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Sono una persona estremamente pragmatica. L'Europa dovrebbe fare ciò che le conviene di più, non ciò che le dicono di fare.
Ad ogni modo ricorderei anche che per supplire alle carenze di forniture energetiche sono stati fatti accordi con diversi Stati "canaglia", ma nessuno ha fiatato...
A parità di prezzo e stabilità di fornitura condivido, ma è così?
Mi spiego meglio. Già siamo stretti tra 2 colossi (USA e Cina) che ci "mangiano", possiamo anche permetterci di fare affidamento su materie prime più care e che arrivano se per esempio in Libia non si inventano il giornaliero (esagero) golpe?
Sono una persona estremamente pragmatica. L'Europa dovrebbe fare ciò che le conviene di più, non ciò che le dicono di fare.
Ad ogni modo ricorderei anche che per supplire alle carenze di forniture energetiche sono stati fatti accordi con diversi Stati "canaglia", ma nessuno ha fiatato...
Gli aspetti di politica internazionale hanno comunque il loro peso e non possiamo ignorare, come abbiamo fatto fino al 2022, le mire espansionistiche di Putin verso l'Europa dell'Est, anche se chiaramente il nostro rischio paese è nettamente inferiore rispetto ai paesi baltici o la Polonia. Dopodiché se finirà in modo accettabile la guerra Ucraina (ma non so quanto ci siamo vicini) si potrebbe anche riprendere una importazione diretta di gas e petrolio russo, ma non nelle quote precedenti. Ripartire il rischio resta un principio di base, sia in campo finanziario che economico.