Fortezza Bastiani - elaborazione di trading systems, analisi ciclica, onde di Elliott

Io non credo che dietro la guerra ci siano solo motivazioni di valori e principi.
Gli Stati agiscono per ragioni di potenza (io sono un seguace delle teorie di Hans Morgenthau, la cui opera avevo già anche postato su questo thread) ancor più che per ragioni economiche.
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Appunto.
Mi piacerebbe avere una tua opinione sulle recenti mosse della Germania.
Ossia ostacolare il tetto al prezzo del gas e nel contempo mettere sul piatto 200 miliardi di euro a sostegno delle sue imprese (può permetterselo dato che dal 2011 viola le regole europee sul surplus commerciale).
E ancora sulla vicenda Uniper (ma non è aiuto di stato ?)
 
Appunto.
Mi piacerebbe avere una tua opinione sulle recenti mosse della Germania.
Ossia ostacolare il tetto al prezzo del gas e nel contempo mettere sul piatto 200 miliardi di euro a sostegno delle sue imprese (può permetterselo dato che dal 2011 viola le regole europee sul surplus commerciale).
E ancora sulla vicenda Uniper (ma non è aiuto di stato ?)
Di tali temi non ho una conoscenza approfondita e quindi non posso esprimere un'opinione corretta.
A intuito, non credo che il price cup sul gas possa sortire effetti: i tetti non funzionano mai.
Quando il governo aveva messo il tetto al prezzo del pane, i panettieri avevano semplicemente smesso di fare le rosette.

Credo che la soluzione non sia il price cup, ma il definitivo sganciamento dalle forniture russe.
La Germania, ovviamente, è messa peggio di tutti, perché è legata in modo quasi vitale alle forniture di gas russo.

Anche in Europa gli Stati perseguono politiche di potenza e di egemonia.
I Trattati esistono proprio per evitare che tali politiche divengano dominanti.
Bisogna vedere che cosa decideranno gli organi dell'Unione Europea.

Ma questi sono temi tecnici sui quali occorrono competenze specifiche: Gazprom è un monopolista che può essere contrastato solo da un monopsonio (e l'Europa deve essere unita proprio per costituire un tale monopsonio).
Sono però temi difficili sui quali non ho le necessarie competenze per esprimere un'opinione sensata.
 
buonasera a tutti e complimenti per le preziose analisi che postate, sto aprendo una chat su Telegram in cui si trada solo il caffè (senza fondamentali/uragani cavallette e cazz.. varie) se qualcuno di voi segue ed è interessato gli giro il link per entrare
 
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non è il mio settore di esperienza o professionale, ad ogni modo esistevano trattati tra Nato e Russia sull'allargamento ad Est. Poi si può dire tutto quello che si vuole, che sono entrati spontaneamente ecc. Esistono anche imbarazzanti dichiarazioni di Biden da ministro degli esteri che affermava che per fare entrare in guerra la Russia bastava fare entrare l'Ucraina nella Nato. Detto che NON SONO simpatizzante della Russia, ne ho sposato la causa di nessuno, però faccio fatica a definire male o bene qualcuno dei due schieramenti. Quello che so è che siamo arrivati al dunque ovvero alla soglia di una terza guerra mondiale e di tutto quanto, trattati, principi ecc me ne frego perchè ormai sono irrilevanti per quello che accadrà o potrebbe accadere. almeno qui in Europa


Impegno Nato di non espandersi a Est, ecco il documento - Startmag

“La Nato non avanzerà verso est neppure di un centimetro”. Documenti sulle promesse dell’occidente alla Russia – Giorni di Storia
 
esistevano trattati tra Nato e Russia sull'allargamento ad Est
Non è mai esistito nessun trattato internazionale riconosciuto come tale (cioè stipulato secondo le norme previste dalla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati internazionali del 1969) con cui la Nato ha assunto l'obbligo giuridico internazionale di non "espandersi" ad est.

I documenti da te postati, e di cui tutti parlano (vanamente), non sono trattati internazionali: non sono nulla, non hanno alcun valore giuridico.

Può piacere o non piacere, ma è così: Putin ha violato la legge internazionale e su questo punto non ci possono essere discussioni serie.
Lui è l'aggressore, non l'aggredito, nonostante adesso cerchi di accreditare tale narrazione: non gli crede neppure il suo popolo che, invece di arruolarsi, preferisce scappare.
 
Qui domani si vota.
Io andrò in giro per la città a vedere cosa succede.
L'unico pericolo è il golpe che, giusto quello che accade in Europa, pare davvero poca cosa.
Io mi auguro che Putin non lanci il mondo nell'incubo distruttivo di una guerra nucleare.
Il rischio, però, è reale, perché, mentre al tempo dell'URSS comandava il Partito Comunista, ora in Russia comanda un solo uomo, purtroppo.
 

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