Beh, non ho parole. Comunque tra poco (si', mi sbilancio a dirlo) tutta Europa si trovera' in una condizione addirittura peggiore che l'Italia, visto che i controlli non li hanno fatti in misura adeguata. Con la quasi certa esclusione del nord Lapponia, villaggio Santa Klaus, dove per ancora 10 mesi non ci va piu' nessuno. Ugualmente, l'ufficio del ministero italico della sanita', essendo occupato da uno zombi del passato, non corre rischi, loro non si infettano.
Senza dover scegliere tra otti e pessimisti, mi pare che comunque 60 milioni di italiani continuino a vivere quasi come prima. Spero solo che tra una settimana la situazione sia migliorata.
In tutto questo bailamme (la parola giusta sarebbe ''casa chiusa'') manca una informazione che piu' essenziale non si puo': quanto dura la contagiosita' delle persone? Quando inizia? Quando termina? Perche', vivaddio, se la contagiosita'', dico per esempio, durasse un anno, le varie misure non servirebbero a nulla, a meno di distruggere mezza nostra civilta', se durasse 2 giorni una settimana sarebbe piu' che sufficiente per tirarsene fuori con gli opportuni sacrifici. Pero de esto no se habla. E si prendono provvedimenti, tipo chiusura scuole, senza precisare i termini temporali del contagio. Alla Carlona, si diceva una volta. A epididimo di botolo, credo, si direbbe oggi.
Breve, anche la guerra ha le sue regole, e se il nemico non lo si vede la prudenza andrebbe centuplicata.