Certificati di investimento - Capitolo 10

📊 STLA | Attività anomala sulle opzioni

Venerdì 7 febbraio sono state scambiate quasi 28.000 opzioni call su Stellantis — un volume 6 volte superiore alla media. Qualcuno sta chiaramente scommettendo su un rimbalzo, anche se questo non rientra nell'ambito dell'internal dealing.

Sul fronte insider: silenzio totale. Nessuna operazione recente, né in acquisto né in vendita. Il management ha escluso categoricamente un aumento di capitale e la linea resta quella dei bond ibridi fino a €5 miliardi.

Occhi puntati sulle prossime settimane: se Elkann, Filosa o altri dirigenti dovessero iniziare a comprare azioni dopo il crollo del 25%, sarebbe un segnale fortissimo di fiducia nel turnaround.
 
VATICAN BANK LAUNCHES STOCK INDEXES BASED ON CATHOLIC VALUES

The Vatican Bank has launched two equity indexes that picks stocks based on Catholic principles - Bloomberg

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ABN Amro prevede una distribuzione extra di 500 milioni di euro mentre l'utile del quarto trimestre delude le aspettative​


ABN Amro ha annunciato mercoledì l'intenzione di distribuire ulteriori 500 milioni di euro (595 milioni di dollari) ai propri azionisti attraverso un programma di riacquisto di azioni e dividendi, dopo che l'utile netto del quarto trimestre, pari a 410 milioni di euro, ha deluso le aspettative del mercato, penalizzato da maggiori accantonamenti per perdite su crediti e tasse più elevate.
Il riacquisto aggiuntivo rappresenta il primo annuncio del 2026, mentre l'istituto olandese prevede di restituire fino al 100% del capitale generato agli azionisti entro il 2028. Secondo gli analisti, la banca potrebbe distribuire quasi 1 miliardo di euro attraverso ulteriori operazioni di questo tipo nell'esercizio fiscale.
 

Stellantis, downgrade da S&P e Moody's dopo il crollo​


Alliance News) - Dopo il crollo del 25% di venerdì 6 e il timido rimbalzo di lunedì, Stellantis ha provato a reagire: il titolo è salito fino al 6% a Piazza Affari, per chiudere a più 3,4%, frenato però dal doppio downgrade di Moody's e S&P.



Come scrive Milano Finanza mercoledì, il recupero resta fragile dopo le svalutazioni per oltre EUR22 miliardi legate all'elettrico.




Le case d'affari aggiornano le stime: Wolfe Research porta il giudizio a "in linea", vedendo meno rischi nel breve; più prudente RBC, con target a EUR6. HSBC resta 'hold' con target price di EUR7 e UBS conferma 'buy' ma taglia il target a EUR9,7. Oddo BHF scende a EUR7 e segnala incertezze su Europa, mercati emergenti e 2026.



In Nord America, pesano concorrenza, prezzi, dazi e materie prime. Il free cash flow è atteso ancora negativo nel 2026 e resta sul tavolo un'eventuale emissione ibrida fino a EUR5 miliardi per difendere il rating.



Proprio sul merito di credito è arrivato il colpo più duro: S&P ha tagliato a 'BBB-' con outlook Negativo; Moody's a 'Baa3', un passo dal 'junk', pur con outlook Stabile. L'agenzia prevede un free cash flow adjusted ancora negativo per EUR2,5 miliardi nel 2026 dopo meno EUR8 miliardi nel 2025, in un contesto di margini sotto pressione e revisione strategica.



A sostenere il profilo restano liquidità, flessibilità finanziaria e stop ai dividendi ma la ripresa dipenderà dal successo dei nuovi modelli e dal contenimento dei costi.
 

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