C&D..
Stellantis verso il taglio del dividendo: segnale di debolezza sul titolo, opportunità tecnica per i certificati Secondo le stime basate sull’implied dividend, Stellantis si avvia ad annunciare il 26 febbraio un dividendo quasi simbolico:
0,10 euro per azione, con ex-date il 22 aprile e pagamento il 5 maggio.Il confronto è netto: 0,68 euro nel 2025 e 1,55 euro nel 2024. Si tratta di un taglio di circa l’85%, che porta il dividend yield atteso all’1,1–1,2%.Cosa ci sta dicendo il mercatoIndicatore di stress: l’implied dividend non è una decisione del board, ma la sintesi delle aspettative del mercato (opzioni, forward). Un livello così basso segnala prudenza sulla generazione di cassa e sulla visibilità degli utili.Coerenza col prezzo: il titolo ha accentuato il ribasso, tornando sotto area 9 euro. Il mercato sta quindi allineando dividendo e prezzo a uno scenario più conservativo.Cambio di profilo: Stellantis perde attrattività come “dividend play”. Chi comprava il titolo per la cedola trova ora un rendimento poco competitivo.
Lettura per gli investitori “income”Per chi cerca flussi da dividendi: meno appeal nel breve. Il taglio riduce il supporto psicologico al titolo e può limitare l’interesse di lungo periodo finché non emergerà una chiara normalizzazione.
Perché può essere un vantaggio per i certificatiQui la lettura cambia:
Dividendo più basso = forward meno penalizzato.Negli ultimi due anni il titolo scontava un dividend yield >8%, che erodeva il forward e rendeva più costosa la strutturazione.Con una cedola quasi azzerata, il forward si alza, migliorando il profilo rischio/rendimento dei certificati su Stellantis.Per l’azionista da cedola: segnale negativo
Per il pricing dei certificati: potenziale fattore tecnico positivo