Certificati di investimento - Cap. 5 (23 lettori)

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giancarlo22

Forumer storico
Concordo. Infatti è quel che hanno pensato per secoli gli occidentali, saccheggiando il resto del mondo: colonie, schiavitù e viva la libertà (la mia, la tua non conta niente perché sei un selvaggio).

Non concordo sulla valutazione dello scenario. Putin pensava di invadere in pochi giorni l'Ucraina e che l'Europa non avrebbe fatto a tempo a prendere alcuna contromisura (sperava in sostanza che si ripetesse quello che è successo nel 2014 con la Crimea). Indubbiamente il regime dittatoriale lo aiuta a mantenersi in sella e ad evitare dissenso interno, ma questo successe anche a Mussolini in Italia. Le altre conseguenze economiche (energia, materie prime, isolamento, ecc.) non le ha valutate affatto e, per quanto a breve termine le risorse energetiche e agricole del paese gli consentano di stare a galla, il suo spostamento al di fuori dell'occidente lo porterà in bocca alla Cina di cui diventerà nel breve 'socio di minoranza'.
 

giancarlo22

Forumer storico
(Reuters) - La Russia sta incrementando di circa il 20% le esportazioni di petrolio dal suo principale porto orientale, quello di Kozmino, per rispondere alla crescente domanda degli acquirenti asiatici, compensando l'impatto delle sanzioni dell'Unione europea.
Lo riferiscono a Reuters tre fonti a conoscenza della questione.
Mosca spera di dirottare sull'Asia le esportazioni energetiche che prima andavano in Occidente, ma farlo attraverso lunghi viaggi dai porti marittimi europei è costoso, e reso complicato dalle sanzioni occidentali per conflitto in Ucraina, come quelle sul trasporto marittimo.
Il monopolista russo degli oleodotti Transneft ha già incrementato di 70.000 barili al giorno (bpd) la quantità di greggio che giunge a Kozmino attraverso il proprio principale oleodotto asiatico, l'East siberia pacific ocean (Espo), utilizzando additivi chimici per accelerare i flussi di greggio, ha detto la fonte, parlando in condizione di anonimato.
Al momento Transeft non ha risposto ad una richiesta di commento.
Mosca ora ha in programma di inviare ulteriori 80.000 barili al giorno del greggio Espo blend crude a Kozmino in treno da Meget, un percorso utilizzato in precedenza per rifornire Kozmino e le raffinerie russe durante la costruzione dell'oleodotto, hanno detto le fonti.
Le nuove forniture consentiranno a Kozmino di aumentare i carichi totali a circa 900.000 bpd nei prossimi mesi, da una media di circa 750.000 bpd quest'anno, hanno aggiunto le fonti.
Nel 2021, Kozmino ha caricato 720.000 bpd (35,1 milioni di tonnellate).
Le esportazioni di greggio Espo attraverso Kozmino dovrebbero raggiungere un massimo storico di 880.000 bpd a luglio, secondo due delle fonti.


Ma pensa un po'...


Vengono evidenziati solo i vantaggi della nuova situazione... vedremo tra qualche mese il nuovo scenario mondiale.
 

Joe Silver

Forumer storico
Non concordo sulla valutazione dello scenario. Putin pensava di invadere in pochi giorni l'Ucraina e che l'Europa non avrebbe fatto a tempo a prendere alcuna contromisura (sperava in sostanza che si ripetesse quello che è successo nel 2014 con la Crimea). Indubbiamente il regime dittatoriale lo aiuta a mantenersi in sella e ad evitare dissenso interno, ma questo successe anche a Mussolini in Italia. Le altre conseguenze economiche (energia, materie prime, isolamento, ecc.) non le ha valutate affatto e, per quanto a breve termine le risorse energetiche e agricole del paese gli consentano di stare a galla, il suo spostamento al di fuori dell'occidente lo porterà in bocca alla Cina di cui diventerà nel breve 'socio di minoranza'.
Hai sbagliato destinatario: forse volevi replicare a Carlo Conti
 
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