Chiesto a qwen.
Certo! Lo stato del mercato dei disegni antichi (intesi come disegni originali su carta, realizzati tra il XV e la metà del XIX secolo) è attualmente in una fase di riflessione e selettività, con dinamiche complesse ma ancora vitali per i pezzi di qualità.
Ecco un quadro aggiornato al 2025:

Tendenze generali

Mercato selettivo, non in crisi
Il mercato non è in crisi, ma è diventato molto selettivo: solo i disegni con attribuzione sicura, ottimo stato di conservazione, provenienza illustre o collegamento a opere note raggiungono prezzi elevati.
I disegni “anonimi” o di scuola incerta faticano a trovare acquirenti, anche a cifre modeste.

Calo della domanda generica
Rispetto agli anni ’80–2000, quando i disegni antichi erano molto richiesti da collezionisti privati europei e americani, oggi la domanda è più ristretta.
Molti musei hanno ormai ridotto gli acquisti a causa di tagli ai budget.
I giovani collezionisti tendono a preferire arte contemporanea, fotografia o NFT piuttosto che grafica antica.

Nuovi centri di interesse
Cresce l’interesse in Asia (soprattutto Giappone e Corea) per la grafica europea del Rinascimento e del Barocco, ma si tratta ancora di una nicchia.
In USA, i disegni italiani e francesi del XVII–XVIII secolo restano ricercati, specialmente se legati a maestri come Michelangelo, Rembrandt, Watteau, Tiepolo o Canaletto.

Fasce di valore (2025)
Categoria
Prezzo tipico (asta/privato)
Maestri del Rinascimento (Michelangelo, Raffaello, Leonardo – se autografi)
€ 500.000 – € 10+ milioni
Barocco italiano/francese (Guercino, Carracci, Poussin, Rubens)
€ 30.000 – € 300.000
Settecento (Tiepolo, Watteau, Bartolozzi, Piranesi)
€ 5.000 – € 50.000
Scuola/incerto/attribuito
€ 500 – € 5.000
Disegni anonimi o di qualità media
Difficile vendita, spesso invenduti all’asta

Nota: un disegno firmato o documentato può valere 10–100 volte più di uno “attribuito a” lo stesso artista.

Ruolo dei musei e istituzioni
I musei (es. British Museum, Louvre, Uffizi, Metropolitan) acquistano ancora disegni, ma solo se colmano lacune importanti nelle loro collezioni.
Spesso partecipano alle aste con fondi speciali o grazie a donazioni private.
I disegni preparatori per opere celebri (es. un bozzetto per un affresco esistente) sono particolarmente ricercati.

Dinamiche delle case d’asta
Sotheby’s e Christie’s hanno ridotto il numero di aste dedicate esclusivamente a disegni antichi, integrandoli in vendite di “Old Master Drawings” più ampie o in vendite miste (arte su carta).
Case d’asta specializzate (es. Drouot a Parigi, Finarte a Milano, Colnaghi a Londra) sono ora più attive di Sotheby’s/Christie’s nel segmento medio.
Le vendite online stanno crescendo, ma per i disegni antichi il contatto diretto con l’opera rimane fondamentale.

Fattori chiave per il valore
Attribuzione certa (meglio se con studio scientifico o catalogo ragionato).
Stato di conservazione (nessuna macchia, strappi, ridisegni o restauri invasivi).
Provenienza (collezioni nobiliari, musei, antiquari storici).
Collegamento a un’opera nota (es. disegno preparatorio per un dipinto o affresco).
Rarità (es. unico disegno noto di un artista minore, o raro soggetto).

Prospettive future
Il mercato dei disegni antichi non scomparirà, ma si consoliderà attorno a pezzi di eccellenza.
Crescerà l’importanza della documentazione digitale (certificati, confronti con database museali, imaging multispettrale).
I disegni con storie affascinanti (scoperte, restituzioni, legami con eventi storici) avranno un vantaggio competitivo.
In breve:
Il mercato dei disegni antichi è vivo, ma elitario: solo i pezzi con autenticità, qualità e storia trovano acquirenti disposti a investire. Il resto fatica a muoversi, anche a prezzi bassi.