vi agevolo un estratto dell'intervista al Maestro Muti...
Lei ne compie ottanta tra un mese.
«E mi sono stancato della vita».
Perché dice questo?
«Perché è un mondo in cui non mi riconosco più. E siccome non posso pretendere che il mondo si adatti a me, preferisco togliermi di mezzo. Come nel Falstaff : "Tutto declina"».
Insisto: perché dice questo?
«Perché ho avuto la fortuna di crescere negli anni 50, di frequentare il liceo di Molfetta dove aveva studiato Salvemini, con professori non severi; severissimi. Ricordo un' interrogazione di latino alle medie. L' insegnante mi chiese: "Pluit aqua"; che caso è aqua? Anziché ablativo, risposi: nominativo. Mi afferrò per le orecchie e mi scosse come la corda di una campana. Grazie a
quel professore, non ho più sbagliato una citazione in latino.
Oggi lo arresterebbero».
Rimpiange le punizioni corporali?
«Certo che no. Rimpiango la serietà. Lo spirito con cui Federico II fece scolpire sulla porta di Capua, sotto il busto di Pier delle Vigne e di Taddeo da Sessa, il motto: "Intrent securi qui quaerunt vivere puri"; entrino sicuri coloro che intendono vivere onestamente. Questa è la politica dell' immigrazione e dell' integrazione che servirebbe».
Non riconosce più neanche il suo mestiere?
«Purtroppo no.
La direzione d' orchestra è spesso diventata una professione di comodo.
Sovente i giovani arrivano a dirigere senza studi lunghi e seri. Affrontano opere monumentali all' inizio dell' attività, basandosi sull' efficienza del gesto, talora della gesticolazione».
Gesticolazione?
«Toscanini diceva che le braccia sono l' estensione della mente. Oggi molti direttori d' orchestra usano il podio per gesticolazioni eccessive, da show, cercando di colpire un pubblico più incline a ciò che vede e meno a ciò che sente».
Invece le orchestre, i cori, i cantanti lamentano una mancanza sempre più evidente di informazioni musicali e drammaturgiche da parte dei direttori. Non si fanno neppure più prove serie».
Neanche le prove?
«
Le prove di sala, con il direttore al pianoforte che prepara la compagnia di canto, diminuiscono sempre più, in favore di settimane e settimane di prove date spesso a registi ignari di musica, che non soltanto non sanno leggere una partitura, ma sempre più sovente inventano storie che vanno contro il discorso musicale. Nel carteggio con Kandinsky, Schoenberg sottolinea che, se la regia e la scenografia disturbano la musica, sono sbagliate. E certo Schoenberg non era un reazionario».
Quindi non è stato un brutto lockdown.
«A parte lo studio, è stato orribile. La disumanizzazione si è fatta ancora più profonda.
La mancanza di rapporti umani è terrificante. Entri al ristorante e vedi al tavolo cinque persone tutte chine sul loro smartphone... Io non lo posseggo e non lo voglio. Me ne hanno dovuto dare uno, per entrare in Giappone, ma non sono riuscito ad accenderlo. La tv avrebbe dovuto approfittare del lockdown per fare trasmissioni educative. Invece, a parte qualche bel documentario,
siamo stati invasi da virologi, da sedicenti "scienziati". Per me scienziato era Guglielmo Marconi!».
C' è un eccesso di politicamente corretto anche nella musica?
«
Con il Metoo, Da Ponte e Mozart finirebbero in galera. Definiscono Bach, Beethoven, Schubert "musica colonialista": come si fa? Schubert poi era una persona dolcissima... C' è un movimento secondo cui, nel preparare una stagione musicale, dovrebbe esserci un equilibrio tra uomini, donne, colori di pelle diversi, transgender, in modo che tutte le questioni sociali, etniche, genetiche siano rappresentate. Lo trovo molto strano. La scelta va fatta in base al valore e al talento. Senza discriminazioni, in un senso o nell' altro. Posso parlare perché la maggior parte dei "Composers-in-Residence" che abbiamo ospitato in questi dieci anni a Chicago sono donne».
zitti e muti: ai miei funerali voglio silenzio, se qualcuno applaude tornerò a disturbarlo la notte
generazioni su generazioni di impreparati imbecilli fancazzisti che sposano la qualunque per giustificare la propria inadeguatezza alla qualsiasi
nel mentre le scuole migliori...con la prepazarione + completa sono appannaggio di una schiera sempre + ristretta di eletti(che se la ridono...sghignazzano mentre vedono le macchine contasoldi meccaniche e/o virtuali ingrossare i saldi)
speranza 0
un saluto