Certificati di investimento - Capitolo 6

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I prezzi al consumo francesi hanno raggiunto un tasso di inflazione annuale del 5,0%, in calo rispetto al 5,3% di giugno, ha detto l'INSEE.

Un sondaggio Reuters di 14 economisti aveva una previsione media per il tasso di inflazione del 5,1% su anno, con stime comprese tra il 4,9% e il 5,3%.

"Questo ulteriore calo dell'inflazione è dovuto a un'ulteriore flessione anno su anno dei prezzi dell'energia e a un rallentamento dei prezzi degli alimenti", ha affermato l'agenzia di statistica.
 
Intanto in una galassia lontana lontana...

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 27 lug - L'inflazione della Turchia dovrebbe raggiungere il 58% entro la fine del 2023, rispetto a una precedente previsione di maggio di poco superiore al 22 per cento.
E' la stima resa nota da Hafize Gaye Erkan, nuova governatrice della Banca centrale turca.

L'economista ha promesso di adottare misure "graduali e decisive" per rallentare la crescita dei prezzi, secondo quanto riportano diversi media internazionali.
 
Il governo aveva promesso un taglio ai costi dei pagamenti elettronici, una riduzione fino alla soglia di 30 euro entro i 400mila euro di fatturato. Una toppa dopo la retromarcia della Manovra, quando si era ipotizzato uno stop all’obbligo di Pos sotto i 60 euro e una revisione delle sanzioni (poi abrogato su pressione della Ue).
Dopo mesi di tavoli con la filiera dei pagamenti, che hanno ampiamente sfondato l’originale scadenza di fine marzo, il tutto si è concluso con un protocollo e un impegno perché si vada in quella direzione.
L'Abi e l'Associazione dei prestatori di servizi di pagamento hanno raggiunto un accordo e firmato un protocollo con Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe - riporta l’Ansa - per ridurre le commissioni a carico delle piccole attività commerciali per l'uso del Pos nei pagamenti sotto i 30 euro e quindi diffonderne l'utilizzo. Prevede l'impegno di banche e operatori dei pagamenti a "promuovere iniziative commerciali" per "ridurre l'impatto dei costi delle transazioni di basso valore", sotto 30 euro. Offerte che "in particolare" siano "significativamente competitive" per le transazioni sotto i 10 euro.
L'accordo arriva a tempo scaduto, ad una riunione del tavolo oggi al ministero dell'Economia, per la volontà di portare avanti il confronto oltre il termine per trovare una intesa che era stato fissato al 31 marzo. Il protocollo è tra le parti, con il Governo che ha avuto un ruolo di garante nel confronto tra le associazioni di pmi, banche e operatori dei sistemi di pagamento elettronici anche internazionali. L'obiettivo iniziale era quello di ridurre i costi delle commissioni sotto i 30 euro e di azzerarli sotto i 10 euro, una possibilità che sarebbe poi stata considerata tecnicamente non percorribile. L'accordo prevede comunque due livelli, con l'obiettivo di una riduzione molto più sensibile per i pagamenti sotto i dieci euro.
Il protocollo siglato oggi punta anche a mettere in campo correttivi, una maggiore "trasparenza, comprensibilità informativa e comparabilità dei costi" degli strumenti di pagamento elettronici.

I commercianti / artigiani che non utilizzavano il pagamento elettronico continuano tranquillamente a non usarlo perché i costi delle commissioni sono un pretesto e non il vero motivo che è la tracciabilità, sia elettronica che cartacea. Continuano tranquilli i pagamenti in contanti con evasione dell'IVA e dell'IRPEF........ con a solita formula: se vuoi la fattura ti aggiungo il 22% di IVA..........
 
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