genesta
Forumer attivo
Ciò che scrivo lo capisco benissimo, che tu ci creda o no.
Quello che invece mi accorgo di non aver compreso é ciò che scrivi tu, o meglio, ciò che intendi dire.
Mi sembrava che il tuo non fosse un semplice ragionamento sul fatto che si attribuiscono origini terminologiche alla Sicilia, ma che vi fosse sottintesa una qualche polemica che ancora non mi é chiara.
Se così non fosse, perché allora dovrebbe suscitare frustrazioni ed angosce ad alcuno?
Non é, comunque, elegante, in una qualsiasi diatriba letteraria concludere la discussione in atto con frasi risolutorie e non esplicative del tipo:
<<E' molto improbabile che un sostantivo derivi da un aggettivo, poi mafia è un termine politico e i termini politici venivano dalle lingue "alte", impossibile che venga da una lingua "bassa" (cioè lingua comune) come l'arabo, inoltre è un termine sicuramente più antico dell'arabo. La mia etimologia è più attendibile e più documentata>>.
... escludendo a priori che possa esservi anche un barlume di concretezza in un lecito disaccordo.
Il fatto che tu mi abbia risposto, mia cara, non implica necessariamente che tu abbia ragione, ne che l'abbia il sottoscritto.
Sono consapevole di possedere ben pochi concetti dello scibile della conoscenza, quindi ho molto da apprendere ed ho un terribile difetto: decido di assimilare un concetto solo a condizione che esso mi sia stato riferito in maniera corretta, trasparente e fuori da ogni plausibile dubbio (questo é il motivo, tra l'altro, per cui mi ritengo "apolitico").
Ciò che scrivi tu mi ha fatto sorgere molti dubbi e te li manifesto.
Ora, hai due possibilità:
- Chiarirli oppure rinunciare a discutere con il sottoscritto.
P.S. Però, per favore, non raccontarmi che "Omu d'unuri" sia indicativo di un uomo iniziato al dio Onuri. Questo no.
Quello che invece mi accorgo di non aver compreso é ciò che scrivi tu, o meglio, ciò che intendi dire.
Mi sembrava che il tuo non fosse un semplice ragionamento sul fatto che si attribuiscono origini terminologiche alla Sicilia, ma che vi fosse sottintesa una qualche polemica che ancora non mi é chiara.
Se così non fosse, perché allora dovrebbe suscitare frustrazioni ed angosce ad alcuno?
Non é, comunque, elegante, in una qualsiasi diatriba letteraria concludere la discussione in atto con frasi risolutorie e non esplicative del tipo:
<<E' molto improbabile che un sostantivo derivi da un aggettivo, poi mafia è un termine politico e i termini politici venivano dalle lingue "alte", impossibile che venga da una lingua "bassa" (cioè lingua comune) come l'arabo, inoltre è un termine sicuramente più antico dell'arabo. La mia etimologia è più attendibile e più documentata>>.
... escludendo a priori che possa esservi anche un barlume di concretezza in un lecito disaccordo.
Il fatto che tu mi abbia risposto, mia cara, non implica necessariamente che tu abbia ragione, ne che l'abbia il sottoscritto.
Sono consapevole di possedere ben pochi concetti dello scibile della conoscenza, quindi ho molto da apprendere ed ho un terribile difetto: decido di assimilare un concetto solo a condizione che esso mi sia stato riferito in maniera corretta, trasparente e fuori da ogni plausibile dubbio (questo é il motivo, tra l'altro, per cui mi ritengo "apolitico").
Ciò che scrivi tu mi ha fatto sorgere molti dubbi e te li manifesto.
Ora, hai due possibilità:
- Chiarirli oppure rinunciare a discutere con il sottoscritto.
P.S. Però, per favore, non raccontarmi che "Omu d'unuri" sia indicativo di un uomo iniziato al dio Onuri. Questo no.