dona46
Forumer storico
2 metà di maggio
L'idea proposta un paio di settimane fa, poggiava su un mese di maggio sostanzialmente piatto in termini di confronto con il mese di aprile; il dubbio era se questo risultato sarebbe stato raggiunto con una prima metà del mese inclinata verso il basso, seguita da un recupero nella seconda parte del mese, o piuttosto il contrario. La debolezza degli ultimi giorni avallerebbe la prima ipotesi, tanto più che siamo giunti a ridosso di questa scadenza ciclica del 14 maggio: oggi è una data rilevante per il modello di Bradley, senza contare che ieri sono trascorsi 55 giorni di calendario (Fibonacci) dal minimo del 20 marzo, e che l'indice chiude da tre giorni a ridosso del long stop giornaliero. A questo punto ci sarebbe da aspettarsi una ripartenza, eventualmente dopo un ultimo tentativo di affondo. Se così fosse, e se nei prossimi giorni il mercato si riportasse a ridosso della resistenza oltre la quale l'esposizione in azioni si farebbe importante, bisognerebbe prendere atto del fatto che non c'è la capacità di scendere seriamente, nonostante le divergenze bearish che pur si rilevano in termini di ampiezza, volume e momentum: qualcosa di simile, specularmente, a quanto accaduto all'inizio dell'anno.
L'idea proposta un paio di settimane fa, poggiava su un mese di maggio sostanzialmente piatto in termini di confronto con il mese di aprile; il dubbio era se questo risultato sarebbe stato raggiunto con una prima metà del mese inclinata verso il basso, seguita da un recupero nella seconda parte del mese, o piuttosto il contrario. La debolezza degli ultimi giorni avallerebbe la prima ipotesi, tanto più che siamo giunti a ridosso di questa scadenza ciclica del 14 maggio: oggi è una data rilevante per il modello di Bradley, senza contare che ieri sono trascorsi 55 giorni di calendario (Fibonacci) dal minimo del 20 marzo, e che l'indice chiude da tre giorni a ridosso del long stop giornaliero. A questo punto ci sarebbe da aspettarsi una ripartenza, eventualmente dopo un ultimo tentativo di affondo. Se così fosse, e se nei prossimi giorni il mercato si riportasse a ridosso della resistenza oltre la quale l'esposizione in azioni si farebbe importante, bisognerebbe prendere atto del fatto che non c'è la capacità di scendere seriamente, nonostante le divergenze bearish che pur si rilevano in termini di ampiezza, volume e momentum: qualcosa di simile, specularmente, a quanto accaduto all'inizio dell'anno.

