Trasformare la crisi da una piccola depressione a una bella inflazione può essere utile da un punto di vista nominale ma non certo dal punto di vista reale.
Concordo, rimane l'interrogativo se ciò che non è teoricamente utile sia tuttavia inevitabile.
Questa crisi ha un segno lungo ed è l'eccesso si moneta o di carta , se preferisci, congiunta all'eccesso di debito, fin dal finire degli anni '90.
L'inflazione ha una apparente virtu' , non risparmia nessuno e tutti divengono più probi, al limite delle loro capacità di reddito. Si incazzano, gli stipendi e i salari salgono e pure i beni da acquistare, ma il cedolino a fine mese fa il suo effeftto.
Successe negli all'inizio del secolo, negli anni 30, negli anni '70. Le automobili, i sistemi di comunicazione, i computer.. e disoccupazione.
In mezzo le fasi imperiali prima, e la crisi energetica poi e una bella disoccupazione e grandi migrazioni interne ed esterne, e discreti debiti (o fallimenti) degli stati.
Dove siamo ora non saprei, ma dubito che l'inflazione non prenderà il sopravvento: bisogna nutrirsi, circolare, coprirsi. Molti già raschiano il barile.
I tassi sono irrisori ovunque, anche in Giappone lo furono (per scelta) irrisori dal dopoguerra in poi; ma dal '90 ripresa economica (e dei corsi) non c'e' stata nonostante ulteriori diminuzioni dei tassi, sebbene abbiano investito parecchio in tecnologia , sebbene siano i leader nei sistemi robotizzati e una delle maggiori piazze finanziarie, siano risparmiosi e la distribuzione dei redditi appare meno sbilanciata.
Non sarà utile l'inflazione, ma per inventarsi qualcosa di nuovo mi sa che prima ci tocca capovolgere le vecchie teorie come un polpo da soffocare, soffrire insomma.
Beninteso io non vorrei soffrire, ma temo andrà così.