fumaria e nella bardana. L'Acido Clorogenico si trova inoltre nella propoli. Su greencoffee.eu possibile acquistare l'estratto concentrato di GREEN COFFEE PURO 4750mg che è la formulazione più efficace attualmente sul mercato.
Proprietà dell’Acido Clorogenico

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Le proprietà antiossidanti dell’Acido Clorogenico sono veramente notevoli: circa quattro volte di più di quelle del Thè verde. Oltre a favorire la lotta ai radicali liberi, quindi a mantenere più giovane l’intero organismo, l’Acido clorogenico aiuta il corpo a stimolare efficacemente il metabolismo e a favorire la riduzione del grasso corporeo, regolarizzando il livello di zuccheri nel sangue.
Gli studi a proposito dell’Acido Clorogenico hanno mostrato come la sua azione benefica si concentri sull’inibizione di un enzima, chiamato glucosio 6 fosfatasi che è responsabile del rallentamento nel rilascio dello zucchero nel sangue. Andando a neutralizzare l’enzima, il corpo non utilizza il glucosio ma trasforma in energia direttamente il grasso immagazzinato dal corpo. Questo processo, oltre a consentire all’organismo di bruciare più grassi in maniera completamente naturale, innesca un’accelerazione del metabolismo che ridona al corpo energia e una linea tutta nuova.
 

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