doncraudio
intellettuale stronzissimo
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Maria Jose Ma solo Maria José di Savoia si poteva permettere il gesto ardito di visitare a sorpresa il più grande amatore d'Italia. Il testamento dell'ultima regina d'Italia prevede che i suoi diari, dove ogni giorno «ho annotato» scrive lei stessa, «i nomi degli imbecilli che ho incontrato, ma anche degli altri», siano consultabili solo nel 2071.
Benito Mussolini
maria jose2 Ai suoi appetiti erotici il dittatore non negava niente e rivolgeva le sue pulsioni persino a Fiammetta, figlia adolescente della sua amante Margherita Sarfatti. Solo Maria José riuscì però a prendersi una bella rivincita sul libidinoso tiranno. Dopo l'iniziale défaillance con la moglie di Umberto, noto per la sua omosessualità descritta nei mattinali di polizia impilati sul tavolo del dittatore, il rapporto non terminò ma si sviluppò in maniera intermittente per circa tre anni.
benito mussolini Durante i loro incontri Mussolini, intimidito dalla spregiudicatezza e dal lignaggio, si sentirà in una «scomoda posizione di sudditanza», spiega Franzinelli. Il dittatore, connotato dal suo superomismo, non si trovava a suo agio tra le lenzuola con la signora di sangue blu. Facendo eccezione alle sue abitudini, fu proprio lui stesso a negarsi e a non voler più abboccamenti.
maria jose La serie degli amorazzi con le minorenni prende avvio con la 17enne Bianca Ceccato, segretaria del Popolo d'Italia. Il direttore Mussolini aveva superato i 30 anni e le si propose come un buon padre, l'accompagnava in carrozza, le accarezzava le mani. Conosciutone l'interesse per un coetaneo bersagliere, gelosissimo, la licenziò.
CLARETTA PETACCI Ci riuscirà, condizionandone la vita. Persecutorio lo sarà anche con la 14enne Fiammetta, nata da una delle poche donne che sosteneva di aver amato, l'ebrea Margherita. La Sarfatti, che sarà costretta dalle leggi razziali a fuggire a Montevideo, supplicò in una lettera il quarantenne statista di non «farle richieste indegne». Ma l'Orco-Benito non rinunciò al rapporto a tre che durerà, tra scenate e rivalità tra madre e figlia, almeno una decina di anni. Mussolini stesso confiderà menzognero a Claretta che Margherita gli aveva offerto su un piatto d'argento la prosperosa fanciulla.
Claretta Petacci, amante del Duce Mussolini - in costume al mare Anche la Petacci finì nel tourbillon del ménage à trois, come denunceranno i giornali l'indomani della caduta di Mussolini nell'agosto del 1943. Fin dal 1938 la quindicenne Myriam, detta Mimì, fece da mediatrice nella liaison tra la sorella maggiore e Ben. Toccava a Mimì, ad esempio, fare da chaperon nelle trasferte del Duce e di Claretta al Terminillo.
Benito Mussolini Da quel momento sarà sempre più preoccupata: «In tutto il tempo che ha parlato ha guardato molto Mimì e mi ha veramente seccato che abbia tenuto questi discorsi dinanzi a lei. Tanto che molte volte ho cercato di farlo smettere, ma inutilmente: non capisce queste cose...».
claretta petacci Non è solo Claretta a notare la bramosia del maturo satiro. Le chiacchiere sul terzetto dilagano e i Petacci faranno sposare Myriam in gran pompa e in gran fretta. A dare scacco al Duce, tra le tante, sarà Maria José. Entrata in rapporto con il gruppo di Umberto Zanotti Bianco, antifascista liberale che la introdusse al cenacolo di Benedetto Croce, diventerà una delle pedine nella débâcle e nella rovina di Mussolini. Ma dovrà aspettare fino al 25 luglio 1943.