Le simulazioni sul sito INPS "dovrebbero" essere aggiornate con la nuova legge di bilancio ma, secondo me, per ora hanno sbagliato qualcosa.
Vedi l'allegato 778804
Per la pensione "anticipata" cui potrei accedere con il riscatto della laurea, la precedente simulazione prevedeva la data del 1/3/2030.
Due mesi di spostamento secondo me sarebbero giusti, ma 5 sono sbagliati.
Prima della legge di bilancio si poteva dire che, fino al 2030, rispetto al vigente requisito di 42 anni e 10 mesi, erano previste due revisioni per i coefficienti di anzianità, una nel 2025 con effetto 2027 e una nel 2027 con effetto 2029.
La simulazione del portale INPS - implicitamente - ipotizzava l'aggiunta di 2 mesi al requisito di anzianità per ogni revisione; in effetti, a fine febbraio 2030 io - dopo aver riscattato 4 anni di laurea - avrei compiuto 43 anni e 2 mesi di anzianità, ovvero i 42a+10m vigenti + 2 slittamenti da 2 mesi ciascuno.
Io davo per scontato che gli slittamenti del 2025 e del 2027 sarebbero stati in realtà di 3 mesi (e non di 2 mesi) ciascuno, per cui immaginavo di avere una possibilità di exit il 1/5/2030 anziché l'1/3/2030 indicato dal signor INPS.
Secondo me è possibile che abbiano deciso di ipotizzare che gli slittamenti futuri siano di 3 mesi per ogni revisione biennale, però si sono dimenticati che una revisione è già stata definita: da qui al 2030, l'unica revisione aggiuntiva da considerare è quella che avverrà nel 2027 e che, come detto, avrà effetto dal 2029.
Quindi per ora, siccome i numeri - o meglio le date - non mi convincono, non perdo tempo a "giocare" con le altre simulazioni che talvolta faccio, del tipo "quanto mi spetterebbe, intorno al 2034, se io smettessi di lavorare oggi stesso e attendessi la pensione osservando anzitempo i cantieri".
Secondo me qualche persona più famosa di me farà la simulazione, scriverà su facebook che c'è un errore nei conteggi, la cosa diventerà virale, l'INPS sistemerà i parametri e si tornerà a previsioni attendibili (a normativa vigente: se la normativa cambia, può accadere di tutto).