Certificati di investimento - Capitolo 9

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🚨 BREAKING NEWS – IL CANADA RISPONDE AI DAZI DI TRUMP: SCATTA LA RITORSIONE SUL SETTORE AUTO

🇨🇦 Il governo canadese ha annunciato dazi del 25% sui veicoli prodotti negli Stati Uniti, con entrata in vigore dal 9 aprile 2025.

La misura arriva come risposta diretta alle tariffe imposte dagli Stati Uniti sul settore automobilistico canadese nell'ambito dell’escalation commerciale innescata dall’amministrazione Trump.

⚙️ Il settore automotive diventa così il nuovo fronte caldo dello scontro doganale tra storici partner commerciali, con pesanti conseguenze attese su:

Catene di fornitura integrate tra USA e Canada

Prezzi al consumo per auto e componenti

Titoli del comparto industriale e dei trasporti

🌎 L’effetto domino sulle relazioni globali si allarga: ora anche l’industria nordamericana entra ufficialmente nella spirale delle ritorsioni. Mercati in allerta.
 
Non gli va proprio bene la produzione in India, la vuole in America.
Comunque riflettevo... per fortuna che Bessent gli ha suggerito di spostare l'attenzione sui negoziati per proteggere i mercati...
Trump che ha fatto fallire una decina di sue imprese, vuole provarci anche con Apple... peccato che non sia sua! :eek:
 
Non gli va proprio bene la produzione in India, la vuole in America.
Comunque riflettevo... per fortuna che Bessent gli ha suggerito di spostare l'attenzione sui negoziati per proteggere i mercati...
Tecnicamente è impossibile e lo sa pure lui che è scemo tutto, Foxconn non muove un dito senza il PCC
Quindi in teoria domani un Iphone in USA costerebbe $ X + 34% +50% se ho capito bene, grazie ai dazi, giusto?
Vediamo quanto dura...
 
Tecnicamente è impossibile e lo sa pure lui che è scemo tutto, Foxconn non muove un dito senza il PCC
Quindi in teoria domani un Iphone in USA costerebbe $ X + 34% +50% se ho capito bene, grazie ai dazi, giusto?
Vediamo quanto dura...

Mah, a me sembra che siamo già oltre l'abuso di potere. Forse sarebbe pure il caso che qualcuno si muovesse...
 
THERE GOES THE YUAN CHINA HAS THREE OPTIONS:
1. CONCEDE DEFEAT TO WHATEVER TERMS TRUMP DEMANDS
2. DEVALUE THE YUAN BY 20-40%
3. UNLEASH BIGGEST FISCAL STIMULUS IN ITS HISTORY (TALKING $2-3 TRILLION) WHICH WILL PUSH ITS DEBT OFF THE CHART
- ZEROHEDGE

Se dovessi scommettere direi la due, svalutare cosi tanto lo yuan, è che poi non oso pensare alle altre valute

Cmq meglio tutto della 4, andare a Taiwan, però avrebbe contro tutti mentre adesso cercano la Cina come aiuto contro i dazi.
 
Mah, a me sembra che siamo già oltre l'abuso di potere. Forse sarebbe pure il caso che qualcuno si muovesse...
Lo chiedo ogni giorno a Perplexity...


Il presidente Trump potrebbe essere fermato nell'imposizione di dazi interni agli Stati Uniti attraverso diversi meccanismi legali e istituzionali. Ecco le principali modalità:


Ruolo del Congresso


La Costituzione degli Stati Uniti attribuisce al Congresso il potere esclusivo di imporre tasse, dazi e regolamentare il commercio con i Paesi stranieri (Articolo I, Sezione 8). Sebbene alcune leggi, come il Trade Expansion Act del 1962 e il Trade Act del 1974, abbiano delegato parte di questi poteri al presidente per motivi specifici (es. sicurezza nazionale o pratiche commerciali sleali), tali deleghe possono essere revocate o modificate dal Congresso tramite una maggioranza semplice.


Se il Congresso decidesse di privare Trump di tali poteri delegati, potrebbe approvare una nuova legge che ripristina il controllo diretto sui dazi. Qualora Trump ponesse il veto alla legge, il Congresso potrebbe superarlo con una maggioranza qualificata di due terzi in entrambe le camere

.


Sfide Legali


Le azioni del presidente in materia di dazi possono essere contestate attraverso i tribunali. Ad esempio, gruppi conservatori e aziende danneggiate dai dazi hanno già intentato cause legali contro Trump. Questi ricorsi si basano sull'interpretazione che alcune leggi, come l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), non autorizzino l'imposizione di dazi ma solo misure emergenziali specifiche come sanzioni o congelamento di beni

.


Se i tribunali stabilissero che Trump ha ecceduto i suoi poteri legali, potrebbero annullare le sue decisioni tariffarie.


Obblighi Internazionali


Gli Stati Uniti sono vincolati dagli accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), che prevedono regole per l'imposizione dei dazi. Se le misure di Trump violassero gli obblighi WTO, altri Paesi potrebbero contestarle tramite il meccanismo di risoluzione delle controversie dell'OMC. In caso di sentenza contro gli Stati Uniti, il WTO potrebbe autorizzare ritorsioni economiche

.


Pressioni Politiche ed Economiche


Oltre agli strumenti legali e istituzionali, la crescente opposizione interna ai dazi potrebbe influenzare le decisioni del presidente. Malumori tra i conservatori e danni economici alle imprese americane hanno già portato a proteste e azioni legali contro le politiche tariffarie di Trump. Queste pressioni politiche potrebbero spingere il Congresso o lo stesso presidente a riconsiderare le misure adottate

.


In sintesi, il Congresso ha un ruolo centrale nel limitare i poteri del presidente sui dazi, mentre sfide legali e obblighi internazionali rappresentano ulteriori strumenti per contrastare eventuali abusi o misure controverse.
 
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“Americans do not need other countries as much as other countries need us," White House press secretary Karoline Leavitt told reporters during a briefing. "President Trump has a spine of steel and he will not break."
 
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