DDUKE
Viva i popoli, Viva le Nazioni europee, fanculo U€
Se vai all'estero fai come si è sempre fatto da migliaia di anni. Ti impari quattro frasi nella lingua della Nazione ospitante e così porti rispetto a loro e, come dici tu, allarghi gli orizzonti. Per, c'è un però...siamo nel 21° secolo e hanno inventato un cosino grande come un accendino che di lingue, al suo interno, ne ha una quarantina e traduce simultaneamente. Se poi non hai voglia di aver un altro aggeggio elettronico, adesso ci sono pure le app per telefonini che fanno la stessa cosa, traduzione simultanea ergo il tempo impiegato per studiare una lingua, se fatto per forza e non per piacere, è tempo sottratto a tutto il resto.Ma se abito in Italia la lingua straniera la imparo in Italia.
Se devo andare all'estero apriti cielo.
Allora sì significa creare le premesse per un'élite.
Io invece dico che l'insegnamento deve essere di livello elevato per tutti, non solo per coloro che hanno i mezzi.
Comunque, per la cronaca, ci sono persone che di mezzi ne hanno pochi e quei pochi che hanno li investono per l'istruzione dei figli in strutture private.
Poi se uno crede che ogni uomo debba per forza comunicare con tutti gli altri uomini della terra bè, può sempre imparare l'esperanto visto che purè Albè disse che era geniale.