Auto ad idrogeno, la stangata

sharnin

Forumer attivo
(Questa l'ha scritta un mio amico)

Oggi in Europa esistono al massimo un centinaio di auto ad idrogeno, per lo più in mano a dirigenti BMW o simili. Nulla, statisticamente.
Cosa accadrà quando fossero 200 milioni?
Vi immaginate un incendio in una galleria o dentro, peggio ancora, un parcheggio sotterraneo? Hiroshima sarebbe un esempio da prendere in considerazione
O le auto sono ad autonomia ultra limitata oppure sono delle bombe viaggianti. L’idrogeno non è solo un combustibile come la benzina o il gasolio.
L’idrogeno è un esplosivo, e anche ad alto potenziale. Che facciamo?
E i distributori?
In Italia dove non si trova posto per una discarica di erba tagliata chi lo vorrebbe un distributore d’idrogeno sotto casa? Impensabile: i distributori dovrebbero essere, come lo sono quelli del metano, 100 volte meno pericoloso, in aree remote ed isolate.
E le scorte? Chi li rifornisce?
Non penserete mica di mandare camion con 10 tonnellate di idrogeno liquido a giro per la strada come nulla fosse, vero?
Occorrono impianti speciali, staffette, mezzi costosi. Impossibile. Occorrerebbero degli idrogeno-dotti: voglio vedere.
Ma superiamo anche questo. E l’assistenza? Passi il gommista ma officine meccaniche, elettrauto, carrozzieri ecc?
Non vorrete mica lasciare un ragazzetto di 16 anni con la terza media martellare e saldare a fiaccola intorno ad una fuel cell?
Oggi per fare l’infermiere occorre una laurea (breve) ma una laurea. Una officina per auto del genere richiederebbe personale laureato in ingegneria o
giù di lì. Non penserete mica di lasciarle in centro sotto casa come oggi vero? Occorreranno officine bunker in siti remoti e ultra controllati.
Ma superiamo ancora, e anche questo.
E le revisioni? Immaginate una macchina di 10 o più anni che va ad idrogeno? Neanche pensarci.
Ed ecco il trucco: i verdi sono vulcanici. I costruttori vogliono arrivare, visto che non vendono più auto, a fare servizi di revisione obbligatoria annuali con sostituzione di tutto o quasi l’impianto ogni, massimo, due anni. Un giro vorticoso di miliardi di € che aspettano come una manna dal cielo.
Con costi pazzeschi per chi continuerà ad usare l’auto.
La solita truffa insomma.
 
se la benzina non fosse stata ancora applicata all'autotrazione,
un fautore del carbone avrebbe scritto le medesime cose...

:down:
 
superg52 ha scritto:
se la benzina non fosse stata ancora applicata all'autotrazione,
un fautore del carbone avrebbe scritto le medesime cose...

:down:

Il mio amico è un esperto. Tu puoi smentire le sue affermazioni?
 
caro sharnin,

la tua garbata sfida a smentire "l'amico esperto"
suona alle mie orecchie come un tipico stratagemma
di dialettica eristica nel quale non intendo cadere

confermo, invece in toto, quanto sopra affermato:
era una constatazione, non una polemica

:) ciao!
 
sharnin ha scritto:
(Questa l'ha scritta un mio amico)

Oggi in Europa esistono al massimo un centinaio di auto ad idrogeno, per lo più in mano a dirigenti BMW o simili. Nulla, statisticamente.
Cosa accadrà quando fossero 200 milioni?
Vi immaginate un incendio in una galleria o dentro, peggio ancora, un parcheggio sotterraneo? Hiroshima sarebbe un esempio da prendere in considerazione
O le auto sono ad autonomia ultra limitata oppure sono delle bombe viaggianti. L’idrogeno non è solo un combustibile come la benzina o il gasolio.
L’idrogeno è un esplosivo, e anche ad alto potenziale. Che facciamo?
E i distributori?
In Italia dove non si trova posto per una discarica di erba tagliata chi lo vorrebbe un distributore d’idrogeno sotto casa? Impensabile: i distributori dovrebbero essere, come lo sono quelli del metano, 100 volte meno pericoloso, in aree remote ed isolate.
E le scorte? Chi li rifornisce?
Non penserete mica di mandare camion con 10 tonnellate di idrogeno liquido a giro per la strada come nulla fosse, vero?
Occorrono impianti speciali, staffette, mezzi costosi. Impossibile. Occorrerebbero degli idrogeno-dotti: voglio vedere.
Ma superiamo anche questo. E l’assistenza? Passi il gommista ma officine meccaniche, elettrauto, carrozzieri ecc?
Non vorrete mica lasciare un ragazzetto di 16 anni con la terza media martellare e saldare a fiaccola intorno ad una fuel cell?
Oggi per fare l’infermiere occorre una laurea (breve) ma una laurea. Una officina per auto del genere richiederebbe personale laureato in ingegneria o
giù di lì. Non penserete mica di lasciarle in centro sotto casa come oggi vero? Occorreranno officine bunker in siti remoti e ultra controllati.
Ma superiamo ancora, e anche questo.
E le revisioni? Immaginate una macchina di 10 o più anni che va ad idrogeno? Neanche pensarci.
Ed ecco il trucco: i verdi sono vulcanici. I costruttori vogliono arrivare, visto che non vendono più auto, a fare servizi di revisione obbligatoria annuali con sostituzione di tutto o quasi l’impianto ogni, massimo, due anni. Un giro vorticoso di miliardi di € che aspettano come una manna dal cielo.
Con costi pazzeschi per chi continuerà ad usare l’auto.
La solita truffa insomma.

2 fattori da tenere in considerazione:

La macchina ad idrogeno del futuro non funzionerà col tradizionale motore a scoppio più o meno adattato, anche se per assurdo potrebbe farlo, ma con celle a combustibile che producono energia elettrica e che all'asse hanno un rendimento superiore all'80% contro il 20% del classico motore a scoppio.
Quindi a parità di autonomia, basta un quarto del "carburante" in termini di energia chimica.

Inoltre si prevede l'uso di bombole ad idruri i quali anche se aperti liberano lentamente l'idrogeno.

Non dimentichiamo che anche la benzina alle alte temperature vaporizza e provoca degli effetti non sempre piacevoli.

Certo non saprei dirti come si comporteranno gli idruri in questione se sottoposti ad alte temperature.

Ed è pure certo che, avanzando l'inquinamento, ed in misura esponenziale visto che si somma a quello esistente ed accelererà in seguito all'aumento demografico e tecnologico della popolazione mondiale, la morte certa per asfissia o stravolgimenti climatici non è così ipotetica come poteva sembrare qualche decennio fa.

Si tratta di soppesare il rischio il più equamente possibile, anche perchè nel carro ci siamo tutti.
 
sharnin ha scritto:
(Questa l'ha scritta un mio amico)

Oggi in Europa esistono al massimo un centinaio di auto ad idrogeno, per lo più in mano a dirigenti BMW o simili. Nulla, statisticamente.
Cosa accadrà quando fossero 200 milioni?
Vi immaginate un incendio in una galleria o dentro, peggio ancora, un parcheggio sotterraneo? Hiroshima sarebbe un esempio da prendere in considerazione
O le auto sono ad autonomia ultra limitata oppure sono delle bombe viaggianti. L’idrogeno non è solo un combustibile come la benzina o il gasolio.
L’idrogeno è un esplosivo, e anche ad alto potenziale. Che facciamo?
E i distributori?
In Italia dove non si trova posto per una discarica di erba tagliata chi lo vorrebbe un distributore d’idrogeno sotto casa? Impensabile: i distributori dovrebbero essere, come lo sono quelli del metano, 100 volte meno pericoloso, in aree remote ed isolate.
E le scorte? Chi li rifornisce?
Non penserete mica di mandare camion con 10 tonnellate di idrogeno liquido a giro per la strada come nulla fosse, vero?
Occorrono impianti speciali, staffette, mezzi costosi. Impossibile. Occorrerebbero degli idrogeno-dotti: voglio vedere.
Ma superiamo anche questo. E l’assistenza? Passi il gommista ma officine meccaniche, elettrauto, carrozzieri ecc?
Non vorrete mica lasciare un ragazzetto di 16 anni con la terza media martellare e saldare a fiaccola intorno ad una fuel cell?
Oggi per fare l’infermiere occorre una laurea (breve) ma una laurea. Una officina per auto del genere richiederebbe personale laureato in ingegneria o
giù di lì. Non penserete mica di lasciarle in centro sotto casa come oggi vero? Occorreranno officine bunker in siti remoti e ultra controllati.
Ma superiamo ancora, e anche questo.
E le revisioni? Immaginate una macchina di 10 o più anni che va ad idrogeno? Neanche pensarci.
Ed ecco il trucco: i verdi sono vulcanici. I costruttori vogliono arrivare, visto che non vendono più auto, a fare servizi di revisione obbligatoria annuali con sostituzione di tutto o quasi l’impianto ogni, massimo, due anni. Un giro vorticoso di miliardi di € che aspettano come una manna dal cielo.
Con costi pazzeschi per chi continuerà ad usare l’auto.
La solita truffa insomma.


Per lo meno prima di sparare fandonie a ripetizione informatevi prima valà ! :down: :down:
L'idrogeno può essere estratto mediante processo di elettrolisi inversa direttamente a bordo dell'auto e solo per quantità strettamente necessarie all'utilizzo della fuel cell, consentendo quindi il trasporto di liquidi meno pericolosi ed infiammabili dell'idrogeno puro. Infatti è proprio su questa strada che si stanno muovendo i costruttori d'auto.
:smokin:
 
sharnin ha scritto:
.....
....
Ed ecco il trucco: i verdi sono vulcanici. I costruttori vogliono arrivare, visto che non vendono più auto, a fare servizi di revisione obbligatoria annuali con sostituzione di tutto o quasi l’impianto ogni, massimo, due anni. Un giro vorticoso di miliardi di € che aspettano come una manna dal cielo.
Con costi pazzeschi per chi continuerà ad usare l’auto.
La solita truffa insomma.

mmm... ricordo che 10 anni fa facevo la revisione e il "tagliando" ogni 10.000 km (con cambio olio ogni 5000)... oggi tutte le auto la richiedono ogni 20.000 e ce n'è già in giro qualcuna che non vuole che il suo cofano sia "toccato" prima dei 30.000 :) ....
 
gastronomo ha scritto:
:ciao: , era scappato indietro il 3d :eek: , sono andato a ripescarlo ;) - Ditro, potresti postare qualche link utile sulle auto a energia alternativa, ho letto il tuo intervento su un altro 3d e vedo che anche su queste materie, molto interessanti, ne sai parecchio :) , grazie


Come no caro ... eccotene un poki .... :)

http://www.metano.it/html/

http://www.ecogas.it/

http://www.f-cell.de/english/index.php?chlang=english

http://www.fuelcelltoday.com/index/

http://www.h2fc.com/

http://www.hydrogen.org/index-e.html
 
simone7110 ha scritto:
sharnin ha scritto:
(Questa l'ha scritta un mio amico)




Oggi per fare l’infermiere occorre una laurea (breve) ma una laurea.



....e' un giornalista il tuo amico ? :rolleyes:

E' ingegnere e lavora (lavoro molto sofisticato) in Finmeccanica, e mi ha risposto:
"Ho dubbi però sul fatto:
NaBH4 + 8 OH- porta ad avere NaBO2 + 6 H2O e qualche elettrone (8 e-) gratis. Quanto costa il sistema?"

E un altro, fisico, ha obiettato "il sistema sarà però complesso e molto costoso, perche' basta pensare che per fare un "pieno" dovrai prima fare un "vuoto" degli scarti precedenti, che dovranno essere riforniti di idrogeno in ditte opportune etc etc.... Una soluzione che non potra' mai diventare, da sola, economica"
 

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