Anch'io chiedo scusa per queste discussioni: è appena uscito il mio articolo su Dugin e, quindi, tali argomenti mi prendono molto.
Da domani posterò solo conteggi e segnali del TS (che è sempre SHORT).
Purtroppo la Russia non si è ripresa.
La Russia è una potenza regionale, ma quest'affermazione - che risale ad Obama - è ritenuta offensiva dai russi, poiché loro vogliono essere una potenza mondiale.
Una potenza mondiale è la Cina, che commercia con tutto il mondo, che fa affari con tutto il mondo e che si sta comprando tutto il mondo.
Ma anche la Cina non ce la farà a guidare il mondo.
Come ha scritto acutamente Amato, per governare il mondo occorre una visione del mondo, uno stile di vita, una cultura capace di attrarre e sedurre: nessuno vuole essere cinese, così come nessuno vuole essere russo (tanto che i Paesi dell'Est hanno chiesto l'adesione alla Nato in funzione anti-russa e non hanno chiesto l'adesione alla Russia in funzione anti-Nato).
I Russi non fanno nulla: vendono il gas e basta!
La loro tecnologia non regge il confronto con la tecnologia occidentale (e la guerra in Ucraina ne è la prova), la loro cultura è decaduta a livelli infimi.
I comunisti, almeno, giustificavano l'imperialismo sovietico con l'idealità: avevano regalato al mondo un'illusione e per questo sono riusciti a restare al potere 70 anni.
Putin capisce solo la logica della forza (che i cinesi, per ora, rifuggono come la peste, preferendo di gran lunga la conquista economica).
In Putin non vi è la capacità di pensare allo sviluppo economico, alla cultura con la quale "esportare" valori e stili di vita, al commercio come modalità di incontro con gli altri popoli.
La forza bruta, nella storia dell'umanità, è sempre stata sconfitta: e la sconfitta è il destino a cui andrà incontro Putin.