Case: primo aumento dal 2007. Nel primo trimestre vendite +3,4%

hellboy

Forumer storico
Case, primo aumento dal 2007 Nel primo trimestre vendite +3,4% - Repubblica.it


MERCATO IMMOBILIARE
Case, primo aumento dal 2007 Nel primo trimestre vendite +3,4%
Le rilevazioni dell'Agenzia del Territorio. Andamenti positivi per il residenziale, i box e i magazzini, mentre stentano ancora a ripartire i settori commerciale e produttivo. Ma potrebbe non essere un'inversione di tendenza: incombe la crisi greca

Case, primo aumento dal 2007 Nel primo trimestre vendite +3,4%
ROMA - Il mercato immobiliare torna attivo, dopo tre anni di ripiegamento. Infatti nel primo trimestre del 2010, rileva l'Agenzia del Territorio, le compravendite sono tornate positive dopo tre anni, segnando un rialzo del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2009, a quota 309.947. Inversione di tendenza? L'Agenzia invita alla prudenza visto che il "confronto è effettuato sul primo trimestre del 2009, quando si verificò un drastico ridimensionamento delle transazioni, uno dei più vasti degli ultimi anni". Non solo: nel primo trimestre di quest'anno non era ancora esplosa la crisi greca, che potrebbe spaventare gli eventuali contraenti, e indurli a rimandare un acquisto così importante a momenti migliori.

Guardando ai settori, in particolare si registrano andamenti positivi per il residenziale (+4,2%) mentre 'le pertinenze' (posti auto e magazzini) e le tipologie che rientrano in 'altro', segnano una crescita del 5,6%. Appare, invece, ancora frenato il settore non residenziale. Il settore commerciale e quello produttivo, con rispettivamente -0,6% e -0,2%, risultano ormai alla fine del ciclo negativo con valori tendenziali di sostanziale stazionarietà. In flessione il mercato del terziario con un -1,3% che segnala "una perdurante incertezza".

La crisi greca e le ondate speculative sull'euro potrebbero tuttavia avere riflessi sull'andamento del mercato immobiliare nel resto del 2010, e frenare la ripresa già registrata da gennaio. "I dati del primo trimestre, che hanno visto una crescita delle compravendite del 3,4% - ha spiegato il direttore dell'osservatorio, Gianni Guerrieri - si riferiscono a prima dell'esplosione della crisi greca, prima che diversi Paesi annunciassero misure restrittive su bilanci pubblici". "Quindi - ha aggiunto - bisognerà vedere come questo ha influito sulle decisioni delle famiglie e bisognerà aspettare almeno il secondo trimestre dell'anno per capire se c'è effettivamente un consolidamento".

Secondo l'Agenzia del Territorio "è possibile perciò che nel trimestre in corso motivi precauzionali inducano le famiglie a rinviare l'acquisto di un immobile. Al tempo stesso però, proprio la fase di incertezza può invogliare a collocare i propri risparmi sul mattone, vista anche la sostanziale tenuta dei prezzi che garantisce la tenuta complessiva dei valori investiti".
 
Ultima modifica di un moderatore:
Si sveglia il mercato immobiliare

Casa news - Si sveglia il mercato immobiliare


Si sveglia il mercato immobiliare - miaeconomia.leonardo.it (27/05/2010)

Torna a splendere il sole sul comparto immobiliare. Dopo mesi di tempeste e nubi grigie all’orizzonte, ora arriva una buona notizia: nel primo trimestre del 2010 si sono consolidati tutti i segnali di stabilizzazione del mattone, così come ha rilevato la Banca d’Italia. È nel Supplemento al Bollettino Statistico - in cui si riportano i risultati di un sondaggio congiunturale condotto da Tecnoborsa sul mercato delle abitazioni tra il 6 aprile e il 3 maggio 2010 presso 932 agenti immobiliari - che viene messo nero su bianco questo risultato.
La svolta è chiara: a gennaio, febbraio e marzo le agenzie immobiliari hanno registrato compravendite in aumento, prezzi stabili e un aumento del volume di nuovi incarichi a vendere. E per i prossimi mesi gli operatori sono ottimisti e stimano un ulteriore miglioramento nelle prospettive del mercato, anche se resta l’incertezza sugli andamenti futuri del mercato nazionale.
Numeri alla mano, il numero di case vendute è aumentato di oltre il 12% rispetto al periodo precedente, in linea con i segnali di stabilizzazione già emersi nello scorcio dell’anno secondo le rilevazioni dell’Agenzia del Territorio. Mentre la di operatori che hanno venduto almeno un immobile è salita al 71%, il valore più alto dall’inizio delle rilevazioni nel gennaio 2009. Ma, al recupero del numero totale di compravendite effettuate mediante intermediazione nelle aree non urbane del Nord, si è contrapposto un calo in quelle urbane del Centro e del Sud.
Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, nei primi tre mesi dell’anno è proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, scesa al 42,6% dal 45,4% rilevato a fine 2009. Inoltre, il sondaggio ha evidenziato un aumento della quota di coloro che ne riscontrano una stabilità, che per il terzo trimestre consecutivo si colloca sopra il 50%, rispetto al 37,1% registrato per il primo trimestre 2009. Le opinioni al ribasso si confermano prevalenti nelle regioni del Sud e del Nord Est, salendo in misura più pronunciata al Centro.
Capitolo a parte per gli incarichi a vendere. Secondo quanto si legge nel Bollettino di Bankitalia, resta elevata la divergenza tra i prezzi di offerta e di domanda. E tra le cause di cessazione dell’incarico a vendere, il 64,2% degli agenti indica che la motivazione principale è rappresentata dall’assenza di proposte di acquisto a fronte di richieste del venditore ritenute troppo elevate. Inoltre sono di nuovo aumentate le percentuali di coloro che segnalano un ritiro dell’incarico dovuto ad attese di prezzi più favorevoli o a proposte di acquisto a prezzi troppo bassi per il venditore.
Restando in tema, va detto nel primo trimestre del 2010 il margine di riduzione del prezzo di vendita è leggermente diminuito, passando dal 12,1% rilevato nell’inchiesta svolta in gennaio all’attuale 11,7%. Un fenomeno che ha interessato principalmente le aree non urbane del Nord Est e del Centro. Così i tempi che intercorrono tra il conferimento dell’incarico e la vendita effettiva si sono lievemente ridotti: 6,4 mesi rispetto ai 7 mesi necessari alla fine dello scorso anno.
Analizzando, invece, le modalità di finanziamento degli acquisti, emerge che la quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario è diminuita a circa il 66% (70% nella rilevazione precedente), con una flessione più accentuata nelle aree non urbane del Nord. Mentre il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell’immobile si è stabilizzato intorno al 71%.
Infine, con uno sguardo al futuro gli agenti immobiliari intervistati si sono detti realisti per quanto riguarda le prospettive del mercato nazionale. È, infatti, in deciso aumento l’incidenza delle attese di stazionarietà della situazione generale a breve termine rispetto all’inchiesta precedente: si è passati dal 59,5% al 65,2%.
 
secondo ME siamo ancora lontani dalla stabilizzazione.... ne vedremo delle belle!!!
 
in Italia la crisi del mercato immobiliare finora si è sfogata piu' sul numero delle compravendite che sui prezzi.
La situazione futura la vedo a macchia di leopardo
dove si è costruito molto o troppo, il mercato rimarrà a lungo in sofferenza,
diverso invece dove vi è forte interesse e poche possibilità di costruire, vedi centro di Roma, Milano, Firenze, Venezia ecc.
 
in Italia la crisi del mercato immobiliare finora si è sfogata piu' sul numero delle compravendite che sui prezzi.
La situazione futura la vedo a macchia di leopardo
dove si è costruito molto o troppo, il mercato rimarrà a lungo in sofferenza,
diverso invece dove vi è forte interesse e poche possibilità di costruire, vedi centro di Roma, Milano, Firenze, Venezia ecc.


ma secondo voi la presenza di nuove costruzioni vicino a case che hanno gia 10 o 20 anni fara scendere il prezzo di queste ultime, o magari crea mercato???

mi spiego meglio, queste case per cosi dire "non nuove" verranno snobbate dagli interessati o magari vengono prese di mira da che per risparmiare un po, lascia perdere il nuovo???
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto