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Per me è inutile informarsi. E' l'ennesima volta che le opere d'arte vengono proposte come investimento collettivo a somiglianza dei Fondi di investimento. Qualcuno ha sentito poi parlare di risultati?

Facciamo due conti. Se un fondo, azienda o altro ti propone un rendimento del 25% e non vuoi rischiare troppo allora investi 50 euro e te ne restituiscono 75. Significa che date le buone (si spera) conoscenze che abbiamo della materia aspetti il primo affare da mercatino.
In questo caso specifico mi pare che l'azienda sia troppo giovane per sapere se rende.
Meglio lasciare stare.
 
Oggi sono stato alla fiera Antiquaria Padova, mia prima volta, non c'era nessuno. Avevo visto due incisioni ad uno stand, e peccato potevo acquistarne , ma avendo speso in questo mese, ho tralasciato l'acquisto in fiera. Spero di prenderne una verso metà dicembre, avendo biglietto da visita. Comunque merita. Prossimo anno come di consuetudine anni sarò alla biennale internazionale dell'antiquariato a Firenze
C'ero anch'io, ma all'inaugurazione di venerdì. Livello un po' migliore del solito, cataste di quadri a soggetto Venezia, pubblico meno numeroso dell'ultima volta. Per me comunque non ha senso per "noi" acquistare alla fiera. C'era un'incisione di cui ho due o tre esemplari, uno acquistato a 5 euro (con margine piuttosto ridotto), una a 30 incorniciata. Chiedevano 500, che è fuori mercato. Boh.
 
Direttamente da Favaro Veneto (proprio ora che scrivo) la più grande televendita (cit.) di grafica di De Chirico da Orler TV in collaborazione con lo storico stampatore Caprini.
 

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Non è certo stato un grande sforzo economico. Per le 4 grafiche di Ada Gerometta avrò speso circa 10 euro. Da ieri le ritrovate nel sito della Collezione Sartori. Erano comunque doppie. Poche, ma credo che da lassù le basti essere tornata in qualche modo in vita.

Gerometta Ada (dove è riportata anche la documentazione scoperta da @giordano bruno (inchini). (a proposito, in rete ho trovato una sua foto. Era friulana, direi (tipologia carattere malinconica, ma questo era già chiaro dalle opere). Esplora catalogo - ERPAC

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Buon Natale.
 
Oggi sono andato a visitare il Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico di Grado , il museo è fantastico, anche per l'esposizione delle opere, e i colori usati. Meravigliosa la Iulia Felix. Fateci un salto. Consiglio treno con fermata Udine, uscita dalla stazione attraversare la strada ed entrare in autostazione ed acquistare il biglietto A/R 10€ linea 400/401 . Spero che il museo venga conservato cosi com'è quindi in ottime condizioni. Dovrebbe prendere un premio, per secondo metto Palazzo Fulcis di Belluno meriterebbe rispetto a Palazzo Ducale, Uffizi, ecc.
Aggiungo anche per visitare Palmanova o Aquileia. Aquileia scendere alla prima fermata, cosi iniziate a vedere i primi reperti e farvi anche la via fluviale, e vedere la strada romana.
Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano Le grandi scoperte del santuario etrusco e romano in mostra al Museo archeologico nazionale di Aquileia
dal 5 dicembre 2025 all’8 marzo 2026
 
Chiesto a qwen.
Certo! Lo stato del mercato dei disegni antichi (intesi come disegni originali su carta, realizzati tra il XV e la metà del XIX secolo) è attualmente in una fase di riflessione e selettività, con dinamiche complesse ma ancora vitali per i pezzi di qualità.

Ecco un quadro aggiornato al 2025:

📉 Tendenze generali
✅ Mercato selettivo, non in crisi
Il mercato non è in crisi, ma è diventato molto selettivo: solo i disegni con attribuzione sicura, ottimo stato di conservazione, provenienza illustre o collegamento a opere note raggiungono prezzi elevati.
I disegni “anonimi” o di scuola incerta faticano a trovare acquirenti, anche a cifre modeste.
🔽 Calo della domanda generica
Rispetto agli anni ’80–2000, quando i disegni antichi erano molto richiesti da collezionisti privati europei e americani, oggi la domanda è più ristretta.
Molti musei hanno ormai ridotto gli acquisti a causa di tagli ai budget.
I giovani collezionisti tendono a preferire arte contemporanea, fotografia o NFT piuttosto che grafica antica.
🌍 Nuovi centri di interesse
Cresce l’interesse in Asia (soprattutto Giappone e Corea) per la grafica europea del Rinascimento e del Barocco, ma si tratta ancora di una nicchia.
In USA, i disegni italiani e francesi del XVII–XVIII secolo restano ricercati, specialmente se legati a maestri come Michelangelo, Rembrandt, Watteau, Tiepolo o Canaletto.
💷 Fasce di valore (2025)
Categoria
Prezzo tipico (asta/privato)
Maestri del Rinascimento (Michelangelo, Raffaello, Leonardo – se autografi)
€ 500.000 – € 10+ milioni
Barocco italiano/francese (Guercino, Carracci, Poussin, Rubens)
€ 30.000 – € 300.000
Settecento (Tiepolo, Watteau, Bartolozzi, Piranesi)
€ 5.000 – € 50.000
Scuola/incerto/attribuito
€ 500 – € 5.000
Disegni anonimi o di qualità media
Difficile vendita, spesso invenduti all’asta
⚠️ Nota: un disegno firmato o documentato può valere 10–100 volte più di uno “attribuito a” lo stesso artista.

🏛️ Ruolo dei musei e istituzioni
I musei (es. British Museum, Louvre, Uffizi, Metropolitan) acquistano ancora disegni, ma solo se colmano lacune importanti nelle loro collezioni.
Spesso partecipano alle aste con fondi speciali o grazie a donazioni private.
I disegni preparatori per opere celebri (es. un bozzetto per un affresco esistente) sono particolarmente ricercati.
🏢 Dinamiche delle case d’asta
Sotheby’s e Christie’s hanno ridotto il numero di aste dedicate esclusivamente a disegni antichi, integrandoli in vendite di “Old Master Drawings” più ampie o in vendite miste (arte su carta).
Case d’asta specializzate (es. Drouot a Parigi, Finarte a Milano, Colnaghi a Londra) sono ora più attive di Sotheby’s/Christie’s nel segmento medio.
Le vendite online stanno crescendo, ma per i disegni antichi il contatto diretto con l’opera rimane fondamentale.
🛠️ Fattori chiave per il valore
Attribuzione certa (meglio se con studio scientifico o catalogo ragionato).
Stato di conservazione (nessuna macchia, strappi, ridisegni o restauri invasivi).
Provenienza (collezioni nobiliari, musei, antiquari storici).
Collegamento a un’opera nota (es. disegno preparatorio per un dipinto o affresco).
Rarità (es. unico disegno noto di un artista minore, o raro soggetto).
🔮 Prospettive future
Il mercato dei disegni antichi non scomparirà, ma si consoliderà attorno a pezzi di eccellenza.
Crescerà l’importanza della documentazione digitale (certificati, confronti con database museali, imaging multispettrale).
I disegni con storie affascinanti (scoperte, restituzioni, legami con eventi storici) avranno un vantaggio competitivo.
In breve:
Il mercato dei disegni antichi è vivo, ma elitario: solo i pezzi con autenticità, qualità e storia trovano acquirenti disposti a investire. Il resto fatica a muoversi, anche a prezzi bassi.
 

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