Certificati di investimento - Cap. 2

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Ritengo che visto il momento che stiamo attraversando, le strategie long/short con margini sulle barriere non solo siano consigliabili ma direi obbligatorie: personalmente fino a 1 mese fa il mio Ptf era sbilanciato sul long (come penso per la maggior parte dei partecipanti al forum), poi chiaramente mi sono coperto con certificate Reverse e mini future short, bilanciando seppur in parte la questione. Qual ora cmq avessi nuova liquidità da investire attuerei sicuramente una strategia long/short su un titolo o un indice..
Cosa intendi per strategia long/ short su indice o titolo? Adotti la strategia MARIETTO, oppure vai long e ti copri con minishort?
 
con l'aggravante che quelle fogne si sono già bevute 250 miliardi di euro pubblici ( pari a circa il 10% del loro PIL ). Io vorrei proprio vedere qualche detrattore che continua a dire che tutte le colpe sono nostre , se avessimo fatto noi una cosa del genere cosa direbbe ora se una volta spesi tutti quei soldi , ci trovassimo con il problema non risolto.
Beh, in quel caso è stata nostra opzione "politica" non profittare del periodo finestra e dei fondi...
Rimane il fatto che altre banche europee pur avendo agito in tal senso, si trovano oggi in situazioni analoghe o peggiori delle nostre...ma "esentate" dal rigore applicato ai nostri istituiti.
Questo credo sia tanto colpevole quanto il nostro atteggiamento (più o meno) farfallone rispetto al debito pubblico.
 
l'unica mia preoccupazione è che sentito un po ciò che vogliono realizzare (cose in linea di principio anche giuste) ed il modo di trovare le coperture (quasi totalmente in deficit o con condoni fiscali) è che si troveranno loro malgrado in un imbuto dovuto alle stringenti (ma esistenti) regole europee che immagino difficilmente derogheranno per l'Italia. A quel punto o forzeranno la mano innescando reazioni pesanti per il nostro debito pubblico con importante incremento dello spread (perdita di volontà di acquistare il nostro debito) o fanno un passo indietro verso soluzioni piu negoziate e conciliative. Temo che con la seconda avranno paura di perdere il loro elettorato e, pur non volendo, si troveranno per forza a percorrere la prima strada con grave danno per tutto il sistema Italia. Poi dopo una eventuale importante burrasca bisognerà vedere chi si è salvato.
E questa non vuole essere un'analisi sul fatto se il sistema è corretto o meno, ma solo una considerazione su ciò che può accadere, con conseguente attento studio di una strategia da adottare per chi, come noi, tenta di gestire un po i propri risparmi.
 
Qualcuno mi da la sua chiave di lettura su questa tabella di EurTry a termine, immaginando di voler comprare ( o aver comprato ) ovviamente qualche strumento con sottostante TRY, così più per didattica, che per effettiva volontà.
Come cantava Mia Martini, almeno tu ( LEON37 ), nell'universo ..
EURTRY a termine.png
 
l'unica mia preoccupazione è che sentito un po ciò che vogliono realizzare (cose in linea di principio anche giuste) ed il modo di trovare le coperture (quasi totalmente in deficit o con condoni fiscali) è che si troveranno loro malgrado in un imbuto dovuto alle stringenti (ma esistenti) regole europee che immagino difficilmente derogheranno per l'Italia. A quel punto o forzeranno la mano innescando reazioni pesanti per il nostro debito pubblico con importante incremento dello spread (perdita di volontà di acquistare il nostro debito) o fanno un passo indietro verso soluzioni piu negoziate e conciliative. Temo che con la seconda avranno paura di perdere il loro elettorato e, pur non volendo, si troveranno per forza a percorrere la prima strada con grave danno per tutto il sistema Italia. Poi dopo una eventuale importante burrasca bisognerà vedere chi si è salvato.
E questa non vuole essere un'analisi sul fatto se il sistema è corretto o meno, ma solo una considerazione su ciò che può accadere, con conseguente attento studio di una strategia da adottare per chi, come noi, tenta di gestire un po i propri risparmi.
Verissimo quello che sostieni..... pero' potrebbe anche succedere che l'EUROPA, vedendo vacillare lo status quo,possa modificare le regole.....e magari prima di provocare una grave crisi dell' area EURO che rinforzerebbe le forze chiamate POPULISTE....potrebbe essere piu' accomodante.....a prescindere penso che sia molto difficile investire in questo momento......
 
l'unica mia preoccupazione è che sentito un po ciò che vogliono realizzare (cose in linea di principio anche giuste) ed il modo di trovare le coperture (quasi totalmente in deficit o con condoni fiscali) è che si troveranno loro malgrado in un imbuto dovuto alle stringenti (ma esistenti) regole europee che immagino difficilmente derogheranno per l'Italia. A quel punto o forzeranno la mano innescando reazioni pesanti per il nostro debito pubblico con importante incremento dello spread (perdita di volontà di acquistare il nostro debito) o fanno un passo indietro verso soluzioni piu negoziate e conciliative. Temo che con la seconda avranno paura di perdere il loro elettorato e, pur non volendo, si troveranno per forza a percorrere la prima strada con grave danno per tutto il sistema Italia. Poi dopo una eventuale importante burrasca bisognerà vedere chi si è salvato.
E questa non vuole essere un'analisi sul fatto se il sistema è corretto o meno, ma solo una considerazione su ciò che può accadere, con conseguente attento studio di una strategia da adottare per chi, come noi, tenta di gestire un po i propri risparmi.
Ok.
Dico brevemente la mia con una premessa: antipatici o simpatici, non mi sembrano scafati al punto giusto.

Il momento in EU è topico (per tutto quel che già sappiamo, scadenze incluse) e c'è un accadimento da prevenire, prima che curare (altrimenti, i ben ricordati dal PD "sacrifici degli italiani" allora sì che andrebbero a farsi benedire): finchè dura il QE della BCE, non bisogna perdere il treno.
Poichè siamo prossimi al nuovo rating (adorabili e super partes le società di rating....), in caso di probabile ulteriore declassamento finiremmo a non beneficiarne più...andando a braccetto con la Grecia. Ergo, urgono misure da terapia d'urto ed in questa occasione, personalmente, sono a favore di un atteggiamento garbato ma risoluto atto a negoziare con maggior vigore la nostra condizione di staterello all'interno dell'UE.
A quel punto, in caso di "no" perentori (ad oggi non più così certi come in passato)...uscire dall'UE o passare lustri in un hospice per reggere il moccolo ad altri non sarebbe più così drammaticamente diverso.
Questo perchè la politica di "austerità e simil rigore reverente" degli ultimi anni non credo abbia minimamente spostato l'asticella anzi, confermato lo squallore antecedente e messo il paziente in coma farmacologico.
 
Verissimo quello che sostieni..... pero' potrebbe anche succedere che l'EUROPA, vedendo vacillare lo status quo,possa modificare le regole.....e magari prima di provocare una grave crisi dell' area EURO che rinforzerebbe le forze chiamate POPULISTE....potrebbe essere piu' accomodante.....a prescindere penso che sia molto difficile investire in questo momento......
ma figurati è un possibile scenario anche auspicabile, ma secondo te una strada del genere, prima di essere intrapresa e percorsa non lascerebbe a terra molti morti e feriti??
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Users who are viewing this thread

Back
Alto