Certificati di investimento - Cap. 2

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Sexondo me per:
-motivi fiscali
-necessitá di liquiditá nel brevissimo
-giá ampio margine di guadagno combinato ad una delle due sopra
Secondo me c'è pure da aggiungere che, essendo un bonus con barriera continua, la sua quotazione lineare sarebbe dovuta essere, con intesa a 2,174 di circa 76,24
Chi ha venduto quindi ha rinunciato, a un guadagno inferiore all'1%, preferendo non esporsi a un rischio molto maggiore
Stesso discorso fatto prima da Andre_ Sant
 
Secondo me c'è pure da aggiungere che, essendo un bonus con barriera continua, la sua quotazione lineare sarebbe dovuta essere, con intesa a 2,174 di circa 76,24
Chi ha venduto quindi ha rinunciato, a un guadagno inferiore all'1%, preferendo non esporsi a un rischio molto maggiore
Stesso discorso fatto prima da Andre_ Sant

Tutto può essere, ma Intesa che tocca 1,56 entro metà marzo significa catastrofe universale e allora il problema non sarebbe certo avere in portafoglio questo certificato...
Poi ognuno deve sempre valutare in base al proprio profilo di rischio ed in base al tipo di investitore che è...
 
ciao, ti rispondo punto punto:




Concordo che BNP sia un MM che "tende" a regalare poco. Tuttavia in passato ho visto certificati BNP quotare in ask l'ultimo giorno anche con gap ben maggiori..
Ricordiamo che tempo fa ci furono dei certificati con sottostante FCA che pur avendo un gap molto superiore a quello di generali, ma andarono sotto strike a causa di un calo improvviso dell'azione.
Il MM BNP a quel punto calò di molte figure (almeno 4-5) e molto rapidamente.
Alla fine FCA risalì sopra lo strike e si andò al rimborso ma molti stopparono perdendo cifre piuttosto elevate.

Ci sono degli emittenti che via via quotano i loro certificati "cheap" ma quasi mai questo capita con BNP.




Ieri se hai seguito l'andamento di borsa, l'sp500 è sceso improvvisamente solo per una news improvvisa sui ritardi dell'accordo usa cina.
Un gap dell'1,x% su singolo nome non è mai un gap granché significativo.
Solo alle 17.28 secondo me diventa ragionevole (a seconda dei casi) prendersi un rischio simile.. (ma anche lì dipende, se fosse il giorno di scadenza delle opzioni non è detto..)
Ovviamente il mio discorso non è rivolto tanto a te o a NoWay che siete investitori esperti, ma a coloro che vedono "solo il lato positivo" dei certificati e che si schiantano sull'ask con centaia di migliaia di euro, quando il battito di una farfalla può mandarli in loss di una decina di figure.. rimangiandosi ampiamenti gli 0,x% collezionati..




se vado alla snai e faccio una scommessa, e 10 minuti dopo vinco, quanto ho fatto su base annua?
Questa è una scommessa binaria.. per cui viene meno il senso di dire "su base annua"
Resta un investimento solo nel caso in cui hai un margine di protezione elevato.
Altrimenti diventa uno sport simile a quelli che fanno scommesse betfair che hanno quota 1.01 , vincendo quasi sempre, ma poi quando perdono fanno un mega loss..



il MM BNP è estremamente reattivo. Se generali andava fuori strike, adegua immediatamente (il caso FCA non fu piacevole per molti).




Grazie mille :)

ciao
Andrea


ps sono contento che il rimborso ci sia stato e che chi alla fine ha rischiato abbia guadagnato
Quello che dici e' inappuntabile come del resto tutti i tuoi post.......pero' avrei da farTI un appunto.......il margine di protezione elevato e' soggettivo......
 
SAN FRANCISCO (Reuters) - Tesla Inc said on Thursday it would not be profitable in the first quarter, as it offered for the first time a $35,000 version of its Model 3 sedan and said its global sales would now be online-only, steps designed to increase demand and cut overhead costs for the electric vehicle maker.
Chief Executive Elon Musk's warning on profit during a conference call with members of the media, which did not include Reuters, contrasted with Tesla's statements last month that it was expecting a "very small" net profit in the first quarter.
 
Armando Siri annuncia shock fiscale: "'Flat tax a famiglie con Irpef a 15% e Ires tagliata a 20%"

Che il leader della Lega, vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini abbia sempre guardato con ammirazione alla rivoluzione fiscale lanciata negli Stati Uniti da Donald Trump, è cosa risaputa. Ora si apprende che uno "shock fiscale" arriverà anche in Italia (Bruxelles permettendo). Ad annunciarlo è, in un'intervista rilasciata al Sole 24 Ore, il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri.

Siri parla di uno "shock fiscale" urgente, che si sostanzia in due rivoluzioni: "una flat tax con aliquota Irpef al 15% per i nuclei familiari che hanno redditi fino a 50.000 euro e l'Ires dovuta dalle imprese che sarà ridotta di 4 punti, dal 24% al 20% (con il contestuale addio alla mini Ires sugli investimenti appena nata)".

Una tale operazoone costerebbe circa 20 miliardi (14 finiranno in tasca alle famiglie). Nodo coperture? Siri afferma che "chiederemo una maggiore flessiibilità per un periodo di 3-5 anni" a Bruxelles.

Ma si punterà anche sulla "lotta agli sprechi, toccando e limando dove possibile altre voci di spesa: dal bonus di 80 euro di Renzi alle tax expenditures ("ma con l'obiettivo sempre di abbassare le tasse"). Tutto ciò avverrà con la prossima legge di bilancio, con cui "tutte le risorse disponibili devono essere impegnate nell'abbassamento delle imposte che sono la premessa necessaria per una autentica ripresa dell'economia".

Ma come funzionerebbe l'aliquota Irpef ridotta al 15%? Per la precisione, chi sarebbero i beneficiari? Confermato che la flat tax per le famiglie toccherà alle famiglie con redditi fino a 50.000 euro, Siri spiega che "l'idea è quella di creare un sistema fiscale nuovo e parallelo rispetto a quello in vigore introducendo, e qui è la vera rivoluzione, una novità: non sarà più il singolo contribuente a ossere soggetto di imposta, ma l'intero nucleo familiare. Per loro non ci saranno più detrazioni, deduzioni e bonus del vecchio sistema che saranno assorbite in deduzioni fisse semplificando radicalmente il sistema".

Qualche esempio?

"In una famiglia monoreddito di 4 persone con reddito di 33.000 euro si applicherebbe una deduzione solo per il secondo figlio di 1.200 euro. Il risparmio per loro sarebbe di 1.500 euro. Mentre marito, moglie e un figlio con un reddito di 18.000 euro risparmierebbero il 30% di tasse. Insomma il valore delle deduzioni sarà inversamente proporzionale al reddito".

Ma per gli altri? chiede il Sole 24 Ore:

"Per chi ha un reddito familiare superiore ai 50.000 euro non cambia nulla. Resta in vigore il sistema con le attuali aliquote Irpef (23%, 27%,38%,41% e 43%). In sostanza rfeplichiamo quanto fatto con le partite Iva: creiamo una area di soggetti di imposta che gode di un certo tipo di treattamenti. In attesa della fase tre". Siri svela il progetto ambizioso del governo M5S-Lega: "Noi puntiamo a una flat tax per tutti con una aliquota che definiremo più avanti. Lo prevede il contratto Lega e Cinque Stelle e lì vogliamo arrivare nei cinque anni di legislatura".

E tutta questa fiducia in una Bruxelles che già ha da tempo nel mirino l'Italia? "Chiederemo una maggiore flessibilità, ma non a tempo indeterminato. Ci servirà per un periodo che va dai 3 ai 5 anni per poi rientrare negli obiettivi che ci sono stati fissati. Ora c'è una scadenza importante che è quella delle elezioni europee: gli italiani possono decidere se vogliono una Europa solo di regole oppure una Europa che è attenta ai bidogni contingenti di una fase economia complicata che stiamo vivendo".

E riguardo alla minaccia di un aumento dell'Iva? "Noi siamo concettualmente contrari ad ogni aumento dell'Iva che vuol dire contrarre i consumi: in pratica faremmo un prelievo di sangue ad un anemico grave. Quindi è escluso".
 
Un dubbio: certificato leonteq CH0451139726 giorno monitoraggio cedola 25.02.19 - Giorno pagamento cedola 28.02.19...se ho venduto il certificato il 27.02.19 la cedola mi spetta?
 
Cdp è salita al 7,1% di Telecom Italia. Lo rivela un filing alla Sec depositato in nottata dopo gli ultimi acquisti nella giornata di ieri. Cdp era stata autorizzata dal consiglio il 14 febbraio a incrementare fino al 10% la quota nella compagnia telefonica, ferma al 4,93% dall’aprile dello scorso anno quando la Cassa, controllata per oltre l’80% dal Tesoro, aveva fatto ingresso nel capitale. Gli acquisti aggiuntivi sono stati fatti sul mercato, spalmati in dieci sedute dal 15 al 28 febbraio a prezzi tra 0,5102 euro e 0,5424 euro. In tutto, compreso il pacchetto iniziale e le commissioni di brokeraggio, Cdp ha speso 823,97 milioni per mettersi in portafoglio 1,0735 miliardi di azioni ordinarie, per un costo di 0,7675 euro ad azione.
Cdp, che non esclude di salire ulteriormente, si riserva di prendere una gamma di iniziative riguardo l’investimento in Telecom, incluso «il supporto a operazioni straordinarie come fusioni, ristrutturazione o cessione di asset» o «cambiamenti nel consiglio di amministrazione».
 
Armando Siri annuncia shock fiscale: "'Flat tax a famiglie con Irpef a 15% e Ires tagliata a 20%"

Che il leader della Lega, vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini abbia sempre guardato con ammirazione alla rivoluzione fiscale lanciata negli Stati Uniti da Donald Trump, è cosa risaputa. Ora si apprende che uno "shock fiscale" arriverà anche in Italia (Bruxelles permettendo). Ad annunciarlo è, in un'intervista rilasciata al Sole 24 Ore, il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri.

Siri parla di uno "shock fiscale" urgente, che si sostanzia in due rivoluzioni: "una flat tax con aliquota Irpef al 15% per i nuclei familiari che hanno redditi fino a 50.000 euro e l'Ires dovuta dalle imprese che sarà ridotta di 4 punti, dal 24% al 20% (con il contestuale addio alla mini Ires sugli investimenti appena nata)".

Una tale operazoone costerebbe circa 20 miliardi (14 finiranno in tasca alle famiglie). Nodo coperture? Siri afferma che "chiederemo una maggiore flessiibilità per un periodo di 3-5 anni" a Bruxelles.

Ma si punterà anche sulla "lotta agli sprechi, toccando e limando dove possibile altre voci di spesa: dal bonus di 80 euro di Renzi alle tax expenditures ("ma con l'obiettivo sempre di abbassare le tasse"). Tutto ciò avverrà con la prossima legge di bilancio, con cui "tutte le risorse disponibili devono essere impegnate nell'abbassamento delle imposte che sono la premessa necessaria per una autentica ripresa dell'economia".

Ma come funzionerebbe l'aliquota Irpef ridotta al 15%? Per la precisione, chi sarebbero i beneficiari? Confermato che la flat tax per le famiglie toccherà alle famiglie con redditi fino a 50.000 euro, Siri spiega che "l'idea è quella di creare un sistema fiscale nuovo e parallelo rispetto a quello in vigore introducendo, e qui è la vera rivoluzione, una novità: non sarà più il singolo contribuente a ossere soggetto di imposta, ma l'intero nucleo familiare. Per loro non ci saranno più detrazioni, deduzioni e bonus del vecchio sistema che saranno assorbite in deduzioni fisse semplificando radicalmente il sistema".

Qualche esempio?

"In una famiglia monoreddito di 4 persone con reddito di 33.000 euro si applicherebbe una deduzione solo per il secondo figlio di 1.200 euro. Il risparmio per loro sarebbe di 1.500 euro. Mentre marito, moglie e un figlio con un reddito di 18.000 euro risparmierebbero il 30% di tasse. Insomma il valore delle deduzioni sarà inversamente proporzionale al reddito".

Ma per gli altri? chiede il Sole 24 Ore:

"Per chi ha un reddito familiare superiore ai 50.000 euro non cambia nulla. Resta in vigore il sistema con le attuali aliquote Irpef (23%, 27%,38%,41% e 43%). In sostanza rfeplichiamo quanto fatto con le partite Iva: creiamo una area di soggetti di imposta che gode di un certo tipo di treattamenti. In attesa della fase tre". Siri svela il progetto ambizioso del governo M5S-Lega: "Noi puntiamo a una flat tax per tutti con una aliquota che definiremo più avanti. Lo prevede il contratto Lega e Cinque Stelle e lì vogliamo arrivare nei cinque anni di legislatura".

E tutta questa fiducia in una Bruxelles che già ha da tempo nel mirino l'Italia? "Chiederemo una maggiore flessibilità, ma non a tempo indeterminato. Ci servirà per un periodo che va dai 3 ai 5 anni per poi rientrare negli obiettivi che ci sono stati fissati. Ora c'è una scadenza importante che è quella delle elezioni europee: gli italiani possono decidere se vogliono una Europa solo di regole oppure una Europa che è attenta ai bidogni contingenti di una fase economia complicata che stiamo vivendo".

E riguardo alla minaccia di un aumento dell'Iva? "Noi siamo concettualmente contrari ad ogni aumento dell'Iva che vuol dire contrarre i consumi: in pratica faremmo un prelievo di sangue ad un anemico grave. Quindi è escluso".


Veramente nel 1974 il cumulo dei redditi famigliari ai fini IRPEF fu dichiarato incostituzionale…..
ma forse Siri non era ancora nato …...
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

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