[Exit strategy] ho chiesto all'INPS il riscatto della laurea

Il Governo ovviamente legge quello che viene scritto su questo forum, e si appresta a rendere più penalizzante (o meno favorevole) il riscatto della laurea.
Per ora si parla di penalizzare solo dal 2031 e solo i riscatti delle lauree brevi, ma in genere le norme sfavorevoli vengono progressivamente estese.

Edit: nel Sole 24 Ore di oggi si parla di penalizzazioni per i riscatti in generale, non per le lauree brevi.
E pare che sia così.

Se la norma, emendata eliminando la retroattività, andasse in porto così, i miei piani per la senilità non dovrebbero essere inficiati.

Ma non si possono avere sicurezze sul fronte previdenziale.

Fare piani a 4/5 anni è rischioso come investire nella borza di un instabile paese esotico.
 
Tagliamo i riscatti, ampliamo le finestre, poi togliamo i tagli, le finestre boh.

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Le simulazioni sul sito INPS "dovrebbero" essere aggiornate con la nuova legge di bilancio ma, secondo me, per ora hanno sbagliato qualcosa.

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Per la pensione "anticipata" cui potrei accedere con il riscatto della laurea, la precedente simulazione prevedeva la data del 1/3/2030.
Due mesi di spostamento secondo me sarebbero giusti, ma 5 sono sbagliati.


Prima della legge di bilancio si poteva dire che, fino al 2030, rispetto al vigente requisito di 42 anni e 10 mesi, erano previste due revisioni per i coefficienti di anzianità, una nel 2025 con effetto 2027 e una nel 2027 con effetto 2029.

La simulazione del portale INPS - implicitamente - ipotizzava l'aggiunta di 2 mesi al requisito di anzianità per ogni revisione; in effetti, a fine febbraio 2030 io - dopo aver riscattato 4 anni di laurea - avrei compiuto 43 anni e 2 mesi di anzianità, ovvero i 42a+10m vigenti + 2 slittamenti da 2 mesi ciascuno.

Io davo per scontato che gli slittamenti del 2025 e del 2027 sarebbero stati in realtà di 3 mesi (e non di 2 mesi) ciascuno, per cui immaginavo di avere una possibilità di exit il 1/5/2030 anziché l'1/3/2030 indicato dal signor INPS.


Secondo me è possibile che abbiano deciso di ipotizzare che gli slittamenti futuri siano di 3 mesi per ogni revisione biennale, però si sono dimenticati che una revisione è già stata definita: da qui al 2030, l'unica revisione aggiuntiva da considerare è quella che avverrà nel 2027 e che, come detto, avrà effetto dal 2029.

Quindi per ora, siccome i numeri - o meglio le date - non mi convincono, non perdo tempo a "giocare" con le altre simulazioni che talvolta faccio, del tipo "quanto mi spetterebbe, intorno al 2034, se io smettessi di lavorare oggi stesso e attendessi la pensione osservando anzitempo i cantieri".


Secondo me qualche persona più famosa di me farà la simulazione, scriverà su facebook che c'è un errore nei conteggi, la cosa diventerà virale, l'INPS sistemerà i parametri e si tornerà a previsioni attendibili (a normativa vigente: se la normativa cambia, può accadere di tutto).
 
Le simulazioni sul sito INPS "dovrebbero" essere aggiornate con la nuova legge di bilancio ma, secondo me, per ora hanno sbagliato qualcosa.

Vedi l'allegato 778804

Per la pensione "anticipata" cui potrei accedere con il riscatto della laurea, la precedente simulazione prevedeva la data del 1/3/2030.
Due mesi di spostamento secondo me sarebbero giusti, ma 5 sono sbagliati.


Prima della legge di bilancio si poteva dire che, fino al 2030, rispetto al vigente requisito di 42 anni e 10 mesi, erano previste due revisioni per i coefficienti di anzianità, una nel 2025 con effetto 2027 e una nel 2027 con effetto 2029.

La simulazione del portale INPS - implicitamente - ipotizzava l'aggiunta di 2 mesi al requisito di anzianità per ogni revisione; in effetti, a fine febbraio 2030 io - dopo aver riscattato 4 anni di laurea - avrei compiuto 43 anni e 2 mesi di anzianità, ovvero i 42a+10m vigenti + 2 slittamenti da 2 mesi ciascuno.

Io davo per scontato che gli slittamenti del 2025 e del 2027 sarebbero stati in realtà di 3 mesi (e non di 2 mesi) ciascuno, per cui immaginavo di avere una possibilità di exit il 1/5/2030 anziché l'1/3/2030 indicato dal signor INPS.


Secondo me è possibile che abbiano deciso di ipotizzare che gli slittamenti futuri siano di 3 mesi per ogni revisione biennale, però si sono dimenticati che una revisione è già stata definita: da qui al 2030, l'unica revisione aggiuntiva da considerare è quella che avverrà nel 2027 e che, come detto, avrà effetto dal 2029.

Quindi per ora, siccome i numeri - o meglio le date - non mi convincono, non perdo tempo a "giocare" con le altre simulazioni che talvolta faccio, del tipo "quanto mi spetterebbe, intorno al 2034, se io smettessi di lavorare oggi stesso e attendessi la pensione osservando anzitempo i cantieri".


Secondo me qualche persona più famosa di me farà la simulazione, scriverà su facebook che c'è un errore nei conteggi, la cosa diventerà virale, l'INPS sistemerà i parametri e si tornerà a previsioni attendibili (a normativa vigente: se la normativa cambia, può accadere di tutto).
Uguale anche a me!
Difficile che sbagliano, forse siamo entrati in un altra "finestra"
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Ultima modifica:
Uguale anche a me!
Difficile che sbagliano, forse siamo entrati in un altra "finestra"
Vedi l'allegato 778808
Io penso che chiunque possa sbagliare, persino l'INPS. Mi pare che il sito stesso dica che le simulazioni sono puramente indicative, anche se (spesso) attendibili.

Se avessero scritto "da oggi in poi, per data di pensionamento si intende non la data in cui si acquisisce il diritto alla pensione, bensì la data in cui si inizia a incassare la pensione", avrebbe avuto senso, perché in effetti è prevista una "finestra" di tre mesi in cui si può smettere di lavorare... ma senza pensione.

Ma le "finestre" c'erano anche prima: dopo qualche rimpallo, non sono cambiate con la legge di bilancio.
 
Io penso che chiunque possa sbagliare, persino l'INPS. Mi pare che il sito stesso dica che le simulazioni sono puramente indicative, anche se (spesso) attendibili.

Se avessero scritto "da oggi in poi, per data di pensionamento si intende non la data in cui si acquisisce il diritto alla pensione, bensì la data in cui si inizia a incassare la pensione", avrebbe avuto senso, perché in effetti è prevista una "finestra" di tre mesi in cui si può smettere di lavorare... ma senza pensione.

Ma le "finestre" c'erano anche prima: dopo qualche rimpallo, non sono cambiate con la legge di bilancio.
Ma se a me e a te esce la stessa cosa > è improbabile che sia uno sbaglio!

E se lavorassimo fino al 2034?
Facciamo un bel gain!
 
Ma se a me e a te esce la stessa cosa > è improbabile che sia uno sbaglio!

E se lavorassimo fino al 2034?
Facciamo un bel gain!
Magari lavoriamo fino al 2045, ma l'importante è avere la possibilità di smettere prima, se si vuole.

E comunque, se chiunque sostiene che uno che inizia a lavorare a gennaio 1987 compie 43 anni e 4 mesi di lavoro non a fine aprile 2030, bensì a fine luglio 2030, per me è uno sbaglio.
In un pacchetto che è stato appena aggiornato, un errore di qualche parametro è possibile.
 
Magari lavoriamo fino al 2045, ma l'importante è avere la possibilità di smettere prima, se si vuole.

E comunque, se chiunque sostiene che uno che inizia a lavorare a gennaio 1987 compie 43 anni e 4 mesi di lavoro non a fine aprile 2030, bensì a fine luglio 2030, per me è uno sbaglio.
In un pacchetto che è stato appena aggiornato, un errore di qualche parametro è possibile.
E se cambiamo sesso?
Possiamo accedere a "opzione donna" per andare in pensione prima?
 
Le simulazioni sul sito INPS "dovrebbero" essere aggiornate con la nuova legge di bilancio ma, secondo me, per ora hanno sbagliato qualcosa.

Vedi l'allegato 778804

Per la pensione "anticipata" cui potrei accedere con il riscatto della laurea, la precedente simulazione prevedeva la data del 1/3/2030.
Due mesi di spostamento secondo me sarebbero giusti, ma 5 sono sbagliati.


Prima della legge di bilancio si poteva dire che, fino al 2030, rispetto al vigente requisito di 42 anni e 10 mesi, erano previste due revisioni per i coefficienti di anzianità, una nel 2025 con effetto 2027 e una nel 2027 con effetto 2029.

La simulazione del portale INPS - implicitamente - ipotizzava l'aggiunta di 2 mesi al requisito di anzianità per ogni revisione; in effetti, a fine febbraio 2030 io - dopo aver riscattato 4 anni di laurea - avrei compiuto 43 anni e 2 mesi di anzianità, ovvero i 42a+10m vigenti + 2 slittamenti da 2 mesi ciascuno.

Io davo per scontato che gli slittamenti del 2025 e del 2027 sarebbero stati in realtà di 3 mesi (e non di 2 mesi) ciascuno, per cui immaginavo di avere una possibilità di exit il 1/5/2030 anziché l'1/3/2030 indicato dal signor INPS.


Secondo me è possibile che abbiano deciso di ipotizzare che gli slittamenti futuri siano di 3 mesi per ogni revisione biennale, però si sono dimenticati che una revisione è già stata definita: da qui al 2030, l'unica revisione aggiuntiva da considerare è quella che avverrà nel 2027 e che, come detto, avrà effetto dal 2029.

Quindi per ora, siccome i numeri - o meglio le date - non mi convincono, non perdo tempo a "giocare" con le altre simulazioni che talvolta faccio, del tipo "quanto mi spetterebbe, intorno al 2034, se io smettessi di lavorare oggi stesso e attendessi la pensione osservando anzitempo i cantieri".


Secondo me qualche persona più famosa di me farà la simulazione, scriverà su facebook che c'è un errore nei conteggi, la cosa diventerà virale, l'INPS sistemerà i parametri e si tornerà a previsioni attendibili (a normativa vigente: se la normativa cambia, può accadere di tutto).
Caccia il grano! 😇

Fai vedere tutto lo screen, siamo non siamo una societá segreta Massonica Plutocratica?

E financo Illuminata
 

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